Riflessioni semiserie

Felicità interrotta (per poco, si spera)

E’ un periodo che sono contenta, felice e soddisfatta su tutti i fronti e quando è così c’è da aver paura, perchè significa che sta per succedere qualcosa di brutto.
Innanzitutto capita molto di rado che io sia pienamente soddisfatta, perchè c’è sempre qualcosa che mi dà da pensare, tanto che ieri l’ammmmore mio…

M: come stai?
Valentina: benissimo, tu? ^_^
M: eh, addirittura? mi emoziono 😛
Valentina: =))
Valentina: vabbè dai, “bene ma sto schiattando dal sonno”, meglio così?
M: più da vale, sicuramente

 

[Conversazione “privata” ma non credo si secchi, anche perchè non c’è scritto niente di segreto o particolare. In ogni caso è leggermente riadattata]

Dopo questa me ne sono andata a ritirare il CD masterizzato con la tesi all’università. Torno e trovo un messaggio di un’amica che mi informava di una cosa terribile, è scomparsa una ragazza che conoscevo. Figlia di amici di famiglia con cui nel tempo i rapporti si sono raffreddati. Non la vedevo da più di 10 anni forse, ma da piccine eravamo sempre insieme. Aveva 2/3 anni meno di me e la cosa mi ha fatto troppa impressione, davvero. Tra l’altro non so cosa sia successo, ma per rispetto neanche mi va di chiederlo a nessuno.

Finita questa, sono tornata in me e oggi mi sono infuriata. Era da tanto che non succedeva (circa una settimana, che per me è tantissimo). Pomeriggio con la zia in cerca di scarpe, perchè vorrei un sandaletto normalissimo color cuoio per uscire di giorno, e poi mi serviva un paio di scarpe blu più carine per dei vestiti blu con cui MAI potrei mettere scarpe nere. Orrore!
Girati negozi e negozi, mi viene la depressione perchè o c’è la scarpa che mi piace ma manca la misura (41, a volte 42) oppure mi fa tutto schifo e di tutto c’è la misura. Finalmente approdiamo in una specie di store, un posto con miliardi di scarpe e… miracolo: una scarpina perfetta, con tacco basso, blu e 41!!! Acchiappata insieme a delle pantofole che mi servivano pure e si fugge.

Si fugge ma… dove? Papà era salito a Monreale (dove sta mia zia) e mia zia doveva tornare là, quindi io sarei dovuta rimanere a metà strada dove mi avrebbe portata mia zia che saliva e dove avremmo trovato mio padre che invece scendeva. “Chiama papà e vedi dov’è”. Ok. Papà ha entrambi i cellulari che non gli prendono. “Chiamiamo la mamma a casa, vediamo se ha qualche notizia”. Zero. A casa era occupato, ma a me dava libero perchè c’era l’avviso di chiamata. Ho cominciato ad urlare come una disperata: se ci fosse stata un’emergenza nessuno ne avrebbe saputo niente. Grrrr!
Dopo mezz’ora riesco a trovare mio padre, che non avendo capito un ciufolo ma avendo sentito le mie urla, mi risponde. “Scusi, ma chi è che parla? non capisco…”. E non sapevo se ridere o piangere, perchè a quanto pare non aveva visto il numero, e neanche li vuole memorizzati. Poi ha confessato che degli amichetti se l’erano portato nella cucina sotterranea di un bar (per questo non c’era campo) a mangiare caldume, trippa e schifezze di questo genere che aveva portato un tizio. E bravo!!! Ci siamo ritrovati dopo un po’ e finalmente sono riuscita a tornare a casa. Che nervosismo!!!

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17 thoughts on “Felicità interrotta (per poco, si spera)

  1. Le mie conversazioni invece ultimamente sono di questo tipo :
    Bla e bla e bla e bla e bla e bla …. hai capito ?
    Io : si , si !
    Cosa ho detto ?
    :-/
    Caldume ? Trippa ? Bleahhh

  2. Dai, distrazione dei papà apparte (ti posso assicurare che con mio padre è anche peggio :mrgreen:), almeno hai fatto shopping! 😀 Ottima scelta comunque il sandalo! Anche perchè non amo i tacchi alti.

    1. Neanche io amo i tacchi alti, ma anche volendo non posso metterli. Sono già 1,80 di mio, con un tacco 12 arriverei al piano di sopra :mrgreen: E non amo neanche fare shopping, perchè mi dà sui nervi. Anche se ultimamente… Sarà che avevo bisogno di rinnovare 😛
      Oh, esiste qualcosa di peggio di mio papà?

    1. M’incavolo anche per molto meno!
      Ma se fossi stata distesa a terra perchè una macchina mi aveva presa in pieno, come l’avrebbero saputo i miei? Uno che mangiava frattaglie sottoterra e l’altra che parlava coi cugini al telefono 😕

  3. Non odiarmi…
    La tua storia mi ha fatto ridere di gusto.
    Certo, viverla in prima persona, non deve essere stato altrettanto divertente…….
    Buon fine settimana,
    Luciana

    1. Ma che odiarti! Dopo ci ho riso tantissimo anche io! Ahahahaha
      E’ vero comunque, sul momento ero una furia impazzita, ma poi sono scoppiata a ridere!
      Buon fine settimana anche a te!

  4. Si dice infatti che “quando sei felice, non gridarlo al mondo intero. I guai sono dietro l’angolo.”
    Io non ci ho mai creduto tanto, però questa tua storia conferma l’affermazione!
    Speriamo che questi guai tornino presto dove stavano. 🙂

    1. Beh, alla fine il primo guaio non è proprio mio, più che altro mi ha fatto impressione e mi dispiace tanto. Il secondo è una stupidaggine, ma io m’infurio pure se mi cade una matita per terra. Quindi niente di gravissimo.
      Ma stamattina ero in giro che ridevo a crepapelle. Non ne posso fare a meno, pure se mi cade il mondo addosso sono sempre là che rido 😛

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