Riflessioni semiserie

È sotto l’effetto della paura che si compiono i gesti più inammissibili

Piove. E’ arrivata la pioggia anche qui, già da ieri notte. Sono stata al compleanno di un amico, fuori città, e sono riuscita a rientrare a casa verso le 4 e un quarto giusto in tempo per non prendere il diluvio. 5 minuti dopo che mi sono messa il pigiama è scoppiata la tempesta.

La pioggia a me mette sempre tristezza, ma non di quella tristezza che ti affligge. E’ quella tristezza quasi calma e dolce che ti lascia come ipnotizzato. Forse sarebbe più corretto chiamarla malinconia. Poi in un posto di mare, anche se da casa mia il mare non si vede, la cosa è accentuata perchè ti aspetti belle giornate di sole e invece vedi acqua che cade dal cielo. Un cielo a tratti grigio chiaro e grigio scuro.

Ieri sera ho provato una bella sensazione, mi sono divertita, anche se non si è fatto niente di folle. Mi sono sentita serena e tutto il nervosismo che avevo dentro è sparito e ho capito che quando sono arrabbiata, confusa e nel panico non devo isolarmi, perchè è peggio. Ho sempre pensato che quello che abbiamo dentro lo trasmettiamo agli altri, invece non è così: gli altri ti aiutano a non pensarci, anche se non sanno nulla di quello che ti passa per la testa. E ho capito anche – ieri sera e la sera prima in una chiacchierata col mio amico di sempre – che se hai bisogno d’aiuto devi chiederlo, perchè non è che le persone ti leggono nel pensiero. E adesso so che quando voglio partire ho chi mi aiuta a farlo e mi accompagna. E non volevo chiederlo perchè “mi accompagni a X?” non è proprio come dire “andiamo a vedere un film al cinema”, è comunque una spesa e non sapendo cosa possono e non possono fare gli altri, non ho voluto mettere in mezzo i soldi. E ci ho perso io, fino ad ora. Ci ho perso la consapevolezza dell’appoggio degli amici e la mia felicità.

Ho capito anche che, come mi ha detto il mio amico, più si ha paura di perdere qualcosa e più si arriva a perderla. Hai paura di perderla perchè pensi di non essere nulla, e di non meritarla, pensi che là fuori ci sia molto più di te, che sei un puntino nero in una costellazione di stelle brillanti e non capisci come mai quel qualcosa ce l’abbia tu e non ce l’abbiano gli altri. Pensi “magari è un’illusione, un errore, un giorno le cose torneranno a posto e capirà che io sono troppo poco”.

Mi sono accorta che io ho tutto, che non mi manca davvero niente, ma che dovrei essere raggiante e non lo sono. Perchè? Per questa stramaledetta paura, che bisogna eliminare a tutti i costi. Forse ho bisogno che il mondo mi rassicuri continuamente, e intanto ci lavoro un po’ anch’io.

Primo passo: meno “io”, più “gli altri”.

[Titolo: da C. Todorov]

Annunci

25 thoughts on “È sotto l’effetto della paura che si compiono i gesti più inammissibili

  1. Perchè? Per questa stramaledetta paura, che bisogna eliminare a tutti i costi.

    Se si riescono a scoprire le cause o ciò che è alla base delle paure – e analizzandosi spesso ci si riesce – si può cominciare a gestirle, ossia a non farsi dominare da esse.
    Poi sì, si può anche arrivare a sconfiggere definitivamente una paura, ma è un processo che richiede tempo. Quindi è più realistico tentare un percorso di comprensione e di gestione della stessa. Siccome tu hai la capacità di razionalizzare, puoi senz’altro riuscire, secondo me, a gestirle e poi, col tempo, a superarle.

