Ricorrenze · Riflessioni semiserie

Buon compleanno, Pommy

Stamattina mi sono svegliata e la prima cosa che ho pensato è stata “25 luglio, sarebbe stato il suo compleanno”. Oggi la mia piccolina, se fosse stata qui, avrebbe fatto 11 anni, ma se n’è andata a 5 anni e mezzo, purtroppo. Cose che succedono. Io però non mi riprendo ancora, e forse non mi riprenderò mai.

E’ un esserino che ha fatto una piccola comparsa nella mia vita e poi è andato via lasciando un vuoto che non verrà colmato mai.

Pommy che sonnecchiava sulla “sua” sedia

Mi è venuto subito in mente quando la sera andavamo tutti – io, mia madre, mio padre e lei, Pommy, la mia micina – a vedere la tv in soggiorno. O meglio, noi guardavamo la tv, lei sonnecchiava sul divano insieme a noi o, più spesso, su una sedia ricoperta con una vecchia vestaglia di mia madre, che si doveva buttare via perchè era sdrucita, ma si sa, c’era l’odore della mamma a cui Pommy non resisteva, e quindi è diventata sua. Quando finiva il film della prima serata ci alzavamo tutti, “Pommy, dai, andiamo a nanna”, lei si svegliava, scendeva dalla sedia e veniva insieme a noi. Dormiva nel trasportino (che per lei era diventato la sua cuccetta, col cuscinetto dentro) nella veranda della cucina, non con noi sul letto. Sul letto non ci voleva salire, e se ci saliva stava sempre dalla parte dei piedi; era una gattina discreta.

Cucciola sotto la scrivania del computer con la sua campanellina

Ho pensato anche a quando ogni anno, le facevamo i regalini sia per Natale che per il suo compleanno. Che poi non so se fosse nata realmente il 25 luglio, ma questa era la data in cui la vidi per la prima volta e aveva ancora gli occhietti e la boccuccia chiusi, quindi pensai che fosse appena nata. Era un membro della famiglia come me, o mia madre. Era la bimba di casa. E le regalavamo una scatoletta delle sue preferite (fegatini di pollo Gourmet, non ne aveva mai abbastanza, li adorava), un pupazzino nuovo, il collarino nuovo con la campanellina (perchè magari quello dell’anno prima si era rovinato), una pallina a forma di gattino o di topino. E come si offendeva quando le toglievamo il collarino per mettergliene uno nuovo o per metterle le goccine dell’antipulci (non ne prendeva a casa, ma in villeggiatura una volta, per colpa delle piante alte aprendo una finestra…)! Ritrovarsi senza collarino significava quasi non essere parte della famiglia, essere randagia, forse. Quando glielo rimettevamo partiva a più non posso con le fusa.

Pommy a un mese e mezzo

Le volevo un bene dell’anima e l’ho persa troppo presto.

Buon compleanno, Pommina

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10 thoughts on “Buon compleanno, Pommy

  1. E’ sempre un dispiacere perdere un animale che si ama. Mio figlio mi ha detto che la gatta della sua ragazza è stata uccisa per strada domenica scorsa. Lei è tre giorni che non esce di casa e piange.
    Bello il pensiero che le hai dedicato.

  2. Mi ha commosso leggere delle vostre serate davanti alla tv. Doveva essere davvero una componente della famiglia e capisco quanto può essere stata dura perderla. Gli auguri che le giungono in questo post sono però un bel modo di ricordarla ^^

    1. Sì, penso proprio di sì. Era una micina stupenda, pensa che non ha mai tirato fuori gli artigli, avevo la casa perfetta, senza divani graffiati o tende distrutte. Era perfetta.

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