Sproloqui

Sfatiamo un mito

Condivido con voi una cosa carina che ho letto su Facebook proprio ieri.

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni,è che da bambina tua mamma ti portava in bagno,puliva la tavolozza,ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti diceva: “MAI,MAI appoggiarsi sul gabinetto” e poi ti mostrava “la posizione” che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
“La posizione” è una delle prime lezioni di vita di una bambina,importantissima e necessaria,deve accompagnarci per il resto della vita..

Ma ancora oggi,da adulte,”la posizione” è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere..

Quando “devi andare” in un bagno pubblico,ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt..

Allora ti metti buona ad aspettare,sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.È la posizione ufficiale di “me la sto facendo addosso”

Adesso arriva il tuo momento

Finalmente tocca a te,ma arriva sempre la mamma con “la bambina piccola che non può più trattenersi” e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati.Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce.

Entri e ti accorgi che non c’è la chiave(non c’è mai); non importa… Appendi la borsa a un gancio sulla porta,e se non c’è(non c’è mai), ispezioni la zona,il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.

Tornando alla porta… dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi “la posizione”… AAhhhhhh… finalmente… A questo punto cominciano a tremarti le gambe… perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.

Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa “non sederti mai su un gabinetto pubblico!”, così rimani nella “posizione”, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.

Mantieni la posizione

Mantenere “la posizione” richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo…! non ce n’è…! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati.

NO!! Allora urli “O-CCU-PA-TOOO!!!”, continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.

E fu il turno della luce

In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero “non sai quante malattie potresti prenderti qui”.
Ma la debacle non è finita… sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!

Punto di arrivo alla fine: il lavandino

Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

Soddisfazione

Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro.

Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!
Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. “Perché ci hai messo tanto?” ti chiede irritato. “C’era molta coda” ti limiti a rispondere.

E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere “la posizione” e la dignità!

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57 thoughts on “Sfatiamo un mito

        1. Pensa che ad una festa di capodanno di qualche anno fa c’erano talmente tante persone e talmente tanta coda per i bagni che quando sono riuscita ad entrare nella stanzina del water si sono infilate altre 4 insieme a me, e pretendevano che la facessi mentre loro erano lì dentro insieme a me anche se erano tutte di spalle. Scherziamo? Una era una mia cara amica, ma sono cose intime. Infatti non ce l’ho fatta e ho dovuto resistere fino alle sei della mattina, ho creduto che mi fosse venuto un blocco renale perchè dopo un po’ non senti neanche più lo stimolo.

  1. Ma vi sbagliate.. non è così orribile per l’uomo. Quando si è tutti in linea c’è la tacita regola mai-scritta-ma-conosciuta di non girare la testa di lato. Lo sguardo rigorosamente verso l’alto o verso il basso, giusto per capire cosa si sta facendo xD
    Inoltre un’altra regola fondamentale è quella di lasciare almeno un “pisciatoio a muro” libero tra una persona e l’altra! ^^

    1. Ma non fanno prima a metterne di meno ma più distanziati?
      Comunque boh, io mi vergogno pure negli spogliatoi in palestra o in piscina. Non c’entra il fatto di non guardare, è che proprio, indipendentemente dal fatto che altri guardino o no, non mi va di mostrare cose private 😀

  2. Haha oddio verissimo!
    Penso che la peggior cosa che mi sia mai capitata è stata quando a carnevale (quindi con addosso un costume che ci metti il triplo a togliere rispetto ai solito pantaloni), sono dovuta andare non in un bagno pubblico ma peggio, in un ToiToi all’aperto e ovviamente senza luce (perché di una scatola di plastica, si tratta), senza carta perché ovviamente era finiti, senza lo sciaquone perché tutto resta appunto nella scatola, e senza lavandino. E dulcis in fundo, avevo il ciclo. Non dico altro.

