Riflessioni semiserie

Mettiamo i puntini sulle i

Adesso mi sono stancata sul serio. Perchè nessuno è sfiorato dal pensiero che non siamo tutti uguali e che non tutti vogliamo essere uguali? Ognuno ha la sua testa e i suoi interessi che vuole difendere. Ne deriva che prendiamo decisioni diverse.

Non è mia intenzione aprire un dibattito politico, perchè non mi piace parlare di politica, men che mai sul blog, che considero uno svago e un’evasione dalla vita quotidiana, ma adesso sono davvero stanca di certe cose. Diciamo che questo è una specie di sfogo.

Non è che siccome non sono d’accordo con te significa che non ho capito niente, sono ignorante, non m’informo, non leggo, sono plagiata dai capi e quant’altro. Hai mai pensato che io possa avere obiettivi differenti dai tuoi? Hai mai pensato che io possa dare alle cose un peso diverso rispetto a quello che dai tu? Hai mai pensato che chi non è d’accordo con te può semplicemente avere una sua opinione? Hai mai pensato che non sei il detentore della verità?

Pensa a tutte queste cose prima di dare dello stupido (un eufemismo) a chi la pensa diversamente. Tra l’altro la cosa più divertente è che genialoidi di questo calibro scadono nella volgarità più assoluta. Appena cominciano a scaldarsi, mostrano il loro grande repertorio di parolacce e di piccolezza mentale.

Io non ho intenzione di dire la mia su questo referendum e men che mai ho intenzione di dire se andrò a votare o meno. Il voto, fatto o non fatto, è segreto e voglio godere del diritto di segretezza senza andare a sbandierare in giro le mie preferenze. Chi vota sì ha i suoi motivi, chi vota no ha altri motivi e chi si astiene ha pure i suoi motivi (potrebbe essere una forma di strategia, non per forza di vigliaccheria).

Come il voto, la segretezza è un diritto, non un obbligo, quindi non condanno chi dice apertamente cosa fa. Ma sono stanca di avere gente intorno che mi vuole tirar fuori la mia verità con le tenaglie, per poi gettarmi sopra i peggiori insulti, dato il mio orientamento (politico). Questa è veramente bassezza.

E, per chiarezza, questo articolo non sta qua per dirvi che cosa dovete fare, ma per dire che la cosa più importante è la comprensione e il rispetto dell’opinione altrui.

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46 thoughts on “Mettiamo i puntini sulle i

  1. Chi vota sì ha i suoi motivi, chi vota no ha altri motivi e chi si astiene non ha le palle per accettare la democrazia di cui si riempe la bocca..

    1. Questa è una TUA opinione. Io rispetto le scelte di tutti senza tacciarli di mancanza di coraggio, di informazione o di cervello. Alla fine non siamo un paese libero? Ognuno fa quello che gli pare.

  2. Lo condivido benissimo! Ma no quando viene trasformato in voto attivo a tutti gli effetti. Chi non vota non esprime nessuna preferenza e non viene interpretato come un voto a favore della parte contraria. Altrimenti dovrebbe valere anche per i voti politici / amministrativi.

  3. io l’astensionismo in genere non l’ho mai concepito e digerito figuriamoci poi nei referendum dove il popolo ha il potere di far valere la propria voce!!!!… rispetto chi vota no anche se non è in accordo con me ma chi si astiene proprio no. mi spiace

      1. chi si astiene non ha nemmeno il diritto di lamentarsi di questo governo o di quel governo.. ti sei astenuto?… cavoli tuoi… e comunque l’astensione è un voto nullo, almeno così dovrebbe essere e non andare in accumulo a destra o a manca!

      2. certo è un mio parere ma la logica delle cose o meglio l’onestà mentale imporrebbe di farsi un esamino di coscienza prima di brontolare riguardo qualcosa quando non si è espresso nessun parere al riguardo…

  4. @Vale: una domanda… ma te piace tanto dover pagare l’acqua che è un bene pubblico, per dissetarti?
    hai presente alcuni paesi dell’Africa e dell’Asia dove l’acqua è stata privatizzata dallo stato cosa accade? Esiste la tessere per l’acqua, una sorta di bancomat a credito residuo, inserisci la card e ti aprono il rubinetto, non hai credito crepi di sete…

    direi che come forma di democrazia è eccezionale.. come rispetto del bene di tutti è superbo

    strano che il governo si sia dimenticato di far presente ai cittadini queste quisquiglie.. ma si sa.. gli italiani sono idioti, a cosa serve dar loro motivo di dubitare di chi ci governa.

    scusa la franchezza, ma qui si è toccato un tema a cui proprio non so dire.. “Ah, hanno ragione!”

    sono una persona aperta mentalmente, non dico no a prescindere, se un’idea è buona e viene da una corrente politica a me distante (è duro trovarne una di idea ma potrebbe sempre accadere) l’appoggio, ma quando il bene comune viene messo sotto i piedi beh… divento un tantinello intollerante.

    non tocco la questione, nucleare perchè sennò ci faccio notte e salto a più pari quell’altra paraculata del legittimo impedimento che è meglio va.

