Riflessioni semiserie

Bisogna riconoscere i propri limiti

Vorrei un cervello nuovo
questo non funziona più
o non ha mai funzionato.

Non ho mai pensato di essere una persona particolarmente intelligente
e ultimamente le cose peggiorano
dato che quasi tutto quello che mi metto a fare
lo faccio male.

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24 thoughts on “Bisogna riconoscere i propri limiti

    1. Uhm, non credo, sai? Cioè, sicuramente smetterò di pensarci, ma il mio punto di vista è sempre questo. Poi mettici pure che la sfiga mi perseguita e quello che devo fare viene sempre stravolto da eventi esterni. Un disastro.

  1. é vero bisogna riconosce i propri limiti.. ma tutti ne hanno!! e non penso che Einstein e i suoi amici siano migliori di te.. magari in questo momento ti senti solo inferiore a loro ( e poi perché?) ogni uno ha le sue qualità… quindi forza e coraggio anche questa passerà…
    Che fine ha fatto la Valentina che 2 giorni fa postava la Franklin perché aveva un esplosione di gioia.. se Gioia si è persa per strada torna indietro a recuperarla 😀 non abbatterti 😛

    1. La Valentina di 2 giorni fa è sempre qui, anche se forse s’è un po’ messa da parte per lasciare spazio ad un immotivato calo di autostima. Sarà la stanchezza, sarà che non voglio applicarmi più di tanto, ma non mi riesce bene più nulla. Prima riuscivo a fare tutto perfettamente, al primo colpo, adesso una serie di disastri e di cose fatte male una dietro l’altra. Forse ho solo bisogno di tanto riposo.

  2. uhm…mica va bene quel che leggo!!!!
    da te mi aspetto un ciclone di vita….
    forza, alza le chiappe e conquista il mondo!!!
    non sei tipo da stare con il cervello in panne!

    stasera quando torno voglio u bel sorriso
    anzi no, una bella smorfia… 🙂
    ciao bella…sorridi…diventi immensa se lo fai!

    vento

    1. Uhm, quindi roba semplice, vediamo… Qualcosa di Jane Austen (che sto un po’ sfracassando con lei, ma ne vale la pena), a tua discrezione, dipende da cosa trovi e poi se magari ci tieni alle dimensioni del libro ci sono quelli più brevi e quelli più lunghetti.
      Poi puoi provare Jane Eyre di Charlotte Bronte (mi secca cercare la e con la dieresi, ma ce l’ha) e Cime tempestose, di Emily Bronte.
      Poi c’è anche Lo strano caso del dr Jekyll e Mr Hyde di Stevenson, Frankenstein della Shelley. Insomma ci sono tante cose carine 😉
      Basta che non ti vai ad impelagare nel Tristram Shandy di L. Sterne, poi fila tutto liscio, qualsiasi autore tu scelga 😛
      Che scusa, figurati, puoi scrivere tutto quello che vuoi!

  3. Probabilmente sei stressata e in forte tensione. Aggiungici il caldo, e capisci che è normale sentirsi così. E poi il pensiero della laurea non è mica cosa da poco.

    Intanto, in bocca al lupo fin da ora. 🙂 Andrà benissimo, e dopo potrai riposarti e trastullarti al mare in pace.

    1. Sì, sono nel panico perchè devo ripetere la tesi per esporla, e non so da dove cominciare. Poi non è che sia tutta questa gran cosa, perchè è composta da due capitoli introduttivi e un capitolone di analisi semantica di 35 termini italiani. Dovrei parlare dell’introduzione e in generale di cosa ho fatto, perchè di certo non posso impararmi a memoria le tabelle, magari qualcuna. Mi sto confondendo per 10 minuti di conversazione su una cosa che io stessa ho fatto, è il colmo.
      Crepi, non vedo l’ora che finisca!

  4. ma quale limiti,vale!sono semplici periodi NO che capitano a tutti,basta armarsi di santa pazienza e aspettarne la fine 😉

    1. Sì, che poi sono stupida davvero. Vado come un treno, tranquilla e felice e mi arriva il panico quando è tutto praticamente finito e mi manca soltanto l’1% del percorso. Che scema!

  5. Sì, sono nel panico perchè devo ripetere la tesi per esporla, e non so da dove cominciare.

    Vale, sicuramente sarai in grado di ripeterla senza problemi: ti senti confusa solo perché sei tesa ed è normalissimo che sia così. Se non sentissi questa tensione, non saresti umana. 😉

    In ogni caso, scrivere una piccolissima lista degli argomenti che devi esporre, legati fra loro in base a criteri logici (A deriva da B che a sua volta deriva da C, ecc.) può esserti utile per farti stare più tranquilla.
    Se, ad esempio, devo preparare un discorso, scrivo sempre una lista degli argomenti da trattare, in maniera schematica e breve e seguendo un ordine di concatenamento logico. Imparando questa schema, sarà più facile richiamare poi alla mente i singoli dettagli dell’insieme.

    Ma, ripeto, sono sicura che non avrai alcun problema: quando ti troverai là, filerai come un treno. Un abbraccione! 🙂

    1. Sì, in effetti avevo pensato ad una specie di scaletta/schemino. Oggi non ho avuto il coraggio di farlo, ma domani o al massimo domenica farò tutto.
      Grazie mille, spero tanto di essere tranquilla lì! 🙂

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