    Buon fine settimana. 🙂

  2. Sono nella tua stessa condizione. Anch’io devo capire quello che dici tu. Si ha paura di essere di peso perché non lo si vorrebbe davvero. Invece il peso va tolto. E il primo è la paura. Ti lascio quello che vorrei fare alzandomi ogni mattina un bel: 😀
    …e devo ammetere che involontariamente sto sorridendo sul serio, ora. 😀

    1. Sapessi quanto vorrei sorridere la mattina io, quando mi alzo! Credo che però non sia il momento della giornata che mi è più congeniale per sorridere ahahaha dai, mi concentro sul resto del tempo 😛

      1. 😀
        Beh, sì la mattina è un momento difficile, ma sai mi è rimasto impresso “Il Dio del Fiume” di Wilbur Smith: Taita racconta che Lostris la mattina si alzava con un sorriso…ma in Egitto è facile: là c’è sempre il sole! ^^

  3. Nell’ultima parte del post mi ritrovo completamente con ciò che scrivi.

    Hai paura di perderla perchè pensi di non essere nulla, e di non meritarla, pensi che là fuori ci sia molto più di te, che sei un puntino nero in una costellazione di stelle brillanti e non capisci come mai quel qualcosa ce l’abbia tu e non ce l’abbiano gli altri. Pensi “magari è un’illusione, un errore, un giorno le cose torneranno a posto e capirà che io sono troppo poco”.

    Cavolo, mi sembra di leggere i miei pensieri! Troppo spesso dico a me stessa: “Ma perchè io? Cosa ho di speciale?”. E questo mi tormenta, è qualcosa di tremendo perchè arriva persino a guastarmi momenti che potrebbero essere meravigliosi.
    Non so davvero che consiglio darti, dato che normalmente sono io a riceverli in questo ambito. Il trucco (oddio, non è il massimo chiamarlo così) sta, forse, nell’evitare di pensarci e nel ricercare dentro noi quelle certezze che magari talvolta affondano, ma che ci sono, che sicuramente esistono. Senza un briciolo di sicurezza non si avanti, si verrebbe sempre calpestati da chiunque. Quindi aggrappati alla tua fortuna, al fatto che “non ti manca davvero niente” e tienilo ben stretto, goditelo. Ripetilo sempre a te stessa.

    1. Forse non abbiamo coscienza di ciò che siamo, ci sottovalutiamo e ci buttiamo a terra troppo spesso.
      Sicuramente non bisogna pensarci, ma non siamo tipe da dire “wow ho una cosa troppo bella, devo essere meravigliosa anch’io”. E’ complicato però, avendo un certo carattere, stare tranquilli perchè nulla ti sembra “giusto”.

        1. Sì, guarda, io sono arrivata a livelli assurdi e alle paranoie, quindi tu che sei ancora in tempo fermati adesso, altrimenti ti succede com’è successo a me:)

        2. Okay, vedrò di darmi un limite. Non sarà facile, dato che certi scompensi escono fuori quando meno te lo aspetti… Ma ecco, in questo periodo non ci sto pensando (oddio, qualche giorno fa ho avuto una ricaduta), quindi andiamo avanti così! 😉

        3. Bravissima, non pensarci 🙂 Io sto lavorando su tante cose e già – oddio, è presto per parlare ma me lo sento – dopo 3 giorni ho delle soddisfazioni.

  4. Viviamo un’epoca dove trovare un’oasi di tranquillità e sicurezza è raro, se non impossibile. Allora occorre lavorare internamente.
    Scrutare dentro di noi e fortificarci verso l’esterno.
    Senza scordare però che anche una roccia necessita del suo mazzo di fiori colorati.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

    1. Ma sai, io sono sempre stata una persona più che forte, fino a qualche anno fa, fino a quando è arrivato qualcuno che ha abbattuto ogni mia difesa e mi ha fatto sperimentare stati d’animo e paure che non avrei mai immaginato.
      Ci vuole una via di mezzo tra i due eccessi.
      Un saluto e grazie di essere passato 🙂

  5. Una persona saggia una volta mi ha detto “ricordati sempre che gli altri hanno più paura di te”. Anche io devo imparare ad allungare una mano prima di aspettare che lo facciano gli altri.

Tu che pensi? Dimmi la tua :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...