Riflessioni semiserie

Ho paura

Argomento trito e ritrito ma purtroppo è una cosa che mi ossessiona. Se penso al futuro, guardo avanti, sono terrorizzata. Ormai gli studi stanno per terminare, manca poco, perchè un anno è poco se guardiamo tutti gli altri 19 passati sui libri. Che devo fare? All’estero non ci voglio andare. O meglio, mi piace viaggiare, mi piace esercitare le mie abilità linguistiche (qualora effettivamente ci siano), ma mi piace ancor di più tornare a casa. Non potrei stabilirmi a vita in un paese straniero. Magari non è una cosa giusta, detta da una che come me studia lingue e letterature straniere, ma ho bisogno di avere intorno a me gente che parla la mia lingua. Gli stranieri li capisco, ci posso convivere, ma ho bisogno di sentirmi a casa, voglio i miei affetti, voglio la MIA lingua. E per quello che vorrei fare non è necessario andare all’estero. A maggior ragione che io non sono il grande genio che il mondo sta aspettando, e che non ho neanche grandi aspirazioni. Potevo averle prima, ma mi basta poco, forse le mie priorità stanno leggermente cambiando.

Mi è capitato di parlare col mio ragazzo, del futuro, di quello che ci sarà o potrebbe esserci. Certe cose non sono semplici da affrontare perchè ognuno le considera in modo diverso. Come faccio a sapere io se un giovane uomo della sua età a fare certi discorsi non può sentirsi intrappolato? E quando parlo m’inceppo, ad un certo punto mi perdo nelle mie stesse parole perchè ultimamente non ci sto capendo più un tubo. Ma mi ha stupita, con cose a cui non avevo minimamente pensato.

Vorrei avere le idee più chiare, vorrei essere più intraprendente e meno razionale, ma non so proprio da dove cominciare. Vorrei essere più matura ma mi sento solo come una bambina spaventata che sta per essere buttata in mare perchè impari a nuotare.

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25 thoughts on “Ho paura

  1. Da bambini si pensa che gli adulti siano grandi e invincibili, poi diventi adulto e non ti senti diverso da quando eri più piccolo. Anzi, ti senti ancora piccolo piccolo. Credo che il mondo sia una sfida continua, che non ha bisogno di superuomi o superdonne per essere affrontato ma di esseri umani coraggiosi. E il coraggio è difficile perché non è l’assenza di paura ma la voglia di tenere la testa a posto e alta. E’ un lavoro costante e frustrante, ma va fatto. E finché lo fai c’è, e se c’è ti dà da vivere. Io non dovrei parlare affatto ma lo sto imparando guardandomi intorno: tutti abbiamo paura, tutti siamo impegnati a doverla dominare ‘sta – !?@*”””# – mole di paura. Per fortuna – forse – siamo tutti sulla stesa barca 😀

    1. Fino ad ora non ho fatto niente di particolare, nel senso che senza prendere grosse decisioni mi ritrovo ad aver superato praticamente tutto quello che avevo da superare. Ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e prendere delle decisioni, perchè innanzitutto voglio una persona che non è qua e la situazione non è semplicissima. Bisogna selezionare le cose importanti e mettere da parte quelle che lo sono meno. A volte il coraggio viene meno, lo confesso, ma questo mio obiettivo è troppo importante per essere abbandonato.

  2. Ti capisco, anche io non sono così propensa a lasciare il mio Paese per andare a vivere stabilmente e definitivamente all’estero. In fondo amo l’Italia e so che in qualsiasi altra Nazione non troverei tutto ciò che questo Paese mi offre. Sarebbe dura lasciarlo, sebbene sia perfettamente consapevole di quanto poco futuro ci sia qui. Ma che fare? Cambiare vita drasticamente non è poi così facile, ma pure andare avanti con mille interrogativi sul futuro non è possibile.
    Situazione del cavolo, lo so.
    Bella la similitudine dell’ultima frase.

    1. Io non ci voglio proprio andare fuori, nemmeno se dovessi portarmi tutta la famiglia e gli amici dietro, non potrei. In viaggio, o per piccoli periodi, sì, ma stabilmente no. Speriamo bene!

  3. Fa tenerezza leggere la vostra voglia di rimanere qui (dico vostra perché mi riferisco anche a Veronica). Alla vostra età la pensavo allo stesso modo, ora rimpiango di non avere osato. I treni non passano due volte: dovesse capitarvi di avere su passaggio su un treno diretto all’estero, prendetelo, per carità. Poi a casa potete comunque tornarci e se dovesse andare male, almeno avete tentato e non vi rimarrà il rimpianto.

