Ho notato che ultimamente molti di voi hanno deciso di chiudere il blog, di non scrivere più o comunque di non continuare come prima, assiduamente, e mi sono chiesta come mai, dato che comunque questo è uno spazio di condivisione, di sfogo e di espressione personale. Ebbene, adesso anche io “me la sto pensando” e quindi capisco benissimo cosa abbia spinto gli altri a darci un taglio. Non voglio chiudere, ma purtroppo non riesco a scrivere come prima.
Prima mi venivano tante idee, mi succedevano cose che davano vita a delle riflessioni; adesso, invece, non so cosa stia capitando, la mia testa è impegnata in ragionamenti che non voglio rendere pubblici, a volte è troppo distratta, mentre altre volte non ho voglia di aprire la form dell’articolo e scrivere qualcosa. Non riesco più ad essere assidua nel mio impegno. Ma in fondo chi mi costringe a scrivere sempre e comunque?
Sento che qualcosa sta cambiando, in me, forse. E non capisco bene cosa. Mi stanno capitando cose che impegnano ogni angolo della mia mente, lasciando pochissimo spazio per altro. E sento tanta, troppa voglia di cambiamento, riscatto e libertà.
Quindi mi rivolgo a quelli a cui fa piacere leggermi (non ho la presunzione di pensare che ci sia una diffusa impazienza di ricevere la notifica quando ho pubblicato un nuovo post): sto rallentando un po’ la corsa, ma vi leggo e quando la testa mi funzionerà scriverò. Perché non mi va di pubblicare mezza stupidaggine solo per mettermi la coscienza a posto e dire “ok, abbiamo tappato questo buco con un video o una citazione presa ad muzzum”.
Ciao
E’ capitato anche a me un sacco di volte ma ho sempre continuato, meno, ma continuo. A me fa piacere leggerti.
Grazie!
Probabilmente capita a tutti, prima o poi, dipende dalle circostanze e dai ritmi.
Me ne starò un po’ nell’ombra ehehe
eppure ogni tanto un video o una citazione presa ad muzzum ce la piazzo pure io….(no, le citazioni mai perchè non me le ricordo mai)
Eh, ma non è quello che voglio realmente fare io
Quindi evito.
Secondo me è un segno dei tempi. Ciascuno di noi ha la testa che gira su mille pensieri che partendo dalla vita quotidiana inevitabilmente poi si riflettono sulla vita privata. È un momento storico non bello. Per nessuno. Quindi si preferisce stare un poco meno fuori anche dalle principali abitudini e dalle cose che si fanno di solito. Ma la scrittura credo, sia una cosa che arriva dal profondo e che non può essere buttata giù a comando e sono d’accordo con deve essere fatta perché “occorre tappare un buco”. Molte sono le parole che si sprecano a volte anche senza alcun controllo. Tempo fa scrissi di questa cosa, perchè a volte c’è solo rumore e di profondità nulla più!
http://assolocorale.wordpress.com/2012/03/09/scripta-manent/
Sì, mi ricordo del tuo post, te lo commentai pure.
Comunque non saprei, è una fase, non sono motivata, la mia attenzione è altrove.
Condivido quello che pensa lois, anzi a volte lo provo anch’io quello che provi tu Valentina. È normale. Poi arriva un momento nell’esistenza dove chiunque dovrebbe chiedersi: ho delle priorità? Quali sono? Ed è probabile da quel che ho capito che tu sia in questa fase. Chiudere un blog è una decisione che ha molti significati, ma è una spinta interiore uguale e contraria a tenerlo aperto. L’importante è avere sempre la voglia d’incontrare gente, credo, anche questo spinge a scrivere. Quindi non ti preoccupare se ci vuoi incontrare solo nella lettura va benissimo.
Io vi leggo sempre, ci mancherebbe! Comunque di chiuderlo non se ne parla proprio
Avevo capito entrambe le cose non ti preoccupare… ^^
Solo è normale avere dei momenti di ferma
Già
Mi dispiacerebbe se non scrivessi più qui
Anche se non commento molto (sono di poche parole
) ti leggo sempre ed è sempre un piacere!
Però ti capisco, davvero! Un sacco di volte anch’io ho la tentazione di chiudere tutto, però alla fine finisco per fare come tu hai detto che non farai mai: mettere citazioni e video. Però, a mia discolpa (:D) posso dire che li inserisco perché in quel momento significano molto…nonostante ciò è sempre un buco da tappare in effetti!!
Prenditi tutto il tempo per i tuoi pensieri e impegni. Noi saremo sempre qui a leggerti
Sì, non c’è dubbio, magari è una canzone che in quel momento ti rappresenta e la posti per quello. E’ capitato anche a me, ma ultimamente non mi gira più niente per la testa, ho la mente altrove.
