Sproloqui

La mania dell’ordine

Qualche giorno fa avevo detto che avrei scritto un articolo sulla mia mania dell’ordine e sul mio rapporto con essa a scuola. Ebbene, io sono sempre stata una persona estremamente ordinata, figuratevi che i libri neanche li sottolineavo perchè non volevo vederli sporchi o colorati; ho iniziato a sottolineare ed evidenziare al liceo.

Alle elementari non prendevo appunti ma le maestre ci dettavano le cose da scrivere sui quaderni, creando delle specie di quaderni delle regole di matematica, o dei quaderni di geografia ad esempio, su cui c’erano delle schede riassuntive delle regioni d’Italia, ecc. Delle medie non ne parliamo perchè tanto non è successo mai niente di particolare. A dire la verità non lo ricordo come un periodo particolarmente bello o ricco di cose entusiasmanti.

Passiamo al liceo. E qui viene il bello! Ho raggiunto il massimo della follia: il banco doveva essere estremamente pulito e appena era sporco lo cancellavo con la gomma (una volta la prof di filosofia si è avvicinata minacciosa con una matita e mi ha scarabocchiato tutto il banco dicendomi che le manie possono diventare eccessive e patologiche a volte); gli appunti li prendevo prima in brutta copia e poi li ricopiavo ordinati sul quaderno; poi ho capito che la brutta mi veniva sempre uguale alla bella quindi era inutile, e ho iniziato a prenderli direttamente in bella. O sono nata così o dev’essere successo qualcosa che mi ha turbata. Comunque mi piace l’ordine, anche se ho sempre avuto la paura che appena fossi caduta nel caos non ci avrei capito più un tubo.

All’università, stessa cosa. Io gli appunti li prendo così: non ci devono essere tagli (se si sbaglia, si cancella col correttore), non ci devono essere abbreviazioni, non ci devono essere cose scritte là senza motivo, devono essere evidenziate o sottolineate le cose principali. Ecco perchè non riesco a studiare dagli appunti degli altri!

Adesso vi offro un supporto visivo (per ingrandire le immagini, cliccateci sopra). 😆 😀

Quaderno delle regole di matematica, quinta elementare

 

Quaderno di storia, liceo, ultimo anno

 

Quaderno di filosofia, liceo, ultimo anno

 

Quaderno di letteratura inglese II, università, secondo anno
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41 thoughts on “La mania dell’ordine

  1. io sono l’antitesi proprio, se dovessi vedere come prendo appunti io per le cose del lavoro come minimo mi uccideresti 😆

    questa cosa me la porto dietro ovunque, anche in casa… però quando decido di mettere un minimo di calma al marasma ci riesco benissimo. 🙂

    i miei quaderni universitari degli appunti sono fogli 😀

    1. Vedi? Magari tu devi mettertici d’impegno, a me viene proprio naturale.
      Io all’università gli appunti li prendo su quaderni da cui si possono strappare i fogli con gli anelli, così appena finisce il corso li stacco tutti e li metto in ordine in un raccoglitore. Mi faccio paura da sola…

  2. Guarda, la cosa di cui mi si accusa più spesso a proposito di difetti è la mente assolutamente quadrata! Ma non ci posso far nulla, sono fatta così… 😉
    Molte mie amiche scrivono appunti sui fogli bianchi, ma io non li sopporto, divento disordinata e le parole non hanno la stessa grandezza. Quindi non mi fanno capire le cose più importanti. Mi riesce più semplice studiare dai miei quaderni a quadretti e dai libri, ovviamente sottolineati con colori pastello e riga.

    Purtroppo sono costretta a scrivere spezzoni di frasi però, o a volte frasi senza senso. Ma credo che con le materie un pò particolari che faccio sia inevitabile ai fini di uno studio completo. (Perchè poi ovviamente le uso da spunto per studiare sul libro.)

      1. Non posso non usare gli appunti altrui quando non posso andare a Lezione, perchè molto spesso il libro complica o semplifica. 😉 Io risolvo ricopiando di mio pugno integrando col libro.

        1. Sì, capisco che intendi, e anche io faccio così, però solo quando ad esempio perdo una lezione. Per ora sto preparando una materia che l’anno scorso non ho potuto seguire (le lezioni coincidevano con quelle di un’altra materia) e quindi ho gli appunti di due mie colleghe. Mi viene da mettermi le mani ai capelli!

  3. Siamo tutti diversi io non solo scrivo male , ma a volte non capisco neanche la mia di scrittura. E seconda cosa , so di cosa parli quando citi Kanttttt , sììììììììììììììììì 😀 So qualcosa , come sono felice!

    1. In ogni caso Vale, ti capisco. L’ultimo esame che ho dato ho dovuto prepararlo così (appunti di due persone più libro)… Massima solidarietà! 😉

      1. E’ uno strazio 😦 Una di queste due scrive gigante e mi sono dovuta fotocopiare due quaderni per una materia di 40 ore. Scherziamo?
        Per non parlare di quelli che scrivono sotto dettatura, ci manca che scrivano pure “coff coff” quando l’insegnante tossisce.