    1. Ma sai, in realtà non ho cosa andarci a fare all’estero. Non ci sono posti di lavoro che m’interessino più di quelli che possono esserci qui. Poi io voglio tradurre libri stranieri per il pubblico italiano, quindi in Italia devo stare, necessariamente.
      Non ci credo alle grandi occasioni, alla grande fortuna, chi dovrebbe offrire proprio a me grandi cose fuori? Non sono la migliore nè la più fortunata, quindi il problema non si pone nemmeno.

  4. La paura è un sentimento comune, soprattutto quando si è di fronte alle scelte. Soprattutto quando si terminano gli studi. Il mondo intorno in questo momento non è bello, per tutti. Ci sono momenti di scoramento ma poi ci si butta nella vita. Tu hai un bel progetto, quello delle traduzioni. Credo, immagino ci possa essere uno spazio attuabile in questo nostro disastrato Paese.
    Ti auguro di riuscirci. Le paure tienile in conto, ma considera pure che sono passeggere e costruttive 😉
    Buona serata

    1. Sì, in teoria con una laurea in lingue e una laurea specialistica in lingue e letterature potenzialmente avrei tantissime porte aperte, le lingue servono un po’ in tutti i campi. Il mio progetto vediamo se andrà in porto, io ci proverò, sicuramente. Grazie mille per l’augurio 🙂
      Magari la paura serve anche a spronarsi, no? E quando mi finisce il panico e torno lucida riesco anche a capirlo.
      Buona serata a te!

  5. eppure a me un’esperienza all’estero sarebbe piaciuta, ma non ci sono mai riuscito. Comunque temo che sia più tempo per “scegliere”, ma solo per cogliere le occasioni che arrivano.
    I dubbi comunque sono normali e legittimi….don’t worry, anche se a volte non sembra sei umana che tu! 😉

    1. Sempre se le occasioni arrivano. Poi in questo momento è particolarmente difficile, quindi va fatto tutto con calma.
      Sì, sono più che umana, poi ultimamente sono parecchio cambiata 😛

  6. Ti capisco benissimo, anche se il mio percorso di studi non terminerà a breve come il tuo. Ci ho pensato tante volte alle opportunità estere, ma non mi sono mai “buttata” a causa delle mie conoscenze linguistiche scolastiche che con la Facoltà che faccio non ho tempo di approfondire.. Ti devo dire la verità, a farmi cambiare idea ci ha pensato proprio la mancanza di prospettive qui nel nostro amato Paese. SE e sottolineo SE, post Erasmus/Laurea dovessero offrirmi qualcosa non ci penserei due volte ad accettare! Mal che vada ci avrò provato, come diceva anche qualcuno prima di me. Un abbraccio forte!

    1. Questo perchè tu devi avere grandi ambizioni 🙂 Io sì, ho qualcosa che mi piacerebbe fare, sappiamo tutti cos’è, ma non ho grandi sogni o aspirazioni per le quali potrei mollare tutto e tutti e cominciare una vita (lavorativa e non) in un altro paese. Questo no 🙂

      1. Ma sai neanche più di tanto… Nel senso che al posto di ambizioni ho semmai obiettivi e sono quelli di lavorare, preferibilmente nel mio campo, anche a livelli non alti ma almeno in ambiti simili a quel che studio e inoltre migliorare le lingue. 😀
        In ogni caso, in bocca al lupo!

  7. recentemente sono stata a Londra e al ritorno ho preso un volo alle 18 di venerdì pomeriggio…Ci credi che il volo era pieno zeppo di ragazzini italiani (li chiamo così perchè ne ho 40) età media 25, che tornavanano per un weekend dai genitori in Italia e che lavorano tutti a Londra e dintorni? Medita Valentina, medita!

    1. Ma sai, alla fine non ho tutta questa urgenza e bisogno di lavorare all’istante. Fortunamente ho una buona condizione, senza entrare nei dettagli. E davanti alla realizzazione personale metto la famiglia e gli affetti, non potrei andare troppo lontano da chi per me è vitale. 🙂

  8. E chi non ne avrebbe di paura? Lasciare tutto per andare dove? Eppure c’è chi osa e non tornerebbe indietro con le sue scelte. Purtroppo il futuro resta un punto interrogativo…
    Ciao Vale! 🙂

      1. Ormai l’ho quasi terminato… 😛
        qualcuno ha sposato la causa: “hai paura del futuro e vuoi cercati un diversivo”… mah forse è una tesi non proprio da buttare.. magari il mio incoscio pensa anche lui questa cosa e io… beh io, non l’ho ancora afferrata 😀

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