Riflessioni semiserie

Buio

Nella vita si passa da diverse fasi. Non è detto che dobbiamo per forza uscire da una fase per entrare in un’altra, perchè non è detto che siano opposte. Io credo che sia arrivato il momento in cui io possa fare determinate cose, credo di sentirmi pronta per certe decisioni. E’ da un po’ che ci penso e credo che ci si debba pensare ancora tanto, anche perchè quello che voglio fare io non posso sicuramente farlo adesso. Ma c’è una differenza tra te che pensi a certe cose per un futuro lontano e te che pensi a queste stesse cose sentendo dentro e fuori di te che sei perfettamente pronta. Ma, come ho già detto, bisogna pensarci ancora tanto, e non mi va di essere troppo esplicita.

Il punto è che il futuro bisogna costruirselo, anche pensando e ripensando, prendendo decisioni importanti. Però io se penso al futuro in generale (non si tratta di lavoro) non vedo niente.

Annunci

28 thoughts on “Buio

    1. Sì, il fatto che al momento io non veda nulla mi sembra un po’ strano, ma le idee su quello che voglio le ho abbastanza chiare.
      Hai presente quando ti fanno quella domanda, “come ti vedi tra 5 o 10 anni?” ? Ecco, io non mi vedo.

    1. Sì, non mi sono voluta sbilanciare. Comunque mi riferisco a decisioni importanti ma non negative, anzi dovrebbero essere cose belle. Adesso forse è un po’ presto per pensarci, ma credo di esserci arrivata. Nessuna angoscia 😉

        1. L’idea potrebbe essere sbagliata ma anche giusta, chi lo sa?
          Mi renderebbe tanto felice, ma è una cosa per il futuro, tra qualche anno se ne parlerà 😛

  1. Dopo aver letto questo post, le opere di Hegel mi sono sembrate barzellette!
    Scherzi a parte, come isolano (l’isolanità è una condizione oltre che geografica, anche esistenziale che se non erro condividiamo) capisco la necessità di non “sbilanciarsi.”
    Tanto più quando si parla di cose personali, che per così dire non possono nè devono essere “messe in piazza.”
    Comunque il fatto di saper stare per così dire soli con sè stessi aiuta a saper prendere o anche rimandare le decisioni giuste.
    Ed è quel che infondo, scrivi.
    Così questo commento rischia di risultare piuttosto inutile, ma pazienza.
    Comunque ciao!

    1. Ciao Riccardo, non è affatto inutile il tuo commento.
      Quello a cui mi riferisco nel mio post è qualcosa di cui non ho parlato con nessuno, diciamo che è abbastanza intima, quindi il fatto dell’isolanità ci sta tutto.
      Ci sono cose per cui puoi chiedere un aiuto o un consiglio al fine di prendere una decisione, ma questa riguarda me, cioè, non solo me, ma la decisione devo prenderla in primis io 🙂
      Ciao!

  2. L’ideale, secondo me, sarebbe trovare un equilibrio tra progettare e vivere il presente. Io personalmente quando mi accorgo che il progettare sta prendendo il sopravvento mi allarmo un po’, diciamo che cerco di convincermi che il futuro non è interamente nel mio controllo e di rilassarmi pensando a come organizzare la giornata, non oltre. Ma non sempre ci si riesce. Poi di questi tempi – soprattutto in Italia -scindere la dimensione esistenziale e intima da quella collettiva sta diventando sempre più difficile. Per questo io scommetto più sull’oggi.
    Buona serata 🙂

    1. Ma sai, io invece sono al contrario, credo che il mio futuro dipenda dalle decisioni che io prendo, me lo costruisco io. Non riesco a vivere giorno per giorno senza fare progetti, significherebbe lasciarmi trasportare dal tempo.
      Ci penso molto 😛

  3. Io se ho intuito bene sono felice. Sì, tante cose vanno ben pensate ma quel che credo è questo: per prima cosa la decisione è positiva, come dici tu.. La seconda è che, ogni tanto, un salto nel buio va fatto. 🙂

        1. No, infatti, ma ogni tanto sì. Sarà che per ora sono in un periodo di pensieri approfonditi, sarà stato il brutto tempo che mi ha buttata giù, ma sono leggermente fuori fase.

        1. Ahahaha finchè regge…!
          Io sto perdendo l’abbronzatura, mannaggia, ho solo il pensiero di andare in piscina e nuotare in quella esterna, almeno mi abbronzo!

  4. Vale@ Hai presente quando ti fanno quella domanda, “come ti vedi tra 5 o 10 anni?” ? Ecco, io non mi vedo.

    Non importa. Tanto puoi fare anche mille progetti, ma esistono sempre l’imponderabile, l’imprevedibile, l’inaspettato in grado di sconvolgere disegni e certezze.
    E in fondo non è necessario “vedersi” per seguire una strada che ci sta a cuore. La si segue e basta, e poi sarà quel che sarà.

    Buona giornata. 🙂

Tu che pensi? Dimmi la tua :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...