27 gennaio
Non vorrei essere scontata perchè tutte quelle persone non lo meriterebbero, ma questa musica credo abbia la possibilità di esprimere un sentimento forte, ti crea un nodo in gola.
Dark side
Premesso che ho il cervello completamente bruciato dalla ridarella di questi giorni e da due discipline che si chiamano linguistica e filologia
- per farvi qualche esempio l’altro giorno mi sono svegliata pensando a quale attinenza ci fosse tra l’inglese bag e l’italiano bagaglio, mentre la giornata successiva l’ho passata arrovellandomi sulle somiglianze tra il siciliano aviri a, il napoletano agg’ a, il romanesco dovere da e l’inglese have to -
ho avuto anche il tempo di riflettere su altre cose. Non avevo avuto però il tempo di scrivere nulla, quindi, dato che oggi pomeriggio ho in parte preso il discorso con Veronica (per i comuni mortali sto parlando di Scrutatrice), ho pensato di metterlo giù una volta per tutte per poterne eventualmente parlare insieme. Ho avuto il pretesto, insomma.
Voglio parlare dei nostri lati oscuri, ma non nel senso di cose negative, bensì di ciò che gli altri non conoscono e mai si aspetterebbero. Io, per quanto mi riguarda, non sono abituata a dare a tutti la stessa percentuale di me, e credo sia una cosa che facciamo tutti; se ti conosco a malapena perchè devo aprirmi completamente? Dunque, non mi do interamente a tutti, ma solo a pochissime persone. Delle persone ci facciamo una determinata idea, ma un dark side ce l’abbiamo tutti, più o meno. Facciamo un esempio: se io fossi una persona che sta tutto il giorno sui libri, che ha pochissimi amici, che non ride mai, chi si aspetterebbe che (è un esempio come un altro) me ne andassi a fare paracadutismo? Oppure, se io fossi una persona trasgressiva, provocante e cose di questo genere, chi si aspetterebbe mai che mi dilettassi a leggere la Critica della ragion pura?

Io credo che tutto questo sia interessantissimo, che sia fantastico tutto ciò che ci può essere dietro la nostra apparenza, dietro la facciata che vuoi o non vuoi mostriamo alla gente, e per mostrare una facciata non intendo che lo facciamo per nascondere altro, ma perchè è quello che facciamo normalmente e che gli altri vedono di noi.
Voi avete un dark side? Non voglio sapere quale!
E che ne pensate di tutto ciò?
Talking to the moon
I know you’re somewhere out there
Somewhere far away
I want you back
I want you back
My neighbours think
I’m crazy
But they don’t understand
You’re all I have
You’re all I have
At night when the stars
light on my room
I sit by myself
Talking to the Moon
Try to get to You
It holds you on
the other side
Talking to me too
Oh Am I an owl
who sits alone
Talking to the moon
I’m feeling like
I’m famous
The talk of the town
They say
I’ve gone mad
Yeah
I’ve gone mad
But they don’t know
what I know
Cause when the
sun goes down
someone’s talking back
Yeah
They’re talking back
At night when the stars
light on my room
I sit by myself
Talking to the Moon
Try to get to You
It holds you on
the other side
Talking to me too
Oh Am I an owl
who sits alone
Talking to the moon
Ahh…Ahh…Ahh..
Do you ever hear me calling
(Ahh…Ahh..Ahh..)
Ho Hou Ho ho Hou
‘Cause every night
I’m Talking to the Moon
Still try to get to You
It holds you on
the other side
Talking to me too
Oh Am I an owl
who sits alone
Talking to the moon
Ohoooo…
I know you’re somewhere out there
Somewhere far away
I litigi degli amanti rinnovano l’amore.
Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione particolare, magari in una discussione con qualcuno, estraniarvi completamente e seguire solamente i pensieri che vi arrivano in mente all’improvviso? Un po’ come quando nei film ci sono due che parlano, viene abbassato il volume della voce di uno dei due e noi spettatori sentiamo solamente i pensieri dell’altro, che sono in primo piano.
Non so se sono riuscita a spiegarvi quello che intendo anche perchè non so nemmeno se questa sia una tecnica particolare e se abbia un nome, però ecco, mi è successo. Mi è capitato di sentirmi tirare fuori da una discussione, ma solo con la mente. Ho pensato e capito tante cose…
Amo il fatto che difendi la tua posizione e mi lotti contro senza capitolare subito
Amo quando capisci che ho bisogno di esaurire il mio nervosismo
Amo quando mi vinci e mi dimostri che realmente ho torto,
perchè perdere contro di te è l’unica sconfitta che per me ha un sapore dolce
Amo quando ti allontani 5 minuti per calmarti e poi torni più bello di prima
Amo tutto di te