    1. Marco, innanzitutto non ho detto se mi asterrò, se voterò sì o se voterò no, quindi non capisco da cosa nasca la tua domanda. Seconda cosa, anche io sono una persona apertissima, tanto che rispetto il parere e le decisioni di tutti, cosa che vorrei venisse fatta anche nei miei confronti, e la maggior parte delle volte non accade perchè nessuno riesce mai a scendere dal piedistallo dei lumi della ragione.
      Terza cosa, ciò che è pubblico non può diventare privato: diventerebbe privata la GESTIONE dell’acqua, non l’acqua, cosa che permetterebbe la concorrenza tra agenzie, come avviene per il gas, per la luce ecc, e si riuscirebbe a fare una serie di investimenti che potrebbero solo giovare al paese.
      Scusa anche la mia franchezza, ma ognuno ha le sue idee, e avevo specificato appositamente (perchè non mi piace parlare di politica) che parlavo semplicemente del rispetto delle idee altrui, senza voler entrare nel merito della questione referendum.

      1. l’uccellino 😛

        infatti il costo della luce è triplicato come quello del gas…
        come quello delle assicurazioni. dei distributori di carburante ecc ecc

        in Italia non esiste la regola della competizione LEALE, le compagnie si accordato (formano una sorta di monopolio segreto) per un tot da far pagare e chi rimane fregato è il cittadino che o mangia questa minestra o si butta dalla finestra.

        l’Inghilterra ha demolito l’idea dell’acqua privatizzata. la Francia è tornata sui suoi passi dopo 2 anni di allucinante desolazione e caro prezzi…

        certo ognuno ha le proprie idee.. ma forse informarsi per bene (non dico espressamente a te ok?) salverebbe l’Italia da un casino aberrante!!!
        io non ho nessun piedistallo da cui scendere perchè sono uno che cammina sotto terra, la maggior parte di chi non andrà a votare non sa manco di cosa tratti il referendum colpa non solo loro perchè non si sono informati ma soprattutto colpa di chi non informa ed incita i cittadini ad andare al mare. questo non è senso civico è stronz***ne!!!!

        chi andrà a votare per il no, avrà le sue buone ragioni, non condivise da me ma almeno le esprimerà!

        ripeto io rispetto tutti tranne chi fa spallucce e se ne guarda bene di prendere una posizione e di votare sapendo perfettamente che il suo non votare peserà come un macigno nella conta finale. non esiste maledire un qualsiasi governo se non si hanno le palle per contrastarlo!

        1. Quando parlavo del piedistallo non mi riferivo a te, ma a tutte le persone con cui ho sempre parlato e che hanno ragione per partito preso.
          Io sono informatissima, ho letto, ho sentito, ho visto e mi sono fatta la mia idea. Se poi l’arma migliore è dire che chi ha un parere diverso è disinformato, ignorante o scemo, quella è una cosa che fa tanto ridere (anche qui parlo in generale). Detto questo, non voglio entrare nel merito della questione, come avevo detto. Il punto del mio articolo era completamente un altro.

        2. Innanzitutto parlare di temi che riguardano il bene di tutti non significa parlare di Politica o per partito preso (almeno spero).Quindi non capisco dove sta la mancanza di rispetto nel discuterne civilmente esprimendo le proprie ragioni.
          Io rispetto, difendo e sostengo il mio pensiero perchè oltre che un diritto, credo sia un dovere. Non sto scegliendo il colore che più mi piace per tinteggiare le pareti di casa mia che non deve interessare a nessuno, sto facendo una scelta consapevole di decidere per il futuro di tutti. Rispetto allo stesso modo un’opinione diversa dalla mia se motivata, ma non capisco come faccio a rispettare un’opinione che non c’è. Che faccio, dirò a mio figlio che ho lasciato andare in giro i delinquenti, o che ho promosso le centrali, o che mi sono astenuta in base a delle valutazioni su quello che era meglio o peggio per berlusconi?

  5. “Terza cosa, ciò che è pubblico non può diventare privato: diventerebbe privata la GESTIONE dell’acqua, non l’acqua”… esattamente come le efficientissime, pulitissime, sicurissime, puntualissime e a basso prezzo Ferrovie dello Stato di cui nessuno si è mai lamentato.

  6. io andrò a votare, voterò sempre si. Ho capito quello che hai voluto dire . Rispetto la tua opinione qualunque essa sia. Concordo anche sul diritto alla segretezza. Avrei voluto che anche Berlusconi se ne avvalesse.

