Riflessioni semiserie

Sono davvero nel pallone

Mi sento strana in questo momento, come un pentolone in cui si mescolano emozioni tutte diverse, positive e negative e davvero ci capisco poco. Innanzitutto sto ancora gongolando perchè venerdì scorso al pranzo in spiaggia ho portato dei dolci fatti da me e mi hanno fatto tutti i complimenti (non è rimasto nulla) sia sul momento che anche nei giorni successivi. Ho fatto un tiramisù (Marisa, pensavo a te!) e uno strudel di banane e cioccolato. E oggi lo strudel l’ho rifatto, ma solo per la mia famiglia.

Poi ho appena finito I Miserabili, che leggevo da poco più di mese, e mi sento presa dallo sconforto. Questo libro è stato un’avventura emozionante che però è finita, purtroppo. Sono state 958 pagine assaporate come quasi mi era successo prima. Sono arrivata all’ultima pagina in lacrime, vi dico solo questo. Leggetelo se non lo avete ancora fatto. Comunque nei prossimi giorni apparirà una mia recensione da qualche parte, sicuramente.

Mi sento pure oppressa. Tornare a casa (quella invernale) significa iniziare a fare la tesi e proprio non so da dove cominciare, in questo momento. È come se fossi sull’orlo del precipizio, ma finchè sono qui non cado perchè non posso scrivere. Ma dovrò metterci mano, quindi il panico deve passare.

Mi sento pure appesa ad un filo, nel senso che aspetto. Io voglio fare questo viaggio, lo voglio tanto, ma dipendo da qualcuno che ancora non mi dà una risposta. E io continuo ad aspettare non sapendo che cosa faremo.

Sono pure esplosa ieri.  Parlando con mio padre, ho tirato fuori il discorso della gattina che avevo, Pommy, e di quando è morta. Non ci ho visto più e sono riuscita a calmarmi e asciugarmi gli occhi dopo circa un’ora. I brutti ricordi te li conservi dentro, ma periodicamente vengono fuori e ti fanno troppo male perchè tu riesca a mantenere il controllo.

Risolviamo una cosa alla volta, adesso.

E questa canzone non c’entra niente ma mi piace tanto.

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26 thoughts on “Sono davvero nel pallone

  1. Dei Miserabili ho visto la diverse volte la trasposizione per la tv con Gérard Depardieu, e l’ho trovata bellissima. Immagino quindi come dev’essere il libro, che in generale è sempre più bello del film. Ma il mio limite estremo sono 500 pagine, di più non ce la faccio 🙂
    p.s. ma con tuo padre hai poi riaffrontato il discorso dell’adozione della gattina del mare?

    1. Io quella con Depardieu la vidi anni fa, credo sia del 2000, ma ora me la rivedo di nuovo appena la trovo. Mentre l’anno scorso ho visto quella con Liam Neeson. E il libro è più bello, sì, te lo assicuro. A leggerlo ci ho messo poco più di un mese, ma ho letto altri 4 libri piccoli nel frattempo, perchè questo è composto da 5 parti e alla fine di ogni parte facevo una piccola pausa. Ne vale davvero la pena 😉

      Quel discorso lo abbiamo riaffrontato, con toni più pacati e infatti è da lì che ho pensato a Pommy e sono andata in tilt. Speriamo che stavolta vada bene.

  2. Posso immaginare tutti i sentimenti che hai provato leggendo Hugo… Io ho visto il musical e, sebbene sappia che non è la stessa cosa del libro, mi ha davvero toccato corde profonde e lasciato sbalordita. È una grandissima opera.
    Per il resto, il mio consiglio è quello di non farti prendere dal panico perché le situazioni sembrano più spaventose di quanto in realtà si rivelino al momento di affrontarle. Quindi take it easy e vedrai che riuscirai a risolvere tutto 🙂

    1. Io il musical non l’ho visto, appena riesco a trovarlo me lo guardo per bene perchè sono molto curiosa. Dicono tutti che sia bellissimo, compresa te, ecco.
      Il momento di panico spero possa passare presto, con calma si risolve tutto. Grazie 😉

  3. Se è un grande capolavoro è inutile: finisce e non lo vorresti mai! ❤

    Per il resto…da quel che posso aver capito c'è tanta ansia e una ferita profonda che non si è ancora rimarginata. Posso solo dirti: forza! ^^

    …però, se Mimu è tanto importante per te io insisterei…poi quel che sarà…

    1. Guarda, lo ricomincerei da capo! Adesso voglio leggere tutto di lui.
      Poi mi hanno consigliato pure di leggere “Il conte di Montecristo” (che però avevo in mente da un po’), e lo leggerò, solo che ho troppa roba messa da parte al momento. In questi giorni ho comprato una decina di libri, ho avuto un raptus. Senza contare quelli che avevo già a casa non letti.
      Quella ferita purtroppo non si rimarginerà mai, ma che ci possiamo fare, è la vita. Per Mimu insisto e continuo a sperare, vedremo come andrà.

