Riflessioni semiserie

Clausura pensierosa

Qui fa veramente tanto caldo, anche se forse nel centro Italia si sta anche peggio. Ma io il caldo lo soffro in maniera abnorme, quindi non riesco a mettere il naso fuori di casa. Oggi sono scesa giù, dove ci sono i fili per stendere, perchè dovevo ritirare le lenzuola carbonizzate asciutte e c’è mancato poco che non svenissi. Non respiravo, l’aria non mi entrava nel naso, e dovendo stare con la testa piegata all’indietro perchè il filo era alto, mi girava anche la testa. Per fortuna ci ho messo poco, altri due minuti e mi avrebbero dovuta prendere col cucchiaino.

Davvero, non ce la faccio. Preferisco rimanere chiusa dentro casa a leggere (moltissimo!), vedere telefilm e annoiarmi piuttosto che uscire e andarmene in giro per svenire. Poi c’è da dire anche che ultimamente m’è passata pure la voglia di vedere certe persone che fino a poco tempo fa avrei considerato amici. Un anno e mezzo fa avevo provato esattamente la stessa cosa. La fiera dell’ipocrisia. Ma io sono fatta così, tutti siamo utili e nessuno è indispensabile; se l’unica cosa che sai dirmi dopo che non ci vediamo da mesi è “che hai fatto in tutto questo tempo? stasera ci vediamo” oppure “un giorno ci prendiamo un caffè insieme”, stai sicuro che posso benissimo fare a meno di te. E ora si avvicina il bello, tra 10 giorni, il 22, è il mio compleanno, vediamo che succederà. Perchè qualcosa succede sempre, si torna ad essere grandi amici quando fai il compleanno, poi buio totale di nuovo. Mi fa specie (in senso positivo per voi) che nei miei confronti siano più carine persone che non conosco realmente (tra cui, in particolare Lucia e Lucy che sento spesso su FB, e vi assicuro, siete carinissime!), piuttosto che persone che conosco da anni e che a loro volta dovrebbero conoscere me. Vabbè, l’importante è andare a fare shopping e bere qualcosa in qualche posto, il resto non è importante.

Per ora riesco solamente ad andare in spiaggia, dove c’è l’acqua che mi rinfresca, e al supermercato, dove c’è l’aria condizionata, anche se l’ultima volta appena sono entrata io s’è rotta. Quando uno nasce portatore di sfiga per sè e per gli altri… E in tutto questo, mi viene in mente un articolo di Emmecarla dell’altro giorno, in cui diceva che sua figlia anche se fa caldo non disdegna piatti elaborati, insaccati e varie. La capisco, io pure con tremila gradi posso mangiare qualunque cosa e come sapete mi sto sbizzarrendo con dei piatti bellissimi. Giusto ieri sera ho fatto delle pennette con pistacchi e pancetta che sono state un trionfo. Poi se volete vi do la ricetta.
Magari non ve ne frega niente, ma ne sono entusiasta, ci siamo leccati i baffi. Sono soddisfazioni, queste!

Adesso non c’entra niente, ma volevo farvi sentire una canzone che per ora mi sta piacendo tanto, il video è carinissimo, il cantante lo venero da quando l’ho conosciuto (anche se il cappellino se lo poteva tenere) e la musica sa tanto di estate.

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27 thoughts on “Clausura pensierosa

  1. Per il momento riesco a mangiare di buon grado: Jocca, Certosa e pesche tabacchiere appena uscite dal frigo: fa troppo caldo! O.O
    La ricetta la voglio sapere eccome, ingolosce solo a leggerla. ^^
    Le amicizie…. eh, che dire?sul serio non so cosa risponderti. Certo è che se le cose stanno così avere a che fare con dei non amici è consigliabile guardarsi in giro e cercare altrove…

    1. No, io invece posso mangiare qualsiasi cosa, comprese le fritture e le cose più pesanti.
      La ricetta ora ve la scrivo per bene ahahaha
      Sì, quelli di certo non sono amici. Gli amici li conosci, gli altri boh!

