Attualità · Sproloqui

Libertà d’espressione?

Non c’è vocabolo di cui non si sia oggi fatto così largo abuso come di questa parola: libertà. Non mi fido di questo vocabolo, per la ragione che nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé. (Otto von Bismarck)

 

Nell’ultimo periodo in questo paese si è discusso (io direi più che altro starnazzato) sulla libertà d’espressione, e quindi di stampa, di pensiero e tutto ciò che da essa deriva. Però la cosa che ho notato anche “a mie spese” è che questa libertà, come la vogliono tutti coloro che manifestano e si ergono a suoi paladini, sembra essere a senso unico. Dico a mie spese perchè io non sono una che se ne va in giro a manifestare, la trovo una cosa abbastanza inutile, oltre al fatto che anche volendo, non potrei farlo perchè in mezzo alla confusione mi sento male. Il mio pensiero, come si sarà capito da qualche altro articolo, è abbastanza orientato a destra, e me ne assumo la mia responsabilità, ma non mi va di disquisire su quale sia la scelta giusta da fare riguardo al proprio orientamento politico. Ognuno decide ciò che è meglio per se stesso e cerca di proteggere i propri interessi, quindi rispetto le opinioni del resto del mondo. Però, dato che mi discosto dalla massa agitata, mi sono chiesta una cosa: perchè quando esprimo apertamente le mie idee e le mie preferenze mi viene sempre detto che “non mi informo”, “sono una becera senza neuroni, seguace dello psiconano”, “non capisco un tubo”, “sono mafiosa” (dato che qualsiasi partito di una pseudodestra, o Berlusconi stesso, è colluso con la mafia, e tutti ne sono assolutamente certi), “il cervello non mi cammina”? Loro hanno libertà d’espressione e io no? Com’è questo fatto?
L’articolo 21 della nostra costituzione comincia così: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” (gli unici limiti sono, secondo la giurisprudenza, il buon costume, il diritto alla riservatezza, i segreti, come quello professionale, quello d’ufficio, ecc, e l’onore inteso come dignità, la cui violazione dà luogo all’ingiuria). Io la libertà la intendo come il poter esprimere liberamente le proprie opinioni essendo rispettati dagli altri. Quindi perchè se offendo un certo personaggio posso esprimermi, e se invece lo esalto devo stare zitta e vergognarmi di ciò che penso e dico? Come dicevo prima, è una libertà a senso unico.

Io ovviamente parlo della mia esperienza personale, so benissimo che ci sono migliaia di fanatici anche di destra che zittirebbero lo schieramento opposto senza pensarci due volte. Il guaio è che non tutti la pensano così, altrimenti saremmo tutti più tranquilli.

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5 thoughts on “Libertà d’espressione?

  1. finalmente una che lo dice. 🙂
    La penso come te, e sai una cosa? le persone che difendono e parlano di libertà sono le prime che non sono tolleranti con le idee altrui, ma sono moralisti.
    Manifestare liberamente il proprio pensiero significa che nel mondo possono e devono esserci due strade, che si devono sentire due campane, e che ognuno deve pensare come vuole. Questa è libertà, non quello di cui si parla ora.

    Buon sabato.
    bacio

    1. Sai, l’altro giorno una mia amica, ex compagna di classe, con idee opposte alle mie mi ha detto “E’ bello questo discorso che stiamo facendo, è costruttivo perchè è pacifico. Spesso si cade nel litigio, nel diverbio”. Quindi quello che ho scritto nel mio articolo non è proprio un discorso che faccio io dalla mia parte, è un discorso in generale. Perchè tutti sono troppo impegnati a convincere gli altri del fatto che hanno ragione loro, senza accettare non solo le opinioni altrui, ma neanche il fatto che questi abbiano comunque diritto di esprimerle, giuste o sbagliate che siano. Un po’ come diceva Voltaire, “Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.”
      E devo dire che tutta questa censura di cui si parla, non c’è affatto. Si dice che c’è perchè secondo molte persone la piena libertà dovrebbe essere una specie di anarchia (espressiva), cioè che si dovrebbe essere liberi anche di insultare e diffamare. E così non va proprio.

  2. Si, vero. Tutti vogliono convincere gli altri del proprio pensiero. Io di solito evito di cadere in certe trappole e non perchè sono migliore o più brava. Il fatto è che da sempre mi circondo di persone che non la pensano come me (la mia famiglia, i miei amici) e mi sono abituata a sentire discordanze e polemiche su ciò che penso.
    Non mi è mai dispiaciuto, anzi.
    Anche secondo me non c’è la tanta censura di cui si parla. Mah ….

  3. fortunatamente è un argomento che non mi sfiora neanche di striscio..manifesto per quelle che sono le mie idee ma non andrò mai in piazza a lodare o infangare un farlocco politico,semplicemente perchè non mi interesso di politica..Appoggerò fino allo stremo delle forze argomenti come xenofobia,sviluppo sostenibile,diversità e omosessualità,ogm e religione..ma la politica proprio non la reggo..
    Per me destra o sinistra non cambia..per me sono tutti caproni..

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