Musica · Passioni

Das Neujahrskonzert der Wiener Philharmoniker

Se c’è una cosa che da un po’ anni a questa parte non posso più perdermi è il tradizionale concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna che dal 1939 si tiene ogni primo gennaio nella sala dorata del Musikverein di Vienna. Posso anche andare a dormire alle 8 del mattino, ma poi devo assolutamente svegliarmi per assistere a questa meraviglia.
Adesso in tv trasmettono anche quello dal teatro La Fenice di Venezia, ma devo dire che sì, molto bello, ma non mi entusiasma particolarmente. Quello di Vienna invece mi fa venire la pelle d’oca. Io credo che sia l’atmosfera, la bellezza della sala… Non saprei dirlo, ma rimango attaccata allo schermo fino alla fine, quando (è consuetudine) suonano il valzer del Danubio Blu e la marcia di Radetzky. E per quest’ultima, dopo aver fatto i suoi personali auguri, il maestro coinvolge il pubblico invitandolo a battere le mani e scandire il tempo.
Il mio sogno è di poterci andare un giorno, ma a quanto pare è complicatissimo. Bisogna prenotarsi un sacco di tempo prima però siccome le domande sono numerosissime, si deve partecipare ad un sorteggio. Quindi mi sa che non ci andrò mai.

Se l’anno scorso mi era piaciuto tantissimo, quest’anno mi è piaciuto ancora di più. Magari mi ha fatto particolarmente simpatia il direttore d’orchestra, il maestro Mariss Jansons, lettone. Vi lascio qui un assaggino del concerto, che poi è la mia parte preferita: la marcia di Radetzky finale. Buona visione, buon ascolto e ancora buon anno!

 

No, fermi! Non ce la facevo a non mettervi anche il Danubio Blu!

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16 thoughts on “Das Neujahrskonzert der Wiener Philharmoniker

        1. Mi fa piacere questo!
          Immagina l’eleganza della sala, del pubblico, della tradizione viennese! Che meraviglia 🙂
          Comunque secondo me lo trovi su youtube, sempre se t’interessa 😛

      1. e pensa che ha fatto le due settimane prima di partire con l’ansia.. perché era la prima volta in vita sua che prendeva l’aereo… è riuscita a dire “nooooooo non ci voglio andare!”.. poi una volta li non voleva più tornare indietro hahahahah 😀

        1. Ed è esattamente quello che succederà a me quando (e se) ci andrò. Il problema è che non parlo la lingua, ma ne parlo tante altre, mi farò capire a gesti. Se poi muoio di fame posso sempre dire “Sacher, Sacher!” ahahahah

  1. hahahahahha 😆 che a detta della prozia sia l’unica cosa buona che ha mangiato in quella settimana… 😀
    e anche lei non sapeva la lingua però se è sopravvissuta lei possiamo farlo anche noi 😀

    1. Allora un giorno organizzeremo una spedizione punitiva a Vienna, obiettivi: concerto e Sacher! Ma poi a me non fa schifo niente purtroppo, quindi mangerei tutto!
      Comunque riflettevo su una cosa, sono riuscita a trasmettervi il mio entusiasmo e prima ho fatto ridere te. E’ poprio vero che quando siamo di buon umore (e io sono di ottimo umore in questi giorni) agli altri arriva!

  2. Ceeeeeerto spedizione a Vienna!! ci sto 😀 e se ci andiamo in aereo ti tengo la mano, come nei film, per tranquilizzarti hahahahah visto che io ho già dato quando sono andata in Sardegna 😀
    Si è una cosa che ho notato pure io a “mie spese”… sono felice che sei di ottimo umore e che ci contagi 😀

    1. Ahahaha no, no, io con l’aereo sono collaudata, ci viaggio da quando avevo 3 anni! Non ti preoccupare! Il punto è che per un motivo o per un altro litigo sempre con le hostess.
      Allora siamo tutti contenti 😀

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