Riflessioni semiserie

Invadenza & curiosità vs privacy

A casa mia, a parte che litighiamo sempre tutti per ogni piccola cosa ma due secondi dopo ridiamo insieme, una cosa che mi fa veramente imbestialire è la mancanza di riservatezza. Quando ero piccola c’era qualcuno (papà) che nel momento in cui parlavo al telefono (e io non amo stare con la cornetta in mano, quindi parlo il minimo indispensabile) alzava la cornetta dall’apparecchio di un’altra stanza per sentire chi era e cosa ci dicevamo. L’FBI non regge il confronto.

Adesso la cosa non è più possibile con i cellulari, quindi siamo passati al livello successivo. A me non piace che si senta quello che dico, per diversi motivi, tra cui il fatto che voglio la mia riservatezza e che comunque non mi piace quando lo fanno gli altri, che si mettono davanti a me a farmi sentire tutta la conversazione che fanno al telefono. Insomma, oggi scendo in giardino col cellulare per fare una chiamata che poi manco m’è riuscita perchè il destinatario era in altre faccende affaccendato, dopo due secondi mi trovo mio padre (che credevo dormisse, anche per questo ero scesa) dietro che mi fa (vi do la conversazione, io sono quella in corsivo):

– ma dove vai? che fai, ti nascondi?
stavo facendo una telefonata e sono scesa, pensavo dormissi…
– che fai? hai i segreti?
sì, ho i segreti, c’è qualche problema?
– mah, ragiona così, che ti vai nascondendo
non è che mi nascondo, ma posso avere o no i fatti miei che non riguardano te?
– mah, nascondi le cose, io qualche sospetto l’avevo
ma sospetto di che? non è che ti devo raccontare tutto quello che dico, che faccio, con chi parlo, perchè parlo…
– quando parliamo noi che facciamo, ci nascondiamo?
ma di quello che dite voi al telefono non me ne frega niente, se vi mettete davanti a me che devo fare? me ne devo andare io?
– vabbè…

Ora, dico io, succede solo a casa mia? E se qualcuno pensa di darmi risposte del tipo “vabbè, tuo padre è geloso della figlia femmina, poi sei figlia unica, lo fa per il tuo bene…” si sbaglia di grosso, perchè se lui ha un difetto è quello di essere troppo curioso: deve sapere tutto, si deve impicciare in ogni conversazione, dev’essere messo a parte di ogni cosa. Non è che sto facendo uno sfogo contro mio padre per i soliti motivi dei figli che litigano coi genitori, perchè non ho nessun problema, ma questa cosa proprio non la sopporto. Poi quando qualcuno mi chiede “ma perchè non parli in famiglia del rapporto col tuo ragazzo?” questa è la spiegazione del mio atteggiamento.
Ma poi neanche mi accordassi telefonicamente con spacciatori e criminali! Quando parlo al telefono, e lo faccio raramente per i motivi di cui sopra, parlo col mio ragazzo o con degli amici per uscire. Boh!

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23 thoughts on “Invadenza & curiosità vs privacy

  1. Ma allora non succedeva solo a me? Pensavo che negli impianti seri, non si potesse ascoltare la comunicazione da un telefono alzando la cornetta dell’altro! E’ sempre stata una cosa che mi metteva a disagio cosicché le telefonate di un certo tipo (leggi: quelle con il moroso) le facevo dalla cabina telefonica. Pensa quali vantaggi offrono oggi i telefoni cellulari!

    Comunque, se ti può consolare, mio fratello aveva pure escogitato un “circuito” strano che permetteva non solo di ascoltare le telefonate ma anche di registrarle e pure di farle sentire a tutti (perlopiù ai suoi amici) attraverso la radio. Hai capito bene: la radio.
    A mio fratello l’FBI faceva un baffo. 😦

    Quando uno è curioso, è curioso, non c’è niente da fare. Mi dispiace per te. Hai tutta la mia comprensione.

    1. Oddio, ma tuo fratello era un genio del male!!! Mio padre non è per niente tecnologico, pensa che ha imparato da un paio d’anni a inviare gli sms e non ha ancora imparato ad accedere da solo al sito della banca, nonchè ad accendere il computer. (Una volta me lo sono trovato in messenger, perchè c’era scritto ACCEDI e ci aveva cliccato, anche se non sapeva a cosa accedeva, vabbè…)
      Comunque sì, è una cosa insopportabile!

  2. Ok, annullato il reblog, scusa ma non pensavo che ti dispiacesse, comunque se vuoi cesso di farli, basta che me lo dici, fammi sapere grazie e ciao. Pier Carlo

    1. Tranquillo, non volevo offenderti. Comunque penso che io possa annullare il reblog anche dal mio pannello di amministrazione.
      Casomai la prossima volta chiedimelo 🙂 A presto.

      1. tranquilla, non mi sono offeso solo che mi diventa un problema chiederti ogni volta se posso fare il reblog…

        1. Giusto, perchè tu comunque fai spesso reblog. Allora facciamo così, non farlo e facciamo prima 🙂 Perchè quando scrivo qualcosa di personale come stavolta poi preferisco che rimanga nella cerchia dei miei lettori abituali, quindi non facciamolo per nessun articolo. Scusami, eh 🙂

  3. Per fortuna a me cose ai livelli che descrivi tu non sono mai successe, ma avendo sentito mancarmi un po’ la privacy in varie occasioni, capisco benissimo come tu ti possa sentire.
    A volte penso non sia appropriato commentare piccoli ritagli di vita di altri perché questi stanno dentro tutta una vita che non conosci, ma, a parte questa mega-premessa, da quello che racconti mi sembra che tuo padre esageri decisamente. Credo che a volte non si capiscano i bisogni degli altri, ma qui più che bisogni direi diritti!
    E che dirti? Non lo so, vai a farti una passeggiata e fai le telefonate da lì 🙂

    1. Eheheh sì, infatti spesso telefono quando sono fuori. Comunque penso che quando ero piccolo lui sia stato ipercontrollato. Del resto è un uomo molto all’antica, in tantissime cose, quindi penso che questo sia dovuto a un certo tipo di mentalità che potevano avere anni fa, ma che oggi non c’è proprio motivo di portare avanti.

