Riflessioni semiserie

La differenziata, questa sconosciuta

A quanto pare Palermo, e nello specifico il mio quartiere, sta entrando a far parte del mondo civilizzato: da domani (secondo alcune voci, perchè gli altri non sanno nulla) dovrebbe partire la raccolta differenziata. Notate il condizionale.
Qualche tempo fa sono passati e ci hanno lasciato un bigliettino nella cassetta della posta, in cui ci dicevano che giorno tot. avremmo iniziato questa nuova avventura, ma nessuno si è degnato di spiegarci che cosa dobbiamo fare. Non si sono neanche sprecati a consegnarci i contenitori da tenere su a casa; figuriamoci, troppa fatica! Così nei palazzi vicini a qualcuno sono stati dati, altri sono stati informati ma sono dovuti andare a prenderseli da sè, e altri ancora, come noi, non sono stati proprio calcolati. E dire che è un quartiere centrale! Ora, non per fare disparità, ma solitamente al centro le cose funzionano un pochetto meglio che in periferia.

Tra l’altro hanno tolto i cassonetti dalle strade e ad alcuni non sono stati dati i cassonetti per la differenziata, quindi la “munnizza” ce la possiamo mettere davanti al portone (alcuni “ribelli” hanno fatto così). Siamo nel panico più totale.

Nel mio palazzo siamo stati informati oggi verso l’una dal tipo che si occupa della pulizia delle scale e della raccolta della spazzatura, che ha suonato a tutti e ci ha detto che da domani partiamo con “l’indifferenziata”. Questo fa capire che poveraccio non c’ha capito ‘na mazza neanche lui. Ci ha dato un foglio di carta in cui ci spiega quando e che cosa dobbiamo fargli trovare sul pianerottolo la mattina. C’è un bell’elenco in cui ci dice anche che dell’organico fanno parte i gusci d’uovo e i cartoni sporchi di cibo, e via dicendo.

Praticamente questo signore è quello che s’è attivato di più per farci capire come funziona ‘sta differenziata. Anche se poi sappiamo tutti come va a finire: prendono tutti i rifiuti e li vanno a buttare tutti insieme a Bellolampo e ciao ciao differenziata. Quindi stiamo facendo una cosa totalmente inutile. Tra l’altro nel mio palazzo ci sono tante persone anziane, che… non è che a casa mia siamo dei premi nobel per la fisica, ma se non ci abbiamo capito un tubo noi, dubito che ultraottantenni riescano a capirci di più! In ogni caso, appena qualcuno sgarra, la multa se la becca l’amministratore. Ahia, quante multe lo aspettano…

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19 thoughts on “La differenziata, questa sconosciuta

  1. no Vale, non è così. Da tempo qui da me c’è la differenziata. Ci vuole un po’ di tempo per capire, ma ce la si può fare. Si può cominciare con poco: un sacchetto per la carta, uno per il vetro, uno per la plastica. Io fatico un po’ con l’umido che produciamo in quantità industriale, ma già differenziare queste tre non è poco. Ora a buttare la plastica nel “secco non riciclabile” mi sento in colpa…

    1. A voi però avranno spiegato qualcosa. A noi hanno detto che iniziamo la differenziata e stop, tanto che quel poveretto manco ha capito il nome, la chiama “indifferenziata” ahahaha

  2. ahi ahi ahi!!!
    certo spesso la differenziata viene ammassata in maniera indifferenziata nelel discariche… però se non differenziamo a monte, questo dubbio poi diventa assoluta ed irreparabile (sopratutto) certezza che nulla può più recuperarsi.

    Poi ogni paese ha le sue direttive a seconda degli stabilimenti a cui è indirizzata la monnezza, tipo i brick tetrapak andrebbero con la carta MA SOLO SE si è attrezzati in tal senso, di solito l’alluminio va con il vetro ma non è sempre vero….

    e cosa fondamentale piatti e bicchieri di plastica non si riciclano, nemmeno se “puliti”.
    Ecco il motivo per cui piuttosto mi cavo gli occhi ma evito quanto più possibile di utilizzarli: costano un casino e inquinano da morire senza possibilità di recupero!!!

    In bocca al lupo vivissimo!

    AH!
    è arrivata già la stangata nella TARSU???
    di solito c’è un incremento dal 150 al 250% sulle tasse per la spazzatura!!

    Bah!