      1. Il Conte di Montecristo è solo molto lungo ma decisamente più leggero ^^ certo che dopo I Miserabili (o quantomeno un bel tomone di romanzo) prendere fiato non fa male o.o

        Per il resto: tifo per te ^^

  4. Strudel di banane e cioccolato? Ma dev’essere fantastico!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Per la tesi stai tranquilla…è dura cominciare ed è anche dura trovare la voglia di continuarla, ma se ti prefiggi di essere “diligente” vedrai che non sarà niente di tragico 🙂

        1. Sì, sono recidiva, non mi bastava fare il triennio, ho continuato questa cosa senza senso che è la specialistica. Almeno so come gestire il tutto, anche se non so da dove cominciare.
          Che la forza sia con me!

        2. E hai fatto bene! Io volevo fare tutto per intero, tra l’altro gli esami li ho finiti non in tempo, più che in tempo, ma ora la tesi è una brutta bestia.

  5. Hai fatto bene a leggere “I miserabili”, perché si tratta di un capolavoro.
    Per il resto, ti auguro di superare presto questo momento di ansia, in cui troppi pensieri si accavallano senza darti pace. In bocca al lupo per tutto. 🙂

  6. E brava Valentina! Hai fatto il tiramisù pensando a me … 😉

    “I Miserabili” non l’ho mai affrontato, in primo luogo perché. per quanti riguarda la narrativa straniera, ho sempre prediletto quella inglese alla francese. In secondo luogo, perché quasi 1000 pagine non riesco proprio ad affrontarle … alla fine rischio di dimenticarmi l’inizio. 😦

    Tornare alla routine di tutti i giorni dopo un periodo lungo passato in un posto splendido come quello che si è visto nella foto, effettivamente deve essere proprio deprimente. Però presto ti abitui, dai, e vedrai che anche la tesi, una volta messe in ordine le idee, procederà spedita.

    1. Anch’io ho sempre preferito la letteratura inglese, ma quella francese è una meravigliosa scoperta. E ti dico una cosa, in questo romanzo non corri il pericolo di dimenticare l’inizio perchè lui te lo ricorda in continuazione, non lascia collegamenti impliciti ma è come se volesse continuamente controllare se stai seguendo il filo logico.
      Spero che venga tutto facile, e spero che la prof mi aiuti anche se non penso. Vedremo!

  7. 958 pagine? Ci credo che sei arrivata alla fine in lacrime, pure il sistema nervoso si era impiccato perchè non ce la faceva più ahahahahah XD

    Almeno è piaciuto, e questo è l’importante 😉

    Per la tesi non posso dire che so come ti senti, però posso immaginarlo (e tu sai anche il motivo). L’unica cosa che posso dire e farti è quella di un enorme in bocca al lupo e di fare “a pezzi” questa tesi 🙂 Sono sicuro che alla fine saranno tutti felici di te.

    Di viaggi te ne potrei raccontare quanti ne vuoi di quel tipo (in questo sono espertissimo), ma per amor di chi legge lascio perdere 😀

    Infine per Mimu… Io ci credo ancora 😉

  8. I post minestrone di emozioni mi piacciono sempre tanto 😀

    Lo strudel banane e cioccolato?!?!? aaaaah che voglia di provarlo.. ho letto da un commento che l’hai carpito dalla Benedetta, lo cerco e ci provo pure io 😀
    ma non rimane un po’ pesantino??

    ah mea culpa “I Miserabili” non l’ho letto 😦 ho sempre visto trasposizioni in tv… giurerei anche di aver visto per caso qualcosa anche a cartoni! 0.0 mah tutto può essere…
    sui libri delle superiori qualche stralcio era presente.. ricordo che fu da allora che lo misi nella mia lista di libri da leggere (che è sempre troppo ma troppo lungaaaaaaa) e li è rimasto.. :-S
    provvederò a riportarlo in cima 😀

    Mi accadde una cosa simile alla tua per il libro della Mitchell “Via col vento” 882p, lo lessi in un periodo nero della mia vita.. lo leggevo per distrarmi dai brutti pensieri che mi circondavano… in 4 giorni l’avevo finito.. e l’ultima pagina la lessi alla velocità di una tartaruga perché non volevo mettere la parola fine a quel libro.. e poi non piansi come te.. ma lo feci nel mio io più profondo…

    Sono due libri su due gradini differenti neanche paragonabili tra loro…mah chissà magari faccio il bis con Hugo!

    Buona serata!!

    PS: come sempre la scelta musicale è sempre nei miei gusti 😀

    1. È buonissimo quello strudel! Pesante??? Non è pesante, e anche se fosse? Si mangia in allegria!
      “Via col vento” l’ho letto tanti anni fa, meraviglioso libro. Ci misi tanto a leggerlo perchè non era un buon periodo e non avevo la testa a posto. Non è detto che per forza siano su due gradini differenti 😉

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