Ieri sono andata in libreria per la promozione dei Newton & Compton a 99 centesimi (anzi QUI trovate i titoli che sono usciti ieri) e ho sentito una musica che mi ha riportata indietro nel tempo, dritta al mio passato di pseudoballerina.
Com’è possibile che basti solo qualche nota di una canzone? Tra l’altro ricordavo solo l’autore, il titolo sono riuscita a trovarlo oggi dopo aver passato ore su youtube alla ricerca di questa perla.
Voglio farvela conoscere perchè è davvero bellissima. E’ questa.
E vi consiglio di ascoltare anche questa, fantastica.
Innanzitutto faccio a chi passa di qui tantissimi auguri di buona Pasqua, anche se ormai il giorno di Pasqua sta finendo, ma vabbè. Non ho potuto farli prima perchè ho avuto un po’ la testa altrove, e poi sapete che le feste non mi entusiasmano.
Comunque, passata bene la giornata? Io sono stanchissima, essendo tornata molto tardi ieri notte; poi mi sono alzata, mi sono fatta bbbbella e sono andata a pranzo ad un circolo con un po’ della mia famiglia (almeno la parte di mamma, perchè dall’altra sono troppi). Anzi mi permetto di dare un consiglio alle donne: se dovete fare colpo su qualcuno, fatelo sui camerieri nei ristoranti, vedrete aumentare notevolmente le porzioni. Testato, funziona!
Adesso ho solo voglia di riposarmi, chè domani si ricomincia a mangiare, sperando di fare anche una passeggiatina in spiaggia. Poi non sono esattamente al settimo cielo, soliti problemi di mancanza e nostalgia che vengono su nei momenti meno opportuni. Perchè quando hai un problema, fai qualcosa e lo risolvi, così il pensiero te lo togli e stai tranquillo. Quando invece non ci puoi fare nulla, il pensiero resta là e ti punzecchia fino a farti impazzire, quindi credo sia questa la causa reale della mia follia e della volubilità del mio carattere. Vabbè, cose che capitano.
Raccontatemi un po’ come avete passato la Pasqua, ed eventualmente poi la Pasquetta
Vi lascio con una melodia fantastica. Conoscete i Rondò Veneziano?
ATTENZIONE: POST AD ALTO CONTENUTO DI VIDEO. Consiglio di leggere tutto in ordine, guardando i video in sequenza con il testo, non tutti alla fine.
Allora su, secondo voi potevo non parlarne? Ecco.
Le prime due serate di Sanremo non le ho viste perchè il primo giorno Luca e Paolo mi hanno disgustata e mi sono messa buona buona a guardarmi Lost, mentre il secondo giorno c’era Milan – Arsenal di Champions League, quindi capite bene cosa ho preferito vedere. Anzi, per la cronaca, 4-0 pokerrrrrrrr! Ok, finito l’entusiasmo.
Poi qualcuno mi ha detto che nella terza serata ci sarebbe stato come ospite Brian May allora me la sono dovuta guardare tutta in attesa di questo grandissimo artista. Premetto, prima di parlare del mio turbamento psicologico, che (chi di voi ha visto la puntata di ieri capirà di cosa parlo) mi sono piaciuti anche gli accoppiamenti Matia Bazar/Al Jarreau, Emma/Gary Go, Pierdavide Carone/Dalla/Mads Langer, Renga/Dalma (nonostante io detesti Renga), Arisa/Feliciano, Nina Zilli/Skye e Dolcenera/Professor Green. Vi parlerò solo di musica, comunque, non voglio entrare nel merito della questione Belen, farfalline e spacchi, anche se mi ha fatto molto ridere Rocco Papaleo, con la sua comicità semplice.
Dopo un bel po’ di esibizioni, finalmente verso le 23.30 entra Irene Fornaciari (che io chiamo con affetto Zuccherina, che è più facile), con Brian May e Kerry Ellis. Non avevo la minima idea di chi fosse la Ellis, poi ho scoperto che è la cantante del musical sui Queen. Comunque, fanno la canzone che dovevano fare dato che la serata era dedicata alle canzoni italiane nel mondo e poi, come ha fatto con tutti gli altri, Morandi ha chiesto agli ospiti di cantare qualcosa dal loro repertorio. A Brian è partito il piedino… due battiti di piedino e uno di mani… Mi sono sentita quasi svenire. Hanno fatto una bella versione di We will rock you dove non c’era Freddie, ovviamente, ma mi sono commossa pensando a lui e quindi lacrimoni abnormi. Poi ha iniziato a piangere anche Zuccherina, che tenera. E ti capisco pure, bella, mia stai cantando con Brian May e il pensiero PER FORZA VA a Freddie! Ecco il video.
Tra l’altro ho appreso che tanti anni fa sono venuti a Sanremo con Freddie, ma io non ero nata. Ho scoperto anche che lo fecero cantare in playback… Chapeau, Zuccherina, per la scelta degli ospiti con cui duettare.
Vabbè, andiamo avanti. Escono loro (Sanremo si era acceso proprio) ed entrano i Marlene Kuntz con Patti Smith. Patti Smith????? Ma siamo sicuri di essere a Sanremo??? Hanno cantato la canzone che dovevano fare e poi lei ha fatto una bellissima interpretazione di Because the night. E le lacrime continuavano a scendere ininterrottamente….
Da notare il mio idolo Olga nel video, la traduttrice di qualsiasi cosa! Grande Olga e fantastica Patti Smith.
