Sproloqui

Poi uno non si deve incavolare?

Stavolta rubo per un attimo l’idea di Farnocchia e faccio anch’io un post come un twitter, brevissimo.

Rosico, rosico come una disperata! Chi mi segue da un po’ ricorderà l’esame tremendo che ho dovuto sostenere l’anno scorso (per chi non lo ricordasse o conoscesse, parte 1parte 2). Ebbene, quest’anno quelli del triennio li interroga l’assistente.

Perchè sono sempre io la sfigata di turno? Perchè dopo che passo attraverso situazioni atroci, chi viene dopo di me ha la strada spianata e per lui/lei le cose sono sempre più facili? Poi uno non si deve incavolare?

 

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21 thoughts on “Poi uno non si deve incavolare?

  1. Ahahah hai ragione! Per esempio io sono stata l’ultima generazione che ha sostenuto l’esame di quinta elementare; poi è arrivato mio fratello ed è passato alle medie senza alcun tipo di prova.
    Per la maturità, invece, non hanno intenzione di abolire qualcosa? 😉

    1. Esame di quinta elementare? Io alle elementari gli esami li ho fatti in prima, in seconda, in terza, in quarta e in quinta!
      Alla maturità io sono stata il primo anno in cui c’è stata la commissione mista, non più tutta interna.
      Sono sempre stata fortunata!

  2. l’unica differenza è che nella vita c’è più gente stronza e poco seria come la prof che gente “facile” come l’assistente, perciò, riprendendo la fine della seconda parte : la vincitrice sei te =)
    si cresce e migliora in salita, non in discesa 😉

      1. E fidati che se c’è qualcosa per cui essere sfigati, io automaticamente lo sono. Come quando c’era da fare l’esame di letteratura italiana moderna, con parte tematica e parte generale, che in tutti gli appelli si potevano dare le due parti in due momenti diversi, e nell’appello in cui ci andai io bisognava dare la materia tutta insieme. Sempre, oh!

    1. C’è da dire che questo assistente sarà mio professore per una materia che seguirò il prossimo semestre! Ahahahah
      Hai ragione che si cresce, comunque. Ne parlavamo l’altro giorno con altri che hanno dovuto sostenere l’esame con lei, e dicevamo proprio questo: quest’esperienza ci ha rinforzati. Dopo essere usciti da quella stanza ci sentivamo onnipotenti, potevamo spaccare il mondo!

  3. Anche a me è capitato con la maturità e se non sbaglio, sì anche con la scuola media (la commissione mista) se cambiano tutti i minuti poi è normale che qualcuno ci rimetta! Pensa poi il sistema dei voti; prima 60/60 poi 100/100. Io sono uscita per il rotto della cuffia con 60, quindi a parlarne con gli altri ne usciva un discorso così: “Oh ciao! Come stai?”, io “Bene, bene…”,Hai fatto la Maturità vero?”, “…Sì!”, “Con quanto sei uscita?”, “…Ehm, sessanta…”, “Ah!”, “…centesimi.”,”Oh…!”
    Poi è chiaro ero io a dovermi impegnare (è stato comunque un brutto periodo era già tanto aver superato l’esame), però fosse rimasto il vecchio metodo dire trenta o quello che era, faceva subito capire la situazione…invece così tutte le volte era la solita storia…

    1. Cambia sempre tutto, non riusciamo più a stare dietro a nulla. Io non capisco perchè bisogna stravolgere ogni volta tutto, se alla fine i risultati sono sempre gli stessi!

  4. My dark, consentimi, ma io una sana toccata di ferro me la faccio 😀 non che mi vada tutto bene (anzi!) però a leggere ste cose mi vien da pensare che in quanto a sfiga non temi confronti!

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