  7. ecco Mery e Fede hanno il dono della sintesi.

    non credo che parlare di cose socialmente utili ed importanti esprimendo il proprio pensiero si manchi di rispetto a qualcuno. che io non condivida la questione sul rispetto a priori è un altro paio di maniche perchè io posso rispettare chi esprime una opinione, ma come faccio a rispettare una cosa che non esiste?

    tu parli di rispetto e la cosa mi piace, perchè alla base di un confronto il rispetto deve essere la prima cosa, però in questo caso perchè non parlare anche di senso civico?
    dove sta il rispetto di chi esorta il cittadino a non andare a votare oppure dice palesemente all’Italia “tanto questo referendum non conta nulla”.. questa ultima affermazione è assai irrispettosa verso coloro che vogliono esprimere il loro sacrosanto diritto a votare, che sia per il Sì che sia per il No.
    delegittimare un voto referendario che dalla notte dei tempi vuol dire “voce di popolo” non solo lo trovo antisociale ma anche un insulto verso gli italiani.

    non è che ci si “avvale della facoltà di non rispondere” cosa poi assai privata, qui si voltano le spalle a tutti, intelligenti ed idioti compresi.
    tra l’altro non vedo perchè uno che voti in un modo sia intelligente e chi voti diversamente non lo sia.

    non credo di offendere nessuno nel dire che NON esprimere nessuna opinione è una vigliaccheria. lo sarebbe molto meno se il suo non voto venisse preso per quello che è: un NON voto, invece si somma e sinceramente lo trovo un modo decisamente sleale di partecipare alla vita sociale di un paese.

    la democrazia è anche la libertà di esprimere la propria opinione, appunto opinione! se una persona non ha opinione riguardo una cosa poi non può riempirsi la bocca di quella cosa perchè non ha opinione al riguardo!
    troppo facile non prendersi le proprie responsabilità e lasciare che il corso degli eventi faccia la propria strada.
    difendo e porto avanti il mio pensiero perchè credo sia un diritto di tutti farlo, confrontarsi e capire. di certo ho assai difficoltà a confrontarmi con chi una opinione non ce l’ha o peggio ancora ce l’ha ma si fa plagiare da chi dice che è meglio non votare!

    quando mai è meglio non votare? quando mai è meglio disertare votazioni, qualsiasi tipo di votazioni?
    quando mai è meglio fregarsene di un qualcosa che riguarda TUTTI e non l’orticello di casa propria?

    argomentare una decisione porta al rispetto ed alla condivisione o meno di tale decisione, non argomentare porta al nulla.

    ed ora vado a votare 😛

    1. Allora, io ho preso il referendum, perchè siamo in periodo di referendum, ma il mio discorso era in generale. E intendevo dire che le opinioni degli altri, vanno rispettate sempre. Il non voler dire agli altri cosa si vota, è sempre un’opinione, che deve andare rispettata.
      Non si manca di rispetto a nessuno, parlando di argomenti di questo tipo, ma a me non piace parlarne, perchè si finisce sempre a una sorta di tifoseria da stadio, per questo non l’ho fatto e continuo a non farlo.
      Infine, non me ne frega un ciufolo di chi va a votare e di chi non ci va, io ho preso la mia decisione, che sanno solamente due persone, e quelle due resteranno.

  8. … amarcord … qualche giorno fa un mio alunno (seconda elementare 8 anni) mi ha chiesto alcune spiegazioni sui referendum. Parlare di queste cose in classe equivale a muoversi su di un terreno minato. Ho cercato di spiegare i quesiti senza esprimere giudizi. Mi hanno chiesto se fosse obbligatorio votare. Ho parlato di diritti e di doveri (filo conduttore di tutto l’anno scolastico) . Ad un certo punto M. dice: “Tu maestra però ci ripeti sempre che dobbiamo decidere, che dobbiamo dire quel che pensiamo, altrimenti qualche altro deciderà per noi… ” Io insegno in un paese con giunta leghista. in pasticceria vendono pasticcini con l’allegro simbolo leghista colorati di verde … Per un attimo ho pensato che qulla frase che ripeto molto spesso potrebbe essere interpretata come “lavaggio del cervello”, ma rifletto … è così sbagliata? Tu (Vale) ad un certo punto del post parli di “strategia”. Questa è l’unica vera motivazione di chi non vota (lasciando stare quelli che mai vanno a votare) e non mi piace. Come dice Mery: due no contro un sì …

    1. Sì, sì, ma è pur sempre una strategia. Si può condividere moralmente o no, però alla fine è sempre un atto politico, non è illegale e quindi rispetto chi non vota.
      Giusta la distinzione tra chi non vota mai e chi si astiene in un referendum, sono due cose separate: nel primo caso significa delegare agli altri la propria decisione, qui significa tentare di far saltare quella che si crede potrebbe vincere (e se fosse stato sbagliato, all’alba dei tempi avrebbero abolito la regola del quorum). Alla fine non è che possiamo prendere le persone da casa e portarle a forza a votare, quindi come dici tu “non ti piace”, ma non è che bisogna prendere a parolacce chi prende decisioni diverse (cosa che, ti assicuro, succede sempre).