Non chiudo, tranquilla, solo mi prendo la mia calma, senza sentirmi costretta a scrivere perchè sono 10 giorni o un mese che non scrivo, perchè forse ho preso l’impegno troppo sul serio
Allora non posso che concordare: fai bene! Prenditi una bella e meritata pausa!
Ho sempre ammirato chi riusciva a scrivere assiduamente. Io non ce l’ho mai fatta, anche se, detto sinceramente, non è mai stato nemmeno tra i miei obiettivi del blog. Ho sempre scritto quando ne avevo voglia. Indipendentemente dall’argomento. Magari avevo un argomento “figo” ma per poca voglia l’ho ammazzato sul nascere, mentre altre volte la voglia c’è di più e l’argomento lascia un po’ a desiderare. Ma alla fine, anche se col tempo è cambiato notevolmente, il mio blog è nato un po’ per noia, un po’ per cazzeggio, un po’ per cimentarmi con il mondo degli utenti internettiani senza ricorrere alle chat, un po’ per scrivere tanto per dire la mia….e così continua ancora a essere. Ma la regolarità non c’è mai stata.
Quindi va benissimo così anche per te: quando ci sarà un tuo post, indipendentemente dalla frequenza, io sarò qui a leggerlo
Buona serata
Io non ce l’avevo come obiettivo prestabilito, ma non so come mi sono ritrovata a sentirmi quasi in difetto se non pubblicavo ogni tot giorni.
Magari avevo un argomento “figo” ma per poca voglia l’ho ammazzato sul nascere, non sai quante volte è successo anche a me.
Nessuno ci costringe ad esserci regolari, a maggior ragione perchè nessuno di noi si occupa di aggiornamenti in tempo reale di cronaca, sport o chissà che.
Grazie, Roberto, buona serata anche a te!
io vivo il blog come uno spazio libero per me e per gli altri. Non sento obblighi , scrivo se mi va, leggo e commento se mi va, anche se il più delle volte è il tempo che mi manca per farlo, non la voglia. Stai serena, io ti leggo sempre, ho notato che scrivi meno ma credo sia normale avere alti e bassi . Se posti solo una canzone va bene lo stesso. Ti mando un bacio.
Grazie
Per me non è il tempo, è proprio la voglia. Ma vediamo col tempo se torna
Esattamente. Mai scrivere per il dovere di riempire una pagina bianca. La priorità, quando la novità blog è passata, secondo me, è vivere la propria vita pienamente senza i pensieri di un ambiente virtuale (bello, simpatico, libero quanto vuoi, ma pur sempre virtuale) come questo.
Quello che arriverà o quel che vorrai condividere, ti verrà naturale farlo.
E dico queste parole semplicemente perché ci sono dentro anche io.
Sì infatti, bisogna tenere un po’ le dimensioni separate, e dare ad ognuna la giusta importanza. Questo per me è importante, ma al momento scarseggiano le motivazioni.
Trovo che non ci sia nulla di più noioso che post buttati lì a caso giusto per tappare un buco.
Se non si ha da scrivere meglio lasciar la pagina in bianco, quindi fai bene a rallentare se in questo periodo la vena scrittoria non si fa sentire.
Inoltre quello che senti credo sia anche un fatto lagato al “crescere”.
Almeno guardando la mia esperienza, io ho aperto il mio primo blog cinque anni fa, scrivevo di tutto, anche roba estremamente noiosa, roba che obiettivamente non poteva interessare nessuno! ma all’epoca quello che mi interessava/serviva era aprire una finestra sul cortile e tenere il mio piccolo discorso settimanale, anche se il pubblico era costituito da due foglie secche ed una busta di plastica svolazzante!
Ho passato diverse fasi con il mio blog… ora l’esigenza di apire la finestra sul cortile è meno pressante, è come se adesso le esigenze ed il motivo per cui il mio blog è attivo siano cambiate e… mi viene anche difficile capire quale sia la sua funzione ora! Sempre di più un calderone, un insieme di messaggi che mi piacerebbe lasciare a dipsosizione di chi potrebbe entrare nella mia vita domani e voglia conoscere più di me… figli compresi!
Un abbraccio a te!
Credo allora che la mia situazione sia identica alla tua, in questo momento non capisco la funzione. Sono un po’ distante da tante cose, probabilmente sto rivedendo le mie priorità e vorrei capirci un po’ di più.
Un bacio!
p.s. ti verrò a stressare periodicamente su “Ma che bontà”
Che sia la nuova presa di coscienza collettiva alla quale si riferivano i Maya??
Scherzi a parte capita a tutti di avere momenti in cui si sente il bisogno di “staccare”.
Ti aspetteremo.
Buona giornata.
Grazie! Buona giornata a te!
e io verrò sempre a sbirciare se hai scritto qualcosa…stai tranquilla, non ti mollo…a presto
Ahhaha ci conto, eh!