  4. ..io invece vado a periodi..Estremamente precisa e ordinata p.er un tot di tempo,caotica e scombinata per il restante!
    Ci sono delle volte che casa mia è talmente tanto incasinata che per passare da una stanza all’altra bisogna fare lo slalom tra scarpe,calzini,libri,seggioline..insomma di tutto di più 😆
    però poi devo ammettere che se mi decido veramente a mettere in ordine,allora mi faccio seriamente prendere dalla sindrome del filippino..mi parte la mano e inizio con le pulizie in grande stile!
    Insomma…sò fatta strana,chi mi capisce è bravo..
    e cmq..chi è che può giudicare disordine il mio ordine?alla fine se non perdo nulla,se non inciampo e non finisco in ospedale per qual.che contusione,significa che casa mia un pò ordinata è! 😛

    1. Anche io a periodi: a volte ordinata e altre volte ordinatissima. Figurati che sabato notte, mentre le persone si divertivano in giro, io ero in camera mia che sistemavo nella scatola a scomparti per calzini tutte le mie calze, i collant in un’altra scatola, e il cassetto dell’intimo togliendo le cose che non uso più per darle ai meno fortunati. Mi facevo paura da sola -.-

  5. posso pasticciare un pò di commenti del blog? …un pochino dai? … qualche sottolineatura qua, qualche evideziatura là, un pò di appunti scribacchiati sul bordo in verticale e sugli angoli in obliquo… insomma un pò di sano caos in tutto quest’ordine che mi sta facendo venire il prurito 🙂 eheheheh

  6. già il fatto che tra i fogli degli appunti che hai pubblicato come esempi (esilarante! :D) tu abbia scelto “sistema BISMARCKIANO delle alleanze” la dice lunga sulla tua mentalità… ahahaha

    (ps: il mio cassetto dei calzini avrebbe bisogno di una riordinata, non è che potresti…?)

  7. Se ti può consolare c’è di peggio. C’è chi tiene l’atuccio con i colori SEMPRE perfettamente in scala cromatica, quello che se ha dimenticato di saltare un quadretto piange, io che sono maestra stronza dico “Se non sei soddisfatto del tuo lavoro salti la ricreazione e te lo rifai. Peccato, proprio oggi che volevo portarvi in giardino…” Nel tuo caso la spaccaballe che è in me ti avrebbe detto di saltare un quadretto in più tra una “riga” e l’altra. Te l’avrei detto così, giusto per farti innervosire. … scherzooooooooooo …. ma mica tanto!

    1. Pensa che in molti casi erano già stati saltati e riempiti. In altri casi non li lasciavo neanche perchè poi tutta la “quadratura” mi sballava. Così sono belli e compatti. Ahahaha

  8. Sono anche io una maniaca dell’ordine!!! I miei appunti fanno sempre il giro della classe perchè sono i più comprensibili ed i più completi, tutti se li fotocopiano!
    Non parliamo poi dell’ordine in casa: ogni cosa fuori posto mi dà sui nervi…

      1. Ah bene, quindi anche all’università la situazione non cambia! Ma non sei un pò gelosa dei tuoi appunti? Cioè, sono comunque molto personali, io li prendo secondo il mio metodo, tu secondo il tuo, io colgo quello che ritengo più importante, tu potresti captare altro…
        Non lo so, a volte sono un pò restia a distribuirli così a tutti…

        1. Sì, poi ovviamente dipende dalle persone a cui li presto. Quelli di semiotica però qualcuno li ha dati a qualcuno che li ha dati a qualcuno ecc ecc. Ma solitamente li do agli amici; agli sconosciuti mai!

      2. Certo, nemmeno io agli sconosciuti.
        Però per esempio c’è qualcuno che durante la lezione pensa ai fatti suoi, non ascolta, non prende appunti: tanto sa che ci sono io a prestarglieli!
        Ecco, a queste persone preferirei non darli, però non riesco mai a dire di no…

        1. Sì, sì, a quelli neanche io. Li ho prestati quando la mia amica accidentalmente ha buttato il quaderno nella spazzatura, oppure per quelle materie che erano a scelta e qualcuno non le aveva ancora seguite perchè non erano obbligatorie (ma sempre amici stretti).
          A scuola non li prestavo perchè non c’era la mentalità “ho perso una lezione, li chiedo a qualcuno così recupero”, lo facevamo da soli dai libri. E’ un po’ come quelli che non facevano un tubo e ti chiedevano di passargli il compito. Che gente… Io ero sempre al primo banco (perchè mi rifiutavo di fare le corse ogni anno per prendere l’ultimo, il primo giorno di scuola) e quindi passare compiti o suggerire mi veniva molto male. Una delle poche volte che ho detto qualcosa, durante una versione di latino, ho detto alla mia compagna “le guarnigioni dei soldati” e lei ci ha scritto “le guarnizioni”: Questo per farti capire che chi non fa un tubo, anche con i tuoi suggerimenti e appunti, non ci conclude ugualmente niente 😉

        2. Non ci posso credere, anche io sono quattro anni che siedo al primo banco! E non è che muoia dalla voglia di sedermi lì, solo che il primo giorno di scuola, presa dal salutare gli amici, arrivo sempre per ultima in classe, quindi mi tocca! Ma in fondo è una buona cosa, si segue meglio se si è più vicini al professore (anche perchè non puoi permetterti di distrarti!).
          E poi sì, la gente che non studia si riconosce anche quando sfrutta i suggerimenti degli altri: tanto poi non sa motivarli!

        3. Sì, è vero, si vede benissimo la lavagna e hai meno distrazioni. Io devo dire che un anno avevo una feritina al piede, un anno sono arrivata 5 minuti in ritardo, un anno mi scocciava correre e così via… 😛 E comunque non è vero che al primo banco sei supercontrollato: guardano sempre dietro. Io in 5 anni ho fatto l’impossibile là davanti ahahaha

        4. Allora sono io che mi faccio beccare!
          Appena mi distraggo, il prof se ne accorge!Magari non mi dice niente perchè sa che capita raramente, però la mia compagna se li prende di rimproveri! xD

  9. aiutooooo…..io sono così disordinato che quando prendo appunti prima mi devo ricordare dove li ho scritti e poi devo cercare di capire la mia calligrafia….d’altronde con le zampette che mi ritrovo….

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