Sproloqui

La logica in palestra non esiste

Non c’entra niente col resto del post ma sono contentissima per una cosa che sta per andare in porto tra un pochino e che vedrete prossimamente sull’altro blog. Sono davvero soddisfatta!

È qualche giorno che andando in palestra mi chiedo una cosa. Quando andavo a danza funzionava che quelle più brave si mettevano davanti e quelle più scarse dietro, quando facevamo gli esercizi al centro. Ora succedono cose strane: in palestra io mi metto in seconda o terza fila e mi ritrovo davanti gente che non sa fare una mazza, della serie che tutti andiamo a destra e quelle vanno a sinistra. Ma c’è di più. Al centro della sala è appeso un grande ventilatore, che accendiamo perchè poi fa caldo. Qual è la logica di mettersi sotto la ventola per poi lamentarsi che fa freddo? (Loro hanno freddo mentre io sudo pure l’anima e quasi soffoco dal caldo). E che caspita, mettetevi più lontane e lasciate lo spazio sotto la ventola a chi realmente soffre per il caldo!!! Invece no, loro devono stare in mezzo appiccicate all’istruttore. Potete pensare che fanno le lecchine, e invece no, perchè a lui non piacciono le donne.

Cerco di capire il perchè di tutto ciò.

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23 thoughts on “La logica in palestra non esiste

  1. Certe volte le più scarsine si mettono dietro per non fare “figuracce”.. ma effettivamente se ci pensi è controproducente perché invece stando davanti.. si impara di più. 😉 Diverso il discorso del ventilatore.. quello proprio non lo capisco! 🙂

  2. Sono troppe le cose che a questo mondo non hanno un perché… 😯 capisco bene: quando vedo certe incoerenze (anche da parte mia, intendiamoci -.- ) non ci vedo più, davvero!

  3. Sono d’accordo con Laura. Stando davanti si impara di più e poi mica stiamo parlando di uno spettacolo sul palcoscenico, come può essere un saggio di danza. Si va in palestra per fare bella figura, sapendo fare già tutto oppure per imparare e migliorarsi?

    Nella palestra dove vado io ci sono due sorelle che non vogliono mai stare davanti allo specchio, nemmeno per quegli esercizi che richiedono un appoggio. L’istruttrice incoraggia a mettersi lì davanti anche per potersi osservare e accertarsi che i movimenti siano quelli giusti, ma le due sorelle scappano ogni volta perché si vedono troppo grasse. Effettivamente lo specchio è leggermente deformante ma dipende da dove ci si mette. Io ho scoperto un punto, quasi alla congiunzione tra due lastre di specchio, in cui ci si vede molto sottili. Mi piazzo sempre là. 🙂

    1. Ma non c’è molto da migliorarsi perchè alla fine facciamo sempre le stesse cose. Il punto è che ogni tanto l’istruttore si ferma e dice “continuate voi”, e allora quelle si perdono completamente. Ma alla fine sono problemi loro perchè quello che a me interessa è il ventilatore. L’anno scorso, per colpa di una che sentiva freddo, stavamo soffocando al punto che abbiamo appannato tutti gli specchi.
      Non parliamo di specchi deformanti, da me ce n’è uno, quello a sinistra, che ti fa vedere più tozza. Ora, io sono alta, ho una figura che ha una certa lunghezza, mentre se mi guardo là sembro una papera!

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