      1. mah, però scusa se fosse stato ipercontrollato magari si renderebbe conto di come possa essere sgradevole, no?
        Non lo so, possono essere tanti i motivi, comunque non penso che cambierà :), quindi tanti auguri eheh 🙂

        1. Eh, non lo so nemmeno io, forse può essere anche che mio padre è originario di un paese qui vicino, non della città, e si sa (senza offesa per nessuno) che nei paesi spesso ci si fa i fatti degli altri.
          Vabbè, alla fine me lo tengo così com’è ahahah non si può essere perfetti!

  4. Mio padre non lo ha mai fatto e neppure mia madre. Siamo della Lega “Fatti i fatti tuoi e campa cent’anni” 😆 pensa che alcuni pettegolezzi risaputi della Costa non le sappiamo anche per questo – anche se mio padre è postino quindi anche non volendo… 😉 ma tende sempre a curarsi i fatti suoi 😀

    1. Eh, lo so. Poi non è che dico bugie, quindi “mi nascondo, sì, ok?” è la verità 😀
      E’ un bravo papà, alla fine ognuno ha i suoi difetti e nessuno è perfetto, no? 🙂 Magari sul momento m’infurio, poi passata la rabbia lascio correre.

  5. Non sei l’unica fidati 😀 anche da me stessa situazione… a volte sento che la mia privacy non è rispettata.. ed è per questo che preferisco rispondere agli sms che alle telefonate perché di sicuro poi dietro avrei l’ombra di mamma o di papà…
    Quando devo telefonare ormai esco a fare lunghe passeggiate e snocciolo tutte le questioni così non creo tensione in casa perchè non mi sento libera di far una telefona senza che la si ascolti…
    Per dirti la furbizia dei miei… un giorno mi ero chiusa in camera a telefonare.. quando da dietro la porta a vetri scorgo la sagoma di mia mamma e dico”ma sei qui a sentire??” lei “nooo passavo” e io”si ma stai sostando davanti alla mia camera…” attimi di silenzio e sparisce.. continuo la telefonata camminando avanti e indietro per la stanza ( si un po’ come la De Filippi a C’è posta per te quando racconta le storie) mi giro e stavolta la sagoma è quella di mio papà alché sbotto e dico “ma cavolo, ma non capite che è una porta a vetri e vi si vede se sostate li dietro?!?” dopo due secondi sparisce anche lui… finisco la telefonata… entro in cucina e la prima domanda è stata “con chi eri al telefono?!?!” e io”perché vi siete persi qualche passaggio della telefonata?! :mrgreen:” insomma camminare fa bene alla salute ma anche alla privacy 😆

    1. Ahahahah scusami se sono indiscreta, ma sei figlia unica tu?
      Il discorso del fatto che vedevi le “sagome” dietro la porta a vetri è fantastico! Ahahaha magari all’inizio ti dà sui nervi perchè non vedi rispettata la tua riservatezza, ma se poi ci pensi bene fa sorridere vederli là dietro che ascoltano non pensando che tu li vedi. E’ un po’ come quando i micetti ti spiano con il solo musetto nascosto e con tutto il resto del corpo che si vede, ma loro mica lo sanno! 🙂

      1. già, sono figlia unica.
        Si, in effetti mi dava sui nervi ma mentre parlavo al telefono ridevo per la cosa.. con la conseguenza che le “sagome” si insospettivano e si incuriosivano di più mentre l’interlocutore non capiva e mi diceva “ma cosa c’è da ridere?!?” e niente scoppiavo a ridere di più! :mrgreen:
        Sai che qualche volta ho avuto la tentazione di dire cose sconcertanti solo solo per vedere la reazione dei miei.. e farmi un’altra risata… hahahah ma non sono arrivata ad essere così perfida.
        Piove da qualche giorno qui da me e quindi c’è un silenzio nelle comunicazioni… chissà come mai… 😆

        1. Ahahaha cattiva!!! Scherzo 😀
          Io non amo nemmeno parlare al telefono, a dirti la verità, mi dà fastidio tenere l’orecchio vicino al ricevitore. Ma a volte lo faccio 😛

        2. mmm ma quindi il tuo momento adolescenziale dove si passano le ore al telefono con l’amica del cuore a parlare del più e del meno (dopo una giornata in classe assieme) con i genitori dietro a rincalzare “ma quando attacchi che mi serve il telefono” alternata a “ma non vi siete viste tutta la mattina?? cos’altro dovete dirvi di così importante” per te non sono mai esistiti?!?

        3. Arghhh! No, nulla di tutto ciò anche perchè la mia migliore amica l’ho conosciuta alle elementari, e poi non siamo più state a scuola assieme, abbiamo coltivato l’amicizia (che orgogliosamente dico di conservare ancora oggi!) fuori. Comunque – sì, eravamo bambine strane – verso la terza elementare ci chiamavamo il pomeriggio per esercitarci a leggere dal libro di lettura della maestra d’italiano. Ehm, non me ne vanto però!
          In compenso adesso, da grandi, siamo in contatto diretto continuo con gli sms gratis della wind 😀

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