[Titolo: da Terenzio]
Do re mi
Ognuno di noi ha dei ricordi particolari della sua infanzia. Io ad esempio fin da piccola ho cominciato a vedere i film con la mamma, al solito, sul divano a L, una distesa da una parte e una dall’altra (da piccola stavo sul lato più corto, ora abbiamo cambiato posizione!). Per la maggior parte vedevamo cartoni animati – Bambi, Il re leone, Cenerentola, ecc. ma mai Pinocchio, che non so perchè mi faceva troppa impressione, tanto che l’ho visto per la prima volta a 14 anni – però la mia infanzia è stata segnata anche da tantissimi film che non erano poi di quegli anni, ma precedenti, come ad esempio Mary Poppins, Pomi d’ottone e manici di scopa e cose di questo genere.
Uno di questi film è sicuramente Tutti insieme appassionatamente, che ho avuto l’occasione di rivedere un paio di settimane fa, trasmesso da un canale privato durante la notte. Credo che bene o male l’abbiamo visto un po’ tutti, ma per chi vuol saperne di più metto questo link.
E’ uno di quei film semplici, puliti, senza volgarità che c’erano una volta. Un film musicale per la famiglia davvero carino con una Julie Andrews giovanissima e simpaticissima.
Tutto questo discorso perchè oggi mi sono svegliata con questa canzoncina del film in testa!
Riprendiamo il ritmo
Nei giorni scorsi non sono riuscita a leggere quello che avete scritto perchè non mi faceva fare “read blog” e io molto stupidamente sono arrivata a pensare che potevo eliminare cookie e varie solamente oggi. Ho cercato di recuperare ma erano tantissimi, quindi se vi ho solo letto o messo like senza commentare è per quello. Mi mancavate!!! Ma non eravate voi a non esserci, bensì io.
In questo particolare momento dovrei essere a lezione, perchè come ogni giorno devo stare là dalle 8 alle 17, però oggi ho fatto solo dalle 8 alle 12 perchè ero talmente stanca che mi sentivo svenire. Quindi sono tornata a casa e diciamo che mi sto riposando. Di studiare non se ne parla, anche se a febbraio avrò 4 esami (provo a darmi tutte le materie che ho seguito, o la va o la spacca) e non di tutti si sanno le date. Siamo organizzati bene!

Per il resto ieri ho deciso che mi dovevo tagliare i capelli e mi sono decisa. Mi sono fatta un po’ riccia (arricciati col piastrino) e ho tagliato fino ad altezza spalle perchè oltre non vado. Sono davvero compiaciuta! Invece per il proposito di non incavolarmi devo dire che ci sono cascata per un paio di giorni. Anzi no, il primo giorno mi sono data alle paranoie e il secondo mi sono eclissata, non direi proprio arrabbiata dai. Ho capito che il mio problema non è la gelosia – fosse quello sarei a posto – bensì una presunta inferiorità. Ho il vizio di sminuirmi al confronto con altre persone. Se lui ha un’amica, non è che mi dà fastidio, no! Piuttosto comincio a pensare cose del tipo “ah, è una bella ragazza, sarà più simpatica, più divertente di me, più tutto” e bla bla bla, e comincio a sentirmi una specie di pidocchietto piccolo e stupido in confronto a quella. E’ normale? NO. Però sono fatta così e l’anno scorso c’erano state le prime avvisaglie. Vabbè, comunque adesso è tutto passato, almeno per il momento.
Il libro di Ibra sta ancora là in attesa di essere finito e di essere rimpiazzato da Borges e Sàbado (con l’accento al contrario ma mi scoccia aprire la lexibar).
E questo è quanto.