      1. E ma quando cominci a tracannare birra ed è l’unica opzione (anche perché tutti i cespugli sono occupati dai maschietti), ormai le possibilità sono poche…

  3. Noi maschietti siamo più fortunati eheheheheh 😛 😀

    E ci sarebbe anche un altro mito da sfatare: ovvero che i bagni delle donne sono più puliti di quelli degli uomini. FALSO!!!!! Tempo fa ho dato una mano ad un mio amico a pulire i bagni del suo bar in quanto infortunato e da solo non ce la facevo e ho visto cose che voi umani non potete immaginare..

    1. Sì, infatti. In teoria dovrebbero essere più puliti quelli degli uomini, perchè, sempre in teoria, dovrebbe essere più semplice per voi centrare il water e non fare pasticci in giro, però in pratica sono tutti sporchi allo stesso modo, non dipende da uomini e donne ma dalla pulizia di ognuno di noi e dal rispetto del bagno. Infatti quello che ho sempre detto io è “a casa delle persone, nei locali pubblici, è il bagno che ci deve fare capire se quel posto è pulito o no, non il salotto o tutto il resto, ma il bagno, è indicativo!”.
      Tu avrai sicuramente visto i bagni della mia facoltà di lettere, suppongo… Là c’era da prendere il tifo. Ora per fortuna li hanno rifatti e la situazione è nettamente migliorata.

      p.s. non ti preoccupare! siamo tra noi, può scappare qualche errore di battitura!

  4. Lettura divertentissima … molto meno divertente è trovarsi in quella situazione. Io mi ci sono trovata un sacco di volte. Non capisco perché la mia vescica è ubbidiente e per le cinque ore che passo a scuola non chiede di svuotarsi, sa che non ne ho il tempo, invece quando esco per una gita o solo per una passeggiata in centro ho un’autonomia di due ore scarse.
    😦

    Le mamme hanno sempre ragione, ci mancherebbe. Ma una recente indagine ha rilevato che ci sono più batteri sulla cover di un telefono cellulare che sulla tavoletta del water. 😯

    1. Per me dipende, riesco a resistere per molte ore quindi se posso evitare di farla nei bagni pubblici evito volentieri. Anche se non è sempre possibile. Ma sai che esiste una vera e propria fobia dei bagni pubblici? C’è gente che ha proprio paura!
      I telefoni cellulari li poggiamo ovunque quindi non mi è affatto difficile credere ai risultati di questa indagine!

  5. La conoscevo da anni ma la leggo sempre perchè mi fa sempre ridere 😀 😀 Tra l’altro questa volta c’è stata un’aggiunta, quella del lavandino, che nell’originale non avevo mai letto 🙂
    Come non vi invidio ahahahah

  6. Ahahaha ma è tutto tremendamente vero!! hahahahaha
    ecco perché io ho la borsa più pensante di tutte… ho dentro la stecca di fazzoletti!! hahahaha beh oddio proprio la stecca no.. ma almeno 3 pacchetti si.. perché?? perché non si sa mai.. e poi li distribuisco sempre a mezzo mondo!! 😀
    Quando però capita a me non averli… ecco, dovresti vedere la faccia delle amiche… la disperazione dipinta in volto!! 😀

      1. Ahahahaha ci siamo trovate allora!
        Io le ho da quando mia zia me le regalò prima del viaggio che feci nel 2009 a Londra, chè c’era il problema dell’aviaria e quindi abbiamo preso tutte le precauzioni che non avremmo preso qui (amuchina, salviettine di tutti i tipi, ecc). Ormai non mancano più queste cose nella mia borsa.