    1. Questa dei piatti di plastica l’ho appresa oggi, perchè nel biglietto che ci ha dato il tipo delle pulizie queste cose erano raggruppate come “non riciclabile” insieme alla carta. Ma possibile mai che nè questi nè la carta si riciclino?
      Speriamo bene…
      Della tarsu non so niente, ma non ho nessuna notizia. Per ora siamo nel panico già per questo, una cosa alla volta aahaha

  3. Anche nella mia città la raccolta differenziata c’è da tempo, ma quel libricino se c’è stato non l’ho letto. Ora mi hanno dato un singolo foglietto con giorni di raccolta e stop. Tutto molto semplice. Ci vuole solo abitudine, tutto qui =)

  4. Anche noi facciamo la raccolta differenziata, ma non mi sembra tanto complicata come la descrivi. Forse siamo già abituati che la facciamo in modo spontaneo.
    Però forse da te hanno imposto proprio delle norme ben precise, e hanno fatto le cose un pò più serie, non saprei.. In fondo non è male: alcuni prodotti non sai mai dove buttarli, se fanno parte dell’umido o della plastica…
    Vedrai che ce la farete! E che anche i vecchietti ci inizieranno a prendere gusto! 😉

  5. vedi senza offesa ma chi ragiona come te e sostanzialmente pigro!!!e per questo che non si parte mai …per pigrizia!!!faccio l operatore ecologico …sono un raccoglitori e da noi si fa la raccolta differenziata..certo non siamo ai livelli di una citta del nord est o segli svizzeri ma siamo arrivati al 47%in 2 anni ..certo ci sono difficolta in alcune parti della citta e questo e dovuto non alla disinformazione ma soprattutto al menefregismo delle persone e anche al livello culturale …e tutta uan questione d abitudine basta sapersi organizzare un pochino e poi ricorda siamo noi e le prossime generazioni a vivere a questo mondo percio credo che la cosa essenziale sia crederci e inseganre ai propri figli ….
    noi dividiamo l immondizia in 4 parti

    1)l umido in cui vanno messi in pratica gli scarti dei cibi e piccole potature e tovaglioli di carta ma solo bianchi
    2)il multimateriale che comprende bottiglie in plastica lattine scatolette
    3)la carta e il cartone e tetrapack
    4)l indifferenziato che comprende tutto quello che non puo essere riciclato tipo che so …cartoni di pizza pannolini..piatti e bicchieri in plastica …
    poi in strada ci sono le campane per il vetro e le isole ecologiche dove portare gli altri materiali che meritano smaltimento a parte….

    grazie a questo riusciamo a mantenere decente la citta anche se c’è ancora tanto da fare !!!

    1. Ah ma il problema non è mio. Se loro non mi spiegano che devo fare e non mi danno gli strumenti per farlo (ad alcuni palazzi non hanno dato neanche i cassonetti) di certo io non vivo di scienza infusa nè posso autocostruirmi il cassonetto!

  6. Secondo te, potevo non commentare una cosa che mi riguarda così da vicino? 😉
    Per prima cosa, di solito i tempi di avviamento non sono veloci (purtroppo). Quindi capisco la confusione iniziale. Ci vogliono i cassonetti differenziati in gran quantità, anche se mi sembra di capire che nel vostro caso si procede col ritiro porta a porta, quindi è ancor più semplice in un certo senso. Gli anziani li si coinvolge con tabelle chiare (scritte semmai anche in formato leggibile e non minuscolo) e coi colori diversi.
    Per sapere poi cosa và e dove, bisogna ricorrere all’opuscolo o alle indicazioni direttamente presenti sui cassonetti.
    Nel mio quartiere c’è tutto ora, ma quando non c’èrano tutti i cassonetti adatti andavamo in altri quartieri vicini con la macchina una volta ogni due-tre giorni a lasciare la carta e la plastica almeno.
    E’ importantissimo contribuire tutti! 😀

    1. Il punto è che se sbagliamo non dipende da noi. Le cose devono venirle a prendere loro. Il tipo che fa le scale la mattina deve prendere i sacchetti di una determinata cosa e metterli nei cassonetti, poi quelli passano e si portano tutto. Ma nessuno ci spiega niente. Ne uscirà un macello!

  7. Nel mio paese la raccolta differenziata è arrivata qualche anno fa… all’inizio è stato molto difficile, ma alla fin fine ci si abitua a tutto: a dividere i rifiuti, a togliere la carta dalle bottiglie di plastica/vetro/qualsiasi cosa che non sia carta, a sciaquare il vasetto dello yogurt, eccetera eccetera! Non so se poi i rifiuti vengono raccolti tutti insieme, però mi piace pensare che sto aiutando la società anche se in maniera così limitata.
    p.s. i bicchieri e i piatti di plastica si buttano nell’indifferenziata

    1. Guarda, spero davvero che si riesca a fare, perchè l’iniziativa è giusta, ma l’organizzione lascia molto a desiderare. L’altra sera ad esempio la gente in preda al panico ha messo i sacchetti sul marciapiede dove prima c’era il cassonetto (che poi hanno tolto).

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