C’è da dire che sto preparando il trasferimento estivo a Mondello e sono un po’ incasinatella al momento. Mi aspettano delle belle brioche “mellone” e panna della Latteria *-*
A presto
beh, allora ci vediamo lì
Eilà! Ciao.
Io sono uno di quelli che scrive meno, e credo che quando apri un blog ne senti in qualche modo il bisogno, e poi le cose possono cambiare. Credo comunque che la scrittura nasca anche dalla lettura, e quando leggo di più sono più spinto a scrivere.
Penso che scrivendo saltuariamente si perdano “lettori”… ma alla fine, alla fine il blog è un blog e la vita è la vita; voglio dire si un po’ magari dispiace, ma l’importanza è relativa. Poi chi è più affezionato si può abbonare via mail, o via rss.
Mi sono accorto da poco che Marta ha chiuso il blog, io sinceramente se non succederà qualcosa di “grave” non penso che lo cancellerò, no.
Per il resto, mi è piaciuto quando hai scritto:
E sento tanta, troppa voglia di cambiamento, riscatto e libertà.
Sarà che sono un gabbiano, simbolo di libertà
ciao ciao
Sì, beh, se diminuiscono i lettori, poco male. Fa piacere averne tanti, ma alla fine meglio pochi ma buoni. Non scrivo per avere un grande pubblico, ma per condividere qualcosa con chi ha il piacere di leggermi; se qualcuno smette di leggermi di certo non mi strappo i capelli dalla disperazione
Di Marta lo avevo notato qualche tempo fa e mi è dispiaciuto molto, ma per fortuna continuo a sentirla con altri mezzi.
Ognuno fa quello che crede, ma nemmeno io penso che lo cancellerei perchè è comunque una parte di me, cioè, se non dovessi scrivere più ci sarebbero tante cose da leggere, un po’ come dire “andiamo a rivedere com’ero un anno, due anni fa”.
E sì, ho bisogno un po’ di prendere il volo anch’io, a volte mi sento come se fossi attaccata con l’ancora.
Ciao
Ciao! credo di capire di cosa tu stia parlando, anche a me è capitato di non avere nè argomenti bellini nè voglia per arricchire e far “vivere” il mio blog. Però, ma ti parlo di me, mi piace tantissimo scrivere e cerco, quasi come se fosse una sfida verso me stessa e quasi come un “allenamento” e un “esercizio”, di rinnovarmi e di mantenermi sempre attiva.
A voltei i periodi di stasi e le pause ci sono stati (non che abbia una grande esperienza in merito: il mio blog non l’ho aperto neppure un anno fa) e credo sia normale, soprattutto se non si vuole scadere nella banalità ma si punta alla qualità dei propri post, e non solo per chi legge, ma anche verso noi stessi.
Certo
Io purtroppo se non ho la voglia non riesco a fare nulla. Se mi mancano gli argomenti, ancora peggio!
Ormai questo blog ha circa 3 anni, a settembre mi pare, e quindi sono arrivata al punto in cui non m’interessa più mantenere la frequenza, quanto piuttosto scrivere cose sensate.
Curioso, sai?
Leggendo questo post mi è nata una riflessione. E non so dirti se sia sia più o meno congruente, però, ecco, mi è balenata nella mente come un fulmine. Penso i lettori dei blog (a loro volta, magari, blogger) si facciano a grandi linee un’idea di come sia la persona che scrive ma anche della vita che conduce (beh, non è un granchè come riflessione Veronica, non ti pare?). Insomma, è come se il blog fosse quasi una finestra sulla vita di chi lo scrive: a volte è spalancata, altre volte serrata. O magari è coperta con delle tende, semichiusa grazie ad alcune persiane, affinchè il “paesaggio” sui cui affaccia sia reso più o meno visibile. E diciamo che risente, poi, delle varie stagioni: il suo vetro emana luce durante le giornate serene, sbatte durante le tempeste, cigola in una bufera.
Ecco, forse questa tua voglia “di riscatto e libertà” corrisponde ad una folata di vento che, per così dire, destabilizza questa finestra, non la rende più ferma come prima, ma allo stesso tempo, come ci tieni a sottolineare, non la scaraventa via.
Comunque, discorsi metaforici a parte, fai quello che ti senti, vivi la vita che ti chiama e non ti sentire troppo legata a quello che è nato come uno sfogo, un diversivo, e che altrimenti si tramuterebbe in un impegno gravoso e pressante.
Sappi, però, che ogni volta che avvertirai la voglia di riaffacciarti al davanzale di questa finestra, io avrò piacere di passare a dare un’occhiata.
Un abbraccio
Sì, alla fine è così, il blog è uno specchio della nostra vita fuori di qui. E’ cambiato qualcosa, e ho bisogno di un momento di calma, anche se sinceramente non so quanto durerà questo momento, potrebbe anche essere un cambiamento definitivo. Staremo a vedere.
Grazie