
Premetto che per questo articolo ho scelto l’immagine di Puffo Quattrocchi perchè ci sta tutta, e se deciderai di leggere fino alla fine quello che ho da dire capirai anche perchè.
Innanzitutto mi scuso per la confusione che ci può essere nei miei discorsi, ma ho già detto altrove che sono totalmente bloccata quando si tratta di organizzare le mie idee e scriverle, perchè una volta che mi metto all’opera per ordinarle o mi è già passata la voglia, o il tutto perde la sua essenza.
Ma passiamo al dunque. Capita spesso che abbiamo un periodo no, vuoi per qualcosa che succede, vuoi perchè siamo “no” proprio per il nostro carattere. Io sono un po’ e un po’, nel senso che, lo riconosco, non ho un bel carattere, sono una molto nervosa e spesso intollerante, e in certi periodi in cui ho qualche problema (qualcuno che mi da sui nervi, qualcosa che non riesco a fare, ecc) do proprio di matto. Poi è risaputo, il 90% della gente quando si arrabbia se la prende col primo che passa. E così sono io. So di essere sbagliata magari, ma non ci posso fare niente. Prendere o lasciare.
La cosa, però, che invece di farmi calmare mi fa innervosire ancora di più è che ogni volta che dico qualcosa, arrivano i “grandi saggi”, i “so tutto io” (capisci adesso il senso del Puffo?
) che vengono a darmi lezioni di vita e consigli non richiesti. Ovviamente sanno come mi sento, sanno perchè e sanno quello che faccio (se non lo so neanche io, loro come fanno? Boh). Ultimo esempio di qualche giorno fa: “Io ho fatto la professoressa e ho avuto tantissimi ragazzi come te, lo so”. E voleva farmi leggere un libro di filosofia.
Adesso, io amo molto leggere, mi piace molto la filosofia, ma non da usare tipo camomilla. Ma poi mi chiedo: ho veramente bisogno dei consigli di una professoressa in pensione, che mi faccia da psicologa? I miei malesseri interiori so risolverli da sola, anche perchè come sempre accade, io sbotto e dopo 10 minuti mi passa. La cosa brutta è che magari in quei 10 minuti riesco a distruggere il mondo, ma su questo bisogna ancora lavorarci. E poi: voleva mettermi nel mazzo dei “quattordicenni impazziti che ce l’hanno col mondo intero”? No, mi dispiace ma non sono una di quelli, nè come età, nè come carattere. Perchè le persone non provano mai a farsi i fatti loro e lasciar correre ciò che non le riguarda? Io lo faccio e non mi viene difficile. Sono tutti così invadenti…
P.s. Indovinate un po’ qual è il mio puffo preferito?









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