Riflessioni semiserie

How I face my life

L’altro giorno mi è capitato di parlare con un’amica che mi ha raccontato della sua paura di perdere tutto quello che ha e del fatto che è infelice. Io le ho detto che questi problemi non me li pongo neanche perchè chi ci entra poi non ne esce più e le ho risposto “Hai una casa, una famiglia che ti vuole bene, hai i soldi per vivere e per mangiare, hai tanti amici, ha la salute, hai un ragazzo che ti ama, che cos’è che ti manca? La media del 30 all’università? (tra l’altro medicina)”. E lei mi ha detto che non riesce a non pensare a queste cose e a non essere più forte o superficiale.

Essere più forti non significa essere superficiali. Io certi problemi non me li pongo perchè non voglio avvelenarmi la vita, vivo bene, sono felice e credo che se mi comportassi in un certo modo sarebbe come se insultassi la gente che i problemi ce li ha davvero. Noi che siamo più fortunati e dalla vita abbiamo tutto o quasi tutto, dovremmo stare al nostro posto. Poi qualcuno mi ha detto che sono insensibile (se stai leggendo, non parlo di te, ma di gente che me lo ha detto molto tempo fa) e perchè? Perchè ho scelto di non piagnucolare per ogni cosa che succede? Mi ricordo che quando avevo 12 anni e se n’è andata mia nonna mi hanno mandato il prete a chiedermi perchè non piangevo. Cosa avrei dovuto fare? Strapparmi i capelli per una cosa che è naturale? Dio solo sa quanto le volevo bene, ma ognuno reagisce a modo suo. E poi lei era molto religiosa, quindi in un certo senso ero felice per lei che aveva lasciato un dolore per andare in un posto più bello dove sarebbe andata a ricongiungersi con mio nonno.

Insomma, ognuno ha la sua sensibilità e il suo modo di reagire ai dolori, ma cerchiamo di non scambiare mai un unghio spezzato per una vera disgrazia, perchè veramente poi mi girano. E’ normale aver paura di qualcosa, magari del fatto che da un momento all’altro sparisca tutto, però avvelenarsi la vita in questo modo no. Ci sono troppe cose belle, perchè vedere solamente quelle brutte che a volte sono solamente immaginarie o ipotetiche? Ah no, scusate, io ragiono così perchè sono “cattiva, senza cuore e non tollero chi è perennemente depresso senza motivo”.

[Scusate per il titolo in inglese, ma il mio cervello non riusciva ad elaborarne uno in italiano]

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12 thoughts on “How I face my life

  1. Quando è morto mio papà ho pianto ma ho chiesto al gruppo di amici che è corso da me alla notizia, di portarmi al pub a mangiare e bere. Molti mi hanno gurdato storto. Ma è così, il dolore assume forme strane.

  2. Considerarsi infelici mi sembra un’assurdità, se si considera che c’è gente che sta molto peggio di noi; però avere paura di perdere tutto forse è anche normale… Nella vita non sai mai quello che può succederti, basta una distrazione e tutto il tuo mondo va a rotoli, basta un piccolo ed innocente errore che tutto quello in cui credevi e in cui speravi si dissolve come una nuvola di borotalco.
    Premetto che non sono una tipa pessimista, però posso comprendere le paure della tua amica, che sono assolutamente legittime.

    1. Sì, ma la comprendo pure io. Può succedere qualsiasi cosa che nel giro di un attimo ti faccia perdere tutto. Però vivere con questo pensiero fisso non solo ti fa diventare paranoica ma ti fa cadere pesantemente in depressione.

        1. Sì, non è una persona che sprizza felicità da tutti i pori. Poche volte l’ho vista veramente contenta, e siamo amiche da 17 anni. Io cerco di travolgerla col mio ottimismo (che a volte è talmente tanto che diventa incoscienza) e con la mia gioia di vivere, però non sempre ci riesco purtroppo.

  3. certamente ognuno vive la sua vita secondo la propria sensibilità, la tua forza non vuol dir certo che sei superficiale, per certe persone invece scattano delle paure proprio nel momento in cui sono felici!!!
    Forse con quelle ansie mettono in atto un meccanismo di difesa!!!

  4. Io credo che la felicità cosi come l’infelicità siano degli stati d’animo che non dipendono da ciò che si ha o che non si ha.
    Ci sono persone che pur non avendo nulla sono molto più felici di molti altri che hanno tutto.
    Alcuni riescono a dare un senso alla loro vita, altri invece non lo trovano e tendono a deprimersi… Forse è questa la differenza.

Tu che pensi? Dimmi la tua :)

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