Comunque dopo sono entrati Gigi D’Alessio, Loredana Bertè con nientepopodimenoche Macy Gray! Ora, so che Gigi D’Alessio non è Frank Sinatra, ma non mi piace offenderlo e denigrarlo come fanno tutti, poveretto. Hanno deciso di cantare Almeno tu nell’universo di Mimì. Là, non so cosa mi sia successo, credo di essere arrivata ai singhiozzi. Il pensiero della Bertè che cantava la canzone di sua sorella, grande mito della musica di sempre, mi ha fatta commuovere tantissimo. Gigi in quella canzone secondo me non c’entrava niente, però la Bertè mi ha lasciata senza fiato.
E alla fine arriva Eugenio Finardi con Noa. Vogliamo parlare di Noa? Una grandissima artista a livello mondiale che mi ha fatta commuovere tantissimo con la sua canzone dal tema de La vita è bella, dopo una fantastica interpretazione di Era de maggio. Sfido chiunque a non commuoversi!
Ma si può piagnucolare così, come una scema, guardando Sanremo? Mah! Comunque delle altre serate non m’importa niente, ho guardato solo quella per il motivo che vi ho detto, e devo dire che è stata molto piacevole. Ci sono stati dei momenti davvero alti.
Sembra fatto apposta, quando apri la cartella della musica e scegli a caso le canzoni, senza nemmeno guardare quale prendi, becchi sempre quella che rispecchia ESATTAMENTE il tuo stato d’animo. Il mio è questo…
Sarò il tuo sogno
Sarò il tuo desidero, sarò la tua fantasia
Sarò la tua speranza, sarò il tuo amore
Sarò tutto ciò di cui hai bisogno.
Ti amerò di più ad ogni respiro
E lo farò sinceramente, pazzamente e profondamente
Sarò forte e fedele
Perché sto contando su
Un nuovo inizio
Una ragione per vivere
Un significato più profondo
Vorrei stare con te su una montagna
Vorrei fare il bagno con te nel mare
Vorrei stare così per sempre
Finché non mi cadrà addosso il cielo
E quando le stelle splenderanno luminose nel cielo vellutato
Esprimerò un desiderio da mandare in paradiso
Poi farti commuovere
Le lacrime di gioia per tutto il piacere della certezza
Di sapere che siamo circondati dalla comodità e la protezione del
Potere più alto
Nelle ore di solitudine
Le lacrime ti consumeranno
Vorrei stare con te su una montagna
Vorrei fare il bagno con te nel mare
Vorrei stare così per sempre
Finché non mi cadrà addosso il cielo
Oh non lo riesci a vedere baby?
Non devi chiudere i tuoi occhi
Perché è proprio qua davanti a te
Tutto ciò di cui hai bisogno arriverà sicuramente
Sarò il tuo sogno
Sarò il tuo desidero, sarò la tua fantasia
Sarò la tua speranza, sarò il tuo amore
Sarò tutto ciò di cui hai bisogno.
Ti amerò di più ad ogni respiro
E lo farò sinceramente pazzamente e profondamente
Vorrei stare con te su una montagna
Vorrei fare il bagno con te nel mare
Vorrei stare così per sempre
Finché non mi cadrà addosso il cielo
I know you’re somewhere out there
Somewhere far away
I want you back
I want you back
My neighbours think
I’m crazy
But they don’t understand
You’re all I have
You’re all I have
At night when the stars
light on my room
I sit by myself
Talking to the Moon
Try to get to You
It holds you on
the other side
Talking to me too
Oh Am I an owl
who sits alone
Talking to the moon
I’m feeling like
I’m famous
The talk of the town
They say
I’ve gone mad
Yeah
I’ve gone mad
But they don’t know
what I know
Cause when the
sun goes down
someone’s talking back
Yeah
They’re talking back
At night when the stars
light on my room
I sit by myself
Talking to the Moon
Try to get to You
It holds you on
the other side
Talking to me too
Oh Am I an owl
who sits alone
Talking to the moon
Ahh…Ahh…Ahh..
Do you ever hear me calling
(Ahh…Ahh..Ahh..)
Ho Hou Ho ho Hou
‘Cause every night
I’m Talking to the Moon
Still try to get to You
It holds you on
the other side
Talking to me too
Oh Am I an owl
who sits alone
Talking to the moon
Ohoooo…
I know you’re somewhere out there
Somewhere far away
Se c’è una cosa che da un po’ anni a questa parte non posso più perdermi è il tradizionale concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna che dal 1939 si tiene ogni primo gennaio nella sala dorata del Musikverein di Vienna. Posso anche andare a dormire alle 8 del mattino, ma poi devo assolutamente svegliarmi per assistere a questa meraviglia.
Adesso in tv trasmettono anche quello dal teatro La Fenice di Venezia, ma devo dire che sì, molto bello, ma non mi entusiasma particolarmente. Quello di Vienna invece mi fa venire la pelle d’oca. Io credo che sia l’atmosfera, la bellezza della sala… Non saprei dirlo, ma rimango attaccata allo schermo fino alla fine, quando (è consuetudine) suonano il valzer del Danubio Blu e la marcia di Radetzky. E per quest’ultima, dopo aver fatto i suoi personali auguri, il maestro coinvolge il pubblico invitandolo a battere le mani e scandire il tempo.
Il mio sogno è di poterci andare un giorno, ma a quanto pare è complicatissimo. Bisogna prenotarsi un sacco di tempo prima però siccome le domande sono numerosissime, si deve partecipare ad un sorteggio. Quindi mi sa che non ci andrò mai.
Se l’anno scorso mi era piaciuto tantissimo, quest’anno mi è piaciuto ancora di più. Magari mi ha fatto particolarmente simpatia il direttore d’orchestra, il maestro Mariss Jansons, lettone. Vi lascio qui un assaggino del concerto, che poi è la mia parte preferita: la marcia di Radetzky finale. Buona visione, buon ascolto e ancora buon anno!
No, fermi! Non ce la facevo a non mettervi anche il Danubio Blu!