Riflessioni semiserie

Alcune cose che mi fanno schifo

Io non voglio fare la figura della snob o di quella con la puzza sotto il naso, ma ci sono delle cose che mi danno il voltastomaco. Qualcuno mi spieghi cosa ci può essere di bello in una donna che si vanta di darsi al rutto libero, o che in una frase di cinque parole mette nove parolacce. Io proprio non riesco a capirlo. Non è che dobbiamo fare le principesse, ma un minimo di eleganza una donna dovrebbe pur averlo, no? Poi ti dicono “ahahah voglio comportarmi come un camionista!”. Che io vorrei capire chi glielo dice che i camionisti si comportano tutti così.

E questa cosa del rutto e delle parolacce io non la sopporto a prescindere da tutto, neanche negli uomini. Tu, uomo, che ti metti a ruttare davanti a tutti o a sparare porcate immonde, onestamente mi fai venir voglia di alzarmi e andarmene. Ci sono pure quelli che si mettono a giocare a chi rutta più rumorosamente. Una volta mi è arrivato perfino al naso quello schifo di odore, uscito fuori dalla bocca dell’autore della performance. Non me lo ha fatto davanti, ma ‘ste cose si diffondono nell’aria. Mi sono sentita come se per qualche secondo mi fossi trovata in una discarica. Un’altra volta invece, insieme a delle persone, mi sono trovata in mezzo ad una specie di gioco in cui i ragazzi dicevano “io l’ho fatto/io non l’ho fatto”. Potete immaginare cosa avevano e non avevano fatto. Ragazzi di cui erano presenti le ragazze, che ovviamente sono arrossite e si sono incavolate.

Io con uno così non ci potrei stare neanche se mi pagassero. Il mio uomo deve avere sensibilità ed eleganza. Non intendo che deve uscire con lo smoking, ma deve sapere che certe cose sono private e che comportarsi come un animale allo stato brado non è tipico degli esseri umani, almeno di quelli educati. Questo è uno dei motivi (ce ne sono tantissimi altri) per cui, ogni giorno, m’innamoro di più della persona che mi sta accanto.

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45 thoughts on “Alcune cose che mi fanno schifo

  1. Ti avessi davanti adesso, giuro, ti stringerei la mano per cinque minuti!
    Anche a me queste cose, oltre a farmi schifo, mi fanno innervosire da morire…immagina il mio autocontrollo visto che ogni mattina per un’ora devo avere a che fare con ragazzi e ragazze di questo genere mentre vado a scuola.

    1. Mamma mia, immagino. Si spera che dopo la scuola crescano e imparino qualcosa, ma non è sempre così. Io parlo di gente che 25 anni non li deve fare più, e i fatti a cui mi riferisco sono accaduti un paio d’anni fa.

  2. Anche io non sopporto le ragazze che si danno al rutto libero!
    Però..per le parolacce, ahimè, non è che sia un buon esempio :S
    Secondo me ci vuole eleganza anche nel saperle piazzare in una frase, con tutta la nonchalance del mondo! 😛
    (Ok, in realtà hai ragione e mi riprometto sempre di usarne meno, me tapina)

  3. Non potresti trovarmi più d’accordo! Mi manda in bestia l’ignoranza e la volgarità, non puoi immaginare quanto! Ce n’è talmente tanta in giro che a lungo ho pensato che nessun uomo si salvasse… Fortuna che non è così.