    2. Ma qui nessuno sta prendendo a parolacce nessuno. Se non c’è apertura al confronto perchè le tue scelte sono solo fatti tuoi e non t’interessa cosa fanno e pensano gli altri, non capisco che senso ha il tuo post. Rispettare le scelte di tutti? Tu rispetti un deliquente, un bugiardo, uno che parcheggia male, un bestemmiatore? Per me un comportamento scorretto rimane tale fino a quando non ne sento le ragioni. E se mi rispondi che a te non interessano le mie ragioni, a me non interessano le tue e rimango della mia idea.

      1. Qui no, ma prima o poi succede sempre.
        Ebbene sì, sarò una fessa, ma io rispetto sempre e comunque tutti.
        Non ho detto che non m’interessano le tue ragioni, ho semplicemente detto che questo articolo non è nato per dibattere su questi temi, perchè come ho scritto su, questo mio blog sta qua come svago, come evasione, tanto che, come vedi, non scrivo mai nulla di troppo serio, proprio perchè nella vita quotidiana già ci sono troppe cose serie.
        L’articolo l’ho scritto semplicemente per dire che OGNI opinione, ogni scelta, ogni decisione va rispettata. Compresa no, perchè capisco che è chiedere troppo, a volte, ma rispettata sempre. Lo insegnano da piccoli, che bisogna dare rispetto prima di tutto.
        Ripeto: non ho scritto l’articolo per parlare del referendum.

        1. Vorrei esprimere, se possibile, un altro punto di vista che finora non avevo mai considerato, o perlomeno non ci avevo mai pensato seriamente. Sono adesso in pausa, quest’anno faccio da scrutatrice e mi sono resa conto che se il quorum non si raggiunge, sono stati usati soldi (che potrebbero usati in maniera migliore), inchiostro (e quindi petrolio), carta (e quindi alberi) per cosa? Per niente!!! E’ una MIA opinione, ma questa è mancanza di rispetto!

          Eppure i referendum sono chiari: se sei d’accordo voti sì. se non sei d’accordo voti no… gli astenuti quindi o sono pigri oppure alla persona non importa niente delle decisioni prese (ma in questo caso non avrebbero diritto di lamentarsi di niente)… anche questa è una MIA opione, sia ben chiaro!

    1. Purtroppo non è così, te lo assicuro.
      Appena apro bocca su certi argomenti io sono: disinformata, cretina, becera, cattiva, ignorante e chi più ne ha più ne metta.
      Dunque… la segretezza è un diritto? Ne approfitto.

  9. vorrei aggiungere una postilla che magari poco c’entra…
    ma io evito nel mio mondo di esprimere i miei concetti sia politici che altro…
    Non faccio mai post particolari…
    l particolarità ella vita la vivo qui a casa giorno per giorno.
    le mie idee son sacre, come la mia libertà di pensiero.
    son disposta a cambiare opinione nel momento in cui mi rendo conto che si aprono nuovi orizzonti…
    non sono ancorata a certe origini…il mondo gira , si evolve(?), cambia….
    ma parlare di politica implica poi un dibattito che volendo non finirebbe mai…e poi 10 teste,10 pensieri diversi….quindi il rispetto diventa fondamentale….se la mia idea è sbagliata non è detto che sia giusta la tua e viceversa…occorre buon senso, quello sempre.
    Insomma per farla breve …nel mio mondo c’è il mare…almeno quello è di tutti …o quasi!
    Ciao Vale…ho sforacchiato…ma il tuo concetto dovrebbe essere di esempio a chi sta in alto….
    t’ho capito e condivido alla grande!
    ovvìa! ( alla pisana….)

    1. Non hai sforacchiato per niente! Hai espresso esattamente il concetto che intendevo io, in tutto e per tutto 😛
      Io non amo le discussioni, e quando si parla di certi temi si finisce sempre a scannarsi perchè non esiste il concetto che ognuno può avere un’idea diversa o averne una e non volerla esprimere. Solitamente se tu (generico) hai un’idea diversa, è sbagliata per partito preso. Per questo non mi esprimo più (quasi) con nessuno e men che mai voglio farlo in uno spazio virtuale che nasce come svago e in cui non è facile trasmettere certi concetti (nel senso che di certe cose è meglio parlarne di presenza, scrivendo ci si fraintende sempre).

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