        1. Hahahah all’ora anch’io mi sentirò meno sola 😀
          poi l’anno scorso hanno iniziato le grandi opere.. ovvero: restrutturiamo i bagni che non si meritano neanche questo appellativo…
          Ci credi che quando vado nel bagno del al bar difronte l’uni mi sembra di andare in quello di casa mia?!?! cioè dopo che ho visto il bagno dell’uni tutti mi sa che mi sembreranno quello di casa!! hahahah
          si, sono stata leggermente traumatizzata.. ma giusto leggermente 😆 😆

      2. beh i miei erano del dopo guerra…. una cosa fatiscente e spesso erano pure inagibili… nell’altra sede poi… gli spazi erano strettissimi.. quasi come se il bagno avesse le dimensioni di un anta dell’armadio!
        Perciò da me sono grandi lavori di restrutturazione 😀

        1. Non ho idea di cosa stiano facendo.. ma hanno chiuso un bel pezzetto di corridoio.. tra l’altro era un passaggio strategico e centrale perciò se devo passare in un’aula che si trova dopo i bagni mi tocca scendere di un piano e salire dalle altre scale aggirando così “l’ostacolo”… mi auguro solo che vengano bene! 😀

        2. -___-” appunto!! poi sai che scuffia quando hai due lezioni in due aule su quel piano… insomma ti tocca scendere di un piano fare il corridoio sotto e salire dall’altra parte… ovviamente sgomitando il più delle volte perché capita che ci sia cambio di lezione o pausa nelle aule al piano sotto 😀
          che bella la vita in uni!! hahahahah

  7. ahahahahahahahha
    cmq
    se hai gli addominali allenati mantenere la posizione è più facile!!!!
    ahahahahahaha
    pensa che la mia istruttrìice di pilates per farci contrarre gli addominali dice sempre “immaginate di dover trattenere la pipì”
    hihihihihihi

    1. Ahahahah sì, ce li ho abbastanza allenati ma quella posizione mi distrugge i quadricipiti più che altro. Quando ne ho tanta tanta pensa che dopo un po’ che sto lì piegata mi cominciano a tremare le gambe. Oddio, sembra che parliamo di tutt’altro O_O
      Pilates??? Ieri sono andata in palestra due ore prima del dovuto proprio perchè c’era pilates e volevo provarlo, ma è atroce! Considera che già di mio io faccio ogni giorno total body e gag, quindi niente di soft, ma quel pilates ieri mi ha uccisa! A un certo punto ho avuto giramenti di testa e continuo senso di vomito, ma penso che fosse un tipo di esercizio a cui non ero abituata, anche per la respirazione molto più rilassata. Mamma mia, non so se lo farò mai più!

      1. Guarda io mi sono approcciata al Pilates con molto scetticismo, ed è stato un ripiego perche nella pausa pranzo potevo permettermi solo quello (anche per il fatto di non dover lavare i capelli dopo!)
        Ma benedico tutti i soldi che ci sto mettendo (e non son pochini) gli esercizi mi piacciono molto, sono molto di forza per quanto non possa sembrare e sto vedendo i progressi giorno dopo giorno!!!
        Alcuni esercizi in efetti possono ad alcuni dare nausea e vertigini, ma per fortuna io non sono tra quelli!!!! ;D
        Baciuz!

        1. No, ma come esercizio è molto bello, a me è piaciuto, a parte questo scompenso che ho avvertito. Ma ripeto, me l’ha detto anche l’istruttore, non ci ero abituata, magari rifacendolo sarò più tranquilla. Ma è stato un caso che abbia fatto quella lezione, solitamente non ci vado a quell’ora.

        1. Ciao Very, scusami tantissimo per il ritardo nella risposta… E se sar breve…ti sto rispondendo dal telefono… Santo smart!! Vedi ho dovuto subire un piccolo interventoe ora il post operatorio sar pi lungo del previsto visto che non mi hanno potuto mettere i punti e ho dei tamponi di garza interni che ogni 2 gg mi cambiano… Insomma successo tutto in fretta in modo imprevisto e ora mi sono giocata anche il Natale e tutto il resto degli impegni che avevo puanificato questo mese… Beh dai la cosa positiva che l’operazione andata bene.. Il chirurgo era bravissimo e… Beh chiss quando potr riabbracciare il mio pc… Se x caso non riesco a sentirti prima di Natale ti faccio gi da ora i miei auguri di Buon Natale a te e famiglia. Un abbraccio e buona notte Lely — http://pensierieperline.wordpress.com/

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