Palermo e la mia Sicilia

Monreale e la festa del crocifisso

Ieri sera sono stata a Monreale per la festa. Direte voi: eh???

Cristo Pantocratore, Duomo di Monreale. Importante esempio di mosaico bizantino

Allora, Monreale è un comune di circa 37 mila abitanti in provincia di Palermo, dista circa 5 km dal capoluogo e può essere conosciuto per aver dato i natali al celeberrimo poeta Antonio Veneziano. Mio padre è originario di Monreale e io (non chiedetemi perchè) sono residente là; in ogni caso ho tutti i parenti dalla parte di mio padre là e ogni tanto ci vado, specialmente per la festa.

 

Che festa? La festa del santissimo crocifisso che nasce nel 1626, anno in cui fu sconfitta la peste e il crocifisso fu portato in processione per grazia ricevuta. I festeggiamenti cominciano l’1 maggio e la città viene riempita di bancarelle che vendono cose di ogni tipo, tra cui vari dolciumi e cose buone da mangiare. Io ad esempio ieri mi sono riempita il mio bel pacchetto di caramelle gommose, mi sono sbafata un panino con la porchetta e uno con la milza e mi sono comprata (per portarlo a casa) un pezzo di torrone di campagna e un pezzo di cubarda di noccioline (è un torrone che si fa mescolando insieme e riscaldando zucchero, miele e noccioline, mandorle o sesamo, poi solidifica e s’indurisce). Oltre ovviamente al mio “coppitello” di calia e semenza.

I Fratelli e il crocifisso

Dicevamo, i primi due giorni di maggio le serate vengono allietate con degli spettacoli in piazza (in cui c’è il Duomo, famosissimo per il Cristo Pantocratore) che possono essere comici o musicali. Io non sono mai andata a vedere quelli comici, in compenso però ho visto diversi concerti di cantanti che il comune ha invitato per l’occasione. Ad esempio due anni fa, mi pare, venne Anna Tatangelo (ragazzine impazzite), l’anno scorso c’erano Roy Paci e gli Aretuska (molto carini, si ballava e c’era tanta allegria) e ieri è venuta Luisa Corna, che a me personalmente è piaciuta tantissimo, però a quanto pare non ha riscosso molto successo tra il resto del pubblico. Anni fa invece, mi piacque moltissimo Amedeo Minghi.

La festa si conclude il 3 maggio (infatti si chiama anche “a festa ru tri ddi maggio”), giorno in cui il tutto culmina con la processione che dura circa 9 ore. Il carro col crocifisso viene seguito da tanti ragazzi e bambini vestiti di bianco, che si chiamano “i fratelli” e ogni tanto gridano “grazia, patruzzu amurusu, grazia!”, per le vie del paese, fino a quando si ferma davanti al palazzo del comune e a tarda notte ritorna in chiesa.

Io non essendo propriamente monrealese (solo da parte di padre) non sono molto legata a questa festa, però i veri monrealesi la sentono tantissimo. Io, che sono più materialista, sono più legata all’aspetto mangereccio 😛

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15 thoughts on “Monreale e la festa del crocifisso

    1. Ma sai, io la milza è l’unica cosa che mangio. Non mangio neanche il fegato, la trippa, niente, ma la milza sì. Non fa impressione. E’ un panino con della carne. Ottimo!

  1. Bella Monreale. Ci sono stato l’anno scorso e ho fatto delle foto in chiesa. Quel Cristo è veramente enorme ma della festa non sapevo.

    1. E’ brutto da dire, ma io ci vado esclusivamente per mangiare. Non sono legata alla festa, non la sento, non posso farci niente. Anche perchè non sono nè una monrealese nè una normale turista; sono più una visitatrice abituale 🙂

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