Passioni

Person of Interest

Avrei tante cose più importanti e forse intelligenti da dire, ma per ora le lascio da parte, non è il momento, ho la testa troppo staccata dal resto del corpo. Vi voglio parlare però di un telefilm che ho iniziato a guardare da poco e che mi ha presa completamente sin dal primo episodio: Person of Interest.

Innanzitutto vi devo avvisare del fatto che Jim Caviezel lo adoro già da diversi anni, in tutte le salse e in tutti i ruoli. Pensate che The passion sono andata a vederlo due volte di seguito, al cinema (anche perchè una volta guardavo le immagini e l’altra mi soffermavo meglio sui sottotitoli). Non l’avevo mai visto in una serie tv, e devo dire che è fenomenale. Anzi, forse è un po’ troppo poco famoso, troppo sottovalutato. Io comunque lo trovo un uomo di un fascino incredibile, di un’eleganza davvero notevole. E poi, bisogna dirlo, con la voce di Francesco Prando è tutto veramente perfetto. E, ultima cosa, quei suoi occhi mi lasciano inebetita, giuro, non resisto.

Comunque, la prima stagione, andata in onda già in italiano, ha avuto molto successo e al momento in America stanno già vedendo la seconda. L’argomento è… beh, avete presente Minority report? Qualcosa del genere. Ovvero, Harold Finch (Ben di Lost, se qualcuno ha visto quella serie, comunque l’attore è Michael Emerson) e un suo socio (che poi è morto) hanno creato una macchina che in base a diversi fattori riesce a capire se qualcuno è in pericolo, e ogni giorno fornisce un numero di previdenza sociale dell’eventuale soggetto in pericolo (che però a volte si rivela essere il colpevole, non la vittima). Harold però è il classico esperto di computer/intellettualoide, non un uomo d’azione, la mente, diciamo, a cui serve il braccio. E questo braccio è John Reese (Jim Caviezel), ingaggiato da Harold che conosce il suo passato. John infatti era un agente della CIA, dal passato semioscuro che però si va facendo sempre più chiaro man mano che la storia va avanti. Poi ci sono altri due personaggi importanti che aiutano la strana coppia, i detective Lionel Fusco e Joss Carter; quest’ultima all’inizio indaga su John, il famigerato “uomo con la giacca”, ma poi, conoscendolo decide di stare dalla sua parte.

Ad alcuni può sembrare un po’ noioso, a me invece piace tantissimo, e poi amo le scazzottate e l’azione. Vi lascio un video 😉

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10 thoughts on “Person of Interest

  1. Vale, ti dico sin da subito che il commento non c’entra nulla con il post, però devo dirtelo… Esco da due lezioni di linguistica e sto così O.O Mi sembra davvero tostissima! Sarà che sono le prime lezioni, i primi concetti, ma, per quanto possano essere interessanti, mi paiono di difficile comprensione. Oddio no, a capirli li ho capito, però trovo sia difficile “fissarli”.
    Se ti dico che abbiamo parlato di arbitrarietà ed iconicità, mi garantisci che è normale perché è l’inizio, perché non sono entrata nella materia e sto ancora affrontando argomenti generali?

    1. Ahahaha sì, all’inizio ti può completamente spiazzare. Quelle sono le basi, man mano che andrai avanti ti abituerai 🙂
      Arbitrarietà, iconicità, indessicalità e cose di questo genere sono un po’ toste, lo riconosco, forse vi hanno spiegato questo come prima cosa per darvi più tempo per fare la differenziazione tra i vari tipi di segni. 😛

        1. Ahahahah sì sì, i segni (linguistici e non) si dividono in tre categorie: indici, icone e simboli. Ma lo vedrai un pochino più in là. Una cosa da niente. All’inizio fa confondere un po’ ma poi ti gasa!

        2. Ma sai, in effetti noto una certa soddisfazione nel momento in cui riesco a comprendere un concetto! Sono così complessi (o almeno tali mi sembrano) che riuscire a dominarli è difficile, ma sì, al tempo stesso, “gasante”! Parola perfetta Vale U.U

  2. Credo di aver visto qualche spezzettone del telefilm e devo dire che anche me piace il genere. Mi hai invogliata a guardarlo per davvero, ora! 🙂 …chissà se troverò il tempo..

  3. E’ vero Jim Caviezel è particolare e unico. E possiede un’eleganza rara di sicuro è un ottimo attore 😀 Da come la descrivi però non sembra affatto una serie noiosa soprattutto se s’ispira a Minority Report…

    1. Dipende da quello che tu ti aspetti da una serie.
      Io sono iscritta su FB ad un gruppo relativo ad una trasmissione che fanno in radio due volte alla settimana proprio sulle serie TV e discutiamo spesso di personaggi, telefilm e varie, anche durante il programma (così interagiamo coi conduttori), e mi è capitato di trovare un tizio che diceva che gli è risultata terribilmente noiosa e ripetitiva. Riconosco che può non piacere, alla fine ognuno ha i suoi gusti. Però ti dico… sarà che forse c’era Caviezel (s’è capito bene che ho una passione per lui dalla tenera età di 14 anni?), sarà che mi piacciono le scene d’azione, sarà che i personaggi sono tutti belli tosti… Ma mi piace proprio tanto. Adesso dato che non lo seguo da sola dovrò aspettare la programmazione della seconda stagione in italiano, ma ne varrà la pena!

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