      1. Sono troppe le cose che ogni singola persona non riesce a capire, si cresce in maniere e ambienti differenti, chi con un’anima in testa, chi con la sensibilita’ ancora in fila ad aspettare la propria appartenenza smarrita al reparto nascite. 😉

  4. Care ragazze mi fa un immenso piacere trovarmi d’accordo con voi, anzi, dovrei dire che sono contenta che voi, giovani pulzelle (scusami Tony, mi rivolgo alle ragazze), la pensiate come me che di anni ne ho più del doppio dei vostri. Quindi, checché se ne dica, significa che ci sono ancora antichi valori che non vengono sentiti come passati di moda. Ciò vale, ad esempio, anche per quanto riguarda l’abbigliamento a scuola, di cui si sta parlando nel mio blog laprofonline. Insomma, il buon gusto e la buona educazione non sono tramontati del tutto, c’è ancora speranza.
    Valentina, non ti posso dire ciò che sento a scuola, in cortile e nei corridoi. Le ragazze che bestemmiano ad alta voce, manco fossi trasparente. Ormai faccio finta di non sentire perché mi vergogno troppo io per loro e poi, onestamente, non sai mai quali siano le reazioni, di quelli che non sono miei allievi intendo.
    Mettiamo il divieto di fumo anche all’aperto nelle scuole. In vigore dall’estate scorsa, non viene osservato. Io che fumo e quindi regolarmente me ne vado fuori dal cancello (cosa che i ragazzi non possono fare durante la mattinata, nemmeno all’intervallo) e loro che mi fumano davanti come se niente fosse. Poi, siccome nel comprensorio ci sono tre istituti diversi, quelli di una scuola vanno a fumare di fronte all’entrata di un’altra così se io, insegnante del liceo X , dico qualcosa, tranquillamente rispondono che loro ne frequentano un’altra. Non sai quante volte sono andata a protestare dal preside .. nulla, una battaglia persa in partenza, come quella contro il turpiloquio che pare essere utilizzato da un bel po’ di colleghi. Non stupiamoci dunque se i più giovani seguono l’esempio dei più vecchi. Che amarezza. 😦

    1. Marisa, io le bestemmie non riesco proprio a sentirle, mi fanno impressione. Evidentemente queste persone credono che esprimersi in un certo modo e fare certe cose renda più fighi agli occhi degli altri. Niente di più sbagliato!

  5. E’ davvero triste. La prova che stiamo ripiombando nella barbarie.
    Qualche parolaccia scappa anche a me a volte. Ma la cosa peggiore è quante ragazze ormai si siano adeguate alla volgarità degli uomini e facciano a gara per essere come loro e peggio di loro.
    Potevamo vincerla la battaglia della parità. Ma non copiando gli uomini nel loro peggio.
    Ma dimostrando di essere migliori di loro. E invece…

    1. Tu hai detto “la volgarità degli uomini”. Io su questo non sono d’accordo, credo che la volgarità sia unisex, infatti ce l’hanno sia uomini che donne. Anzi, in questo senso, purtroppo mi è successo di incontrare più donne volgari che uomini.

  6. Concordo sullo schifo su questo voler a tutti i costi emulare parole e gesti giusto per essere accettati dal gruppo…
    Sarebbe ora di isolarli.

    Meglio staccarsi e stare soli, a questo punto.

    buona serata
    .marta

  7. Praticamente hai descritto le cose che facevo io da ragazzino alle medie con gli amici 🙂

    Poi per fortuna siamo cresciuti e abbiamo smesso, ma in tutta sincerità non abbiamo mai raggiunto i livelli che ci sono oggi. E come è già stato detto le ragazze sono molto peggio dei ragazzi, purtroppo.

    Per quanto riguarda le bestemmie le odio nella maniera più assoluta e un deficiente una volta si è pure beccato un malrovescio in bocca (con tanto di dente rotto e labbro spaccato) dal sottoscritto perché quella che ha tirato era talmente orribile che mi erano saltati i nervi al solo sentire le prime lettere. Ma a quanto sembri pare che sia “di moda e fighissimo” bestemmiare e tirare parolacce ogni 3×2 al posto di una frase normale.

    Mah…

    1. Guarda, io non sono una credente tradizionale, ma a modo mio credo, e le bestemmie mi fanno proprio schifo. Per fortuna non ne ho mai sentite dalle persone che frequento, ma credo che siano più diffuse al nord.

