Ieri ho fatto il mio penultimo esame ed è andato benissimo. Non avevo mai preso trenta ad un esame di letteratura, contrariamente (forse) a quello che si potrebbe pensare. Sono sempre andata meglio negli esami di lingua, ma vabbè, si deve festeggiare. Adesso poltrirò per un po’ di giorni e poi mi metterò a scrivere l’elaborato che devo consegnare per l’ultimo esame a fine mese, ma non ci perderò tanto tempo, quindi adesso relax!
Questo di ieri era l’esame per cui vi avevo detto che stavo leggendo Cent’anni di solitudine che, ripeto, non mi è piaciuto proprio, ma sono gusti, non posso farci nulla. Tra i testi che potevo scegliere di portare all’interrogazione ce n’era un altro, a cui avevamo accennato nel corso dell’anno scorso (ma che abbiamo ripreso quest’anno), che m’incuriosiva, quindi ho deciso di leggerlo e studiarmelo.
Come di consueto ho scritto una recensione per il sito di Leggeremania, e ve la propongo qui di seguito.
Io ovviamente l’ho letto in spagnolo (essendo un esame di letteratura ispanoamericana di un corso di lingue!) e per chi di voi conoscesse lo spagnolo devo dire che è molto semplice, la lettura non dà problemi, quindi anche i meno ferrati possono provarci. Se invece lo spagnolo proprio non lo masticate e volete leggerlo, prendetelo in italiano. Per di più si dice che la serie televisiva Lost si sia in parte ispirata a questo, e il romanzo appare in una delle puntate.
L’invenzione di Morel: breve romanzo fantascientifico del 1940 considerato l’inizio della carriera di Adolfo Bioy Casares, nonostante sia la sua settima opera.
Adolfo Bioy Casares ha vissuto per molto tempo all’ombra del suo caro amico Jorge Luis Borges, uno dei più grandi autori della letteratura sudamericana e mondiale, dal quale si sgancerà definitivamente dopo…
Io adesso mi lancio nella lettura del libro della Sànchez di cui ho parlato qualche articolo fa. Voi come ve la passate intanto?
Ultimamente sono diventata molto più attiva per quanto riguarda conferenze letterarie o incontri con gli scrittori, si sarà notato, soprattutto per chi è mio amico su Facebook. Qualche tempo fa sono andata a conoscere la Agnello-Hornby, ieri invece ho partecipato ad un incontro con 