      1. Beh ora posso rettificare: al pane non rinuncio. 😀 Oggi a pranzo ho mangiato pizza e focaccia pomodori acciughe e olive; buonissima. :*

        Eh, sì: quando dici “boh”, l’amicizia manca 🙄

  2. Cara sorella Valentina, (però ti prego….non di clausura)
    i rapporti, anche quelli di amicizia, sono sempre in due sensi, o comunque con un dare e un avere.
    Se ritieni poco importanti quelli che si limitano alle frasi di circostanza forse bisognerebbe capire, a parti invertite, qual’è stato il tuo investimento (in tempo, dedizione, energia, interesse…) in quei rapporto.
    Se non ci sono altri vincoli (matrimoni, figli, parentele etc.) i rapporti rimangono in piedi solo quando entrambe le parti ne traggono giovamento.
    Evidentemente con quelli a cui fai riferimento, non c’era questo presupposto.

    un abbraccio

    fra Syl 😉

    1. So benissimo che i rapporti non sono a senso unico, ci mancherebbe. Se non sapessi di aver dato molto io stessa, sarei un’ipocrita ad aspettarmi di più. Ma purtroppo (o per fortuna) non è così. Nonostante io non sia una persona da cicci-tivogliounkasinodibbbene, amici per la vita e bla bla bla. Io sono una persona pratica, e sono disponibile al mille per mille. Nel momento in cui sparisco dalla circolazione, te le fai due domande se realmente ci tieni. Se nemmeno chiami per chiedere come sto, e mi chiami solo perchè a terzi bisogna fare un regalo e vuoi i soldi, allora non fai per me.

  3. Se la clausura ti può servire, se ti aiuta a resistere alle temperature africane (sto male non ce la faccio più!) e poi ti consente di fare le pennette con pancetta e piatacchi (di cui voglio la ricetta!!!! Assolutamente!!!!) ben venga… Arriveranno tempi migliori per uscir fuori a rimirar le stelle! 😉

    1. Sììì, sto facendo tante altre cose, ma di quella ricetta vado fierissima!
      Oggi dovrebbe essere l’ultima giornata di caldo mostruoso. Non che da domani riprenda il fresco, ma si dovrebbe riuscire a respirare.

  4. Con questo caldo mi rifugio anch’io volentieri tra i reparti del supermercato, ma preferisco rimanere a casa a leggere o a scrivere… purtroppo oggi sono dovuta uscire nell’orario peggiore che ci possa essere: mezzogiorno! 👿
    Per quanto riguarda gli amici (o gli pseudo tali)…beh, non sai quante volte mi sono trovata in queste situazioni! Ogni volta mi dico: Basta! Non succederà di nuovo! E invece ci ricasco sempre… però per fortuna capitano a volte dei piccoli gesti inaspettati da persone che credevi lontane e invece si dimostrano molto più vicine di chi magari, evidentemente, lo è soltanto nei chilometri…

    1. Mamma mia, pensa che io quando vado in spiaggia, alle 11.30 sono già di ritorno a casa, perchè sì, soffro tanto tutto il giorno, ma nel lasso di tempo tra mezzogiorno e le quattro di pomeriggio non c’è proprio verso di farmi mettere il naso fuori. E’ l’orario peggiore, come dici tu.
      Io purtroppo ho sempre sperato che la situazione, con quelle persone, cambiasse, ma non cambia mai. A volte sembrano rapporti portati avanti per forza, non saprei come spiegarlo con altre parole. Spesso e volentieri manca pure l’educazione. O forse ce n’è troppa da parte mia, che sono pure troppo accondiscendente e non metto i puntini sulle i.
      Sì, spesso sento più vicine a me le persone che paradossalmente sono più lontane. O probabilmente riesco a stringere rapporti più forti con chi è più lontano fisicamente ma più vicino in altri sensi. Penso un po’ anche al ragazzo con cui sto.

  5. Allora, la ricetta è questa (con le dosi mie, un po’ confuse perchè spesso vado a occhio):
    PENNETTE (o la pasta che preferite) CON PANCETTA E PISTACCHI
    300 gr di pennette
    1 vaschetta di pancetta affumicata a dadini (avete presente quella che vendono a coppia di vaschette? ecco, una sola)
    1 confezione di panna da cucina (quella da 200 ml)
    200/250 gr di pistacchi (io ne ho fatti di più e me n’è rimasto un bel po’ che ho messo in un barattolo, pronti per la prossima volta)
    pepe

    Tritare i pistacchi nel frullatore finchè non viene una polverina verde. Saltare i cubetti di pancetta con un po’ d’olio in una padella e aggiungere un po’ dei pistacchi tritati, farli saltare insieme. In un’altra pentola scaldare la panna, poi unire a questa la pancetta e pistacchi.
    Intanto cuocere la pasta e conservare un po’ di acqua di cottura.
    A fine cottura unire la pasta al condimento e mettere del pepe a vostra discrezione. Se il tutto vi sembra troppo pastoso diluite con dell’acqua di cottura.