      1. Sì esatto, ma anche da altre parti non scherzano affatto.

        Per raccontarla breve il tizio in questione è il classico nullatenente mantenuto dal comune (e che sta meglio di molti altri) che nessuno sopporta da quante ne ha combinate. Durante una processione si era messo apposta in strada a bestemmiare prima il prete e la chiesa in generale (per fortuna il prete non ha sentito e se lo ha fatto lo ha nascosto molto bene), e già lì le persone erano incavolate nere, poi quando è partito il bestemmione a Dio lì non ci ho visto più ed è partita sta manata che manco lui sapeva da dove era venuta. Risultato: labbro spaccato e sanguinante con dente a terra. Se continuava a dire cosa si sarebbe beccato il resto da quello affianco a me.

        Direi che se l’è proprio cercata e l’ha anche trovata.

        1. Nemmeno io sono per la violenza, anzi ho sempre tentato di mantenere una certa calma, ma credimi Vale quel giorno lì mi è andato il sangue alla testa e non ci ho più visto.

  8. Concordo su tutta la linea: non solo mi fa schifo chi rutta (maschi e femmine) ma anche chi ostenta la cafonaggine, perché non c’è proprio nulla di cui vantarsi nell’essere tamarri, specie se poi è solo una posa, un atteggiamento.

  9. Ora non saltatemi addosso, vi prego.. Però io un po’ di rutti qua e la (anche quando sono in compagnia) li faccio. Di certo non li faccio per vantarmi o per fare la camionista, ma diciamo che in alcuni casi trovo che sia meglio “fuori che dentro”. Poi ovviamente dipende dalle circostanze, se mi trovo al ristorante per esempio preferisco trattenermi. Ma se sono al bar con gli amici non mi faccio troppi problemi…
    Sarà la mia parte contandina repressa che si fa sentire. Scusate.
    Per le parolacce invece mi trovo d’accordo anch’io. Oddio, a volte escono anche a me, nei momenti di sfogo. Però mi da fastidio quando la gente dice più parolacce che non.

  10. Sulle donne sottoscrivo in pieno. Sulla parte maschile sono d’accordo nella socialità. Consentici solo, a noi uomini, di lasciarci un po’ andare quando siamo meramente fra noi (e con qualche limite).

  11. Condivido tutto!!
    Una volta mi è capitato di andare a pranzo con un tipo conosciuto durante un corso in uni… (niente roba a cuoricini) ci siamo incontrati in metro, tutte e due non avevamo pranzato e abbiamo pensato di fermarci per un boccone prima del corso nell’altra sede… mi ha chiesto se conoscessi un posto carino e alla mano e io: “siii, ti porto dove vado spesso con i miei amici” ebbene mi sono ritrovata lui che mangiava con la bocca aperta, gli sono scappati un paio di rutti stratosferici dovuti forse alla cocacola che aveva optato come bibita, usava il telefono ogni due per tre fino a quando ha ricevuto una telefonata e il tono di voce era talmente alto che ha reso partecipi tutti i presenti nel locale…e… ti risparmio il resto 😦
    Sai che sono andata alla cassa quasi strisciando vergognandomi come pochi e poi ho fatto passare parecchie settimane prima di rientraci.. perché ormai il proprietario mi conosceva e mi aveva preso in simpatia e mi dispiaceva per la figura barbina che avevo fatto con lui e con tutti quei clienti principalmente gente di uffici vicini… sai quale è stata la prima cosa che mi ha detto quando mi ha rivista? “uh, oggi sei sola :mrgreen:” (si riferiva al fatto che non c’era lui!)

  12. ahahah! Pensa che, una volta, mi capitò di conoscere un soggetto pieno di arie: si vantava perché era ingegnere e stava anche frequentando un dottorato. In più, diceva di possedere varie proprietà di cui non ricordo nulla, perché certi argomenti mi fanno venire la bile. Be’, quando parlava ruttava ogni cinque minuti. Uno schifo totale! Mi rifiutati persino di dargli la mano. 😀

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