Riflessioni semiserie

Rivelazioni

La settimana scorsa mi sono trovata in una discussione con delle amiche che mi ha fatto pensare ad un post di qualche tempo fa di Sylvestro, che – riassumendo – diceva che come dell’iceberg vediamo solamente una piccola parte che emerge dalle acque, delle persone vediamo solo una piccola parte del loro carattere  non conoscendo tutto ciò che c’è dietro. E questo può succedere per pigrizia, per timidezza o perchè non ne abbiamo proprio la possibilità.

ssCon queste amiche siamo arrivate a parlare dell’interiorità delle persone, delle pressioni a cui spesso siamo soggetti e che molte volte non abbiamo la forza di sopportare. Ci sono quelli che sono particolarmente forti e si fanno scivolare le cose addosso, e quelli, invece, che non si sentono all’altezza delle aspettative di chi gli vuol bene e si abbattono pensando di non valere nulla. E nello specifico è successo a persone che conosco. Io tutto questo non lo avevo neanche immaginato, non sapevo nulla di cosa ci fosse dietro l’apparenza allegra e gioviale di questi amici che conosco da anni. E non parlo di quello che può capitare a tutti, cioè qualche momento no – perchè quello è normale -, bensì di cadere in basso fino a toccare il fondo. Ecco, a me non è successo perchè fortunatamente pressioni su di me se ne fanno pochissime. Il massimo del malessere è stato per me la perdita di qualcuno a me caro o il momento in cui sono stata trattata così male che non sapendo cosa fare vivevo qualche attacco d’ansia e non riuscivo neanche a mangiare. Ma in fondo sono cose che si superano, non ho avuto bisogno di aiuti particolari se non quello di un amico.

Quello che voglio dire è che per me tutto questo è stato una rivelazione. Spesso usciamo insieme, ci vediamo, ridiamo e ci divertiamo ma non sappiamo che nelle persone accanto a noi ci sono tanti stati d’animo che vengono nascosti. Sto dicendo una cosa ovvia, lo sappiamo tutti che è così, ma non ci avevo mai riflettuto in questa maniera partendo dallo spunto che mi si è presentato. E probabilmente anch’io sono così, anzi di sicuro lo sono. Penso di essere una persona un po’ timida e chiusa con gli altri, con chi non conosco ma anche con chi conosco. Quello che ho me lo tengo sempre per me, e penso che se dicessi tante cose a questi amici, potrei essere una rivelazione anch’io.

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12 thoughts on “Rivelazioni

  1. Una volta dovevo compilare un modulo dell’uni per un corso e tra le tante domande c’era quella che mi manda in crisi “descriviti in poche righe”
    ‘nnaggia se c’è qualcosa che mi risulta difficile è proprio descrivermi, non so mai da che parte iniziare non so mai cosa scrivere e ho sempre paura di peccare di superiorità…
    così ridendo e scherzando con un collega ci siamo detti “tu scrivi la mia e io scrivo la tua”.. quando l’ho letta sono rimasta esterefatta 0.o ma in senso positivo.. non pensavo che lui e gli altri mi vedessero così.. orgogliosa di me ho riscritto sulla domanda le sue parole e ho aggiunto qualcosa di mio poi una volta a casa dopo cena mi sono messa al pc e c’era lui in linea.. parlando del più e del meno mi ha fatto ripensare alla sua descrizione di me e di come lui era riuscito a trovare le parole per descrivere anche quei piccoli dettagli del mio carattere e della mia persona che per me erano ormai bypassati e di come non conoscesse l’altro lato di me.. quello più fragile che ho sempre cercato di nascondere a chi mi sta vicino…

    Chissà magari se un giorno ci sedessimo a un tavolino del bar a chiacchierare e a raccontarci resteremmo sorprese sia positivamente che negativamente di come chi abbiamo difronte sia diverso 😀

    1. Hai avuto la prova che quello che vedevano gli altri era solo una piccola parte di te.
      Sono d’accordo, ci stupiremmo molto 😉
      Di me solo una persona conosce tutto l’iceberg, gli altri solo un pezzettino.

  2. Verissimo. Me lo sono chiesto spesso anch’io, e penso che tra i tanti motivi che possono esserci, oltre a quelli già descritti, ci sia anche la paura. Paura di scoprire che le persone che abbiamo di fronte ogni giorno non siano esattamente come invece le crediamo e paura a nostra volta dei giudizi degli altri su di noi.

    O almeno, io la penso così 🙂

  3. Questo post invece mi ha fatto venire in mente il tuo vecchio post sui “dark sides”. In fondo, che siano bui o magari tristi (non so bene a che tipo di rivelazioni ti riferisci), si tratta sempre di aspetti del carattere che rimangono nascosti nella maggior parte dei casi. C’è tutto un mondo dietro gli sguardi delle persone che incrociamo, per questo mi piace parlare di tanti “universi” che, in quanto tali, sono sconfinati ed è impossibile conoscerli per intero.

    1. Miiii te lo ricordi? 😀
      Sì, in effetti è simile, anche se qui parlavo più delle cose brutte che abbiamo dentro, le paure, il dolore accumulato negli anni. I lati negativi, diciamo.
      I dark sides non sono per forza negativi, ma semplicemente stupiscono chi ci sta accanto.
      Mi piace il termine “universi” che utilizzi tu 😉

  4. Vero non si conoscono mai a fondo gli amici con cui interloquiamo, a parte quei pochi che incontramo dai tempi delle medie.
    Ci vuole tempo, e anche attenzione al non detto, leggere comportamenti, avere sensibilità…ma una cosa è certa: se una persona non vuole dire, non parla molto, è timida….difficile riuscire a vedere oltre ciò che spunta dal mare…

    buone cose
    .marta

    1. Ma sai, io quelli dei tempi delle medie li ho persi tutti, le vere amicizie le ho fatte dopo.
      Bisogna avere la sensibilità di capire tante cose, se non fai quello sforzo allora è inutile.

  5. Questo argomento è il mio tormento perchè da quando esisto cerco di trovare il resto dell’iceberg !
    Tutti in qualche modo, anche inconsapevolmente, siamo protetti da una corazza, diciamo così, che ci permette di relazionarci nel modo più adeguato con gli altri.
    Tutti.
    Nessuno esente.
    Ma per esperienza diretta, mentre credo d’esser munito di una corazza di cartavelina, le persone con cui ho avuto modo di intromettermi nel loro io più profondo, sono in qualche modo fuggite !
    Tutti noi, in qualche modo abbiamo dentro delle paure misteriose che non vogliamo assolutamente estrarre e capire.
    Figuriamoci se lo fa qualcuno che hai vicino.
    Fosse anche la persona più fidata dell’universo.
    E’ così !
    Come mi piacerebbe capire sia le mie paure, sia quelle delle persone a cui tengo, ma probabilmente sono ricerche assolutamente inutili !
    Abbiamo comunque la necessità di proteggerci !
    Da noi stessi !

    Ciao.
    Bellissimo post !
    Stefano.

    1. Che poi neanche capiamo che queste paure è meglio tirarle fuori anche per combatterle e vincerle. A me è successo, ti devo dire che molte le ho anche superate.
      Ciao 😉

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