    Facilissima!!!

  6. Che sfiziosa ricetta! Questa la provo di sicuro! Però una cosa…i pistacchi intendi quelli che hanno la buccia, no? Non è un po’ lungo e complesso sbucciarli?

    Tornado all’argomento del post, il caldo distrugge anche a me. Capita che mi faccia diventare quasi apatica, il che non mi si addice proprio. Però è massacrante, ti toglie la voglia di fare qualunque cosa. Di solito esco la sera, quando bene o male si riesce a stare un po’ più freschi. Sennò cinema (ehehehhe non può mancare mai!) o centri commerciali (peraltro è periodo di saldi :P). Tu poi hai quel mare…………aaaaaaaaaaaah, basta, basta. Fra poco spero di vederlo anche io un mare come si deve. Non ce la faccio più di Ostia 😦

    1. Sì, sì, proprio quelli. Ma forse li vendono già sgusciati, non lo so 🙂 Io me li sono sgusciati uno per uno, infatti la prima cosa che ho fatto appena ho finito è stato tagliarmi le unghie. Comunque poi il sapore della pasta ti ripagherà delle sofferenze.
      Ti auguro proprio di vedere un mare bello, uno serio! Io ad Ostia ci sono andata, ma una mattina di maggio, e ho solo mangiato in un ristorante, niente di più.

  7. Amore della zia, io anche quest’anno salterò il compleanno. Sinceramente penso che tu sia un’adorabile zucca tosta, sensata e sensibile, scassapalle, puntigliosa, feroce ma tenerissima. Non è mica facile sai avere un’amica così! Sei un gatto, stare vicino ad un gatto presuppone sana e robusta costituzione.
    Vai al mare, goditi il paradiso che hai accanto, tra qualche giorno il caldo torrido passerà. un bacio!

    1. Grazie mille 🙂 mi fanno tanto piacere le tue parole, davvero!
      Oggi fa già meno caldo di ieri, sono rimasta a casa perchè ha telefonato mio zio dicendo che l’aveva toccato una medusa, quindi pauuuuuuura! E non ho acceso l’aria condizionata, quindi significa che già miglioriamo.
      Mi raccomando, divertiti anche tu in vacanza e poi fammi sapere! Voglio le foto!
      A proposito, dove vai di bello? 🙂

        1. Bellissimo! Anche se… chissà che caldo! Comunque ribadisco, poi le foto!!! Almeno se non posso viaggiare io mi fate sognare voi coi vostri viaggi!

  8. E come ti capisco mia darkina, come ti capisco!! Su tutto fidati.
    Partiamo dal caldo: forse qui farò meno caldo che da te in sicilia ma ti assicuro che ci sono momenti in cui la soglia della sopportazione vacilla e di brutto! Insopportabile davvero e non mi riesce di far nulla (oddio non ho molto da fare xD ).
    Per quanto concerne la fiera dell’ipocrisia beh è sempre così, ovunque e dovunque. Non amo nemmeno definirli amici ma colleghi o conoscenti, in quanto ti contattano solo e se gli servi. è gente inutile e li tratto come tali.

    p.s. la tipa del video nn è mica male! 😛

    1. Ehehehe io oggi ho comprato un integratore, vediamo se magari mi rimette un po’ in sesto, perchè proprio sono a terra. Questo caldo mi uccide, mi gira sempre la testa, ho la nausea e mi viene quasi di cadere a terra. Stiamo a vedere!

  9. Sul caldo stendo un velo pietosissimo: vivo in una delle zone peggiori d’Italia da questo punto di vista, e sono ridotta a uno straccio per l’afa che devo sopportare.

    Sui compleanni, be’…calcola che io ho compiuto gli anni il 3 luglio e due mie parenti mi hanno telefonato il 4, adducendo scuse improbabili (“ero stanca, non riuscivo nemmeno a parlare” e altri ameni bla bla bla). Ovviamente ho finto di crederci .- che avrei dovuto fare? – ma continuo a pensare che sarei molto più contenta se evitassero di farmi le telefonate ipocrite.

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