Sproloqui

The Very Inspiring Blogger Award

Qualche giorno fa Ellie mi ha assegnato un premio, The Very Inspiring Blogger Award, come dice il titolo del post. L’ho già ringraziata, ma colgo l’occasione per farlo di nuovo. Mi ha fatto molto piacere, e come per gli altri premi, quando posso continuo volentieri, anche perché il fatto di assegnarlo ad altri e proseguire con le catene permette a chi legge di conoscere altri blog di cui spesso e volentieri ci si innamora.

Allora, secondo le regole devo elencare 7 cose su di me e poi nominare altri 15 blogger. Non penso che ne nominerò 15 perché sono tantissimi e oggi ho preso troppo sole in spiaggia, quindi la testa non va tanto bene e potrebbe sfuggirmene qualcuno. Vamos!

UNO – Non credo di essere più la stessa da un po’ di tempo. Mi è capitato di leggere vecchi post e ho notato che prima scrivevo cose divertenti e frizzanti, adesso devo essermi ammosciata un po’. Oppure sono solo più stanca.

DUE – Sono davvero incavolata con quelli che producono costumi da bagno. A parte il fatto che non tutte abbiamo il fisico di Barbie, ma poi la maggior parte delle donne porta due misure diverse per quanto riguarda i due pezzi di un bikini. Io ad esempio ho uno scarto di ben due misure, quindi quando trovo il sopra che mi va bene rischio di vedermi appioppare una specie di mutandone che fa molto pannolone da incontinenti.

TRE – Non amo lo shopping, anche se ogni tanto mi piace comprarmi qualcosa di nuovo. Ora che ci sono i saldi ho già comprato un costume da bagno double face blu e celeste (vedi sopra, anche se la signora mi ha dato le misure giuste), ma mi dovrò fare qualche giretto al centro commerciale. Più di questo non riesco a fare.

QUATTRO – Mi sono bloccata male con I fratelli Karamazov, sembra che non finisca mai. I mattoni di solito li leggo in estate perché ho la testa più libera da altri pensieri, quindi lo porterò a termine, ma dopo una settimana sono ancora a pagina 300 e non sono neanche a metà!

CINQUE – Quest’anno mi stanno facendo tutti un sacco di complimenti per la forma riacquistata e i chili persi, ma io m’imbarazzo un sacco e faccio finta di nulla. Mi piacerebbe mantenermi, quindi ho iniziato a fare camminate veloci. In realtà avevo provato a correre giovedì scorso, ma dopo 200 m stavo per avere un infarto e ho continuato a passo veloce. Non ce la faccio!

SEI – Non so perché intorno a me la gente si prenda il pensiero di sapere se sono fidanzata. Dei parenti da Roma hanno addirittura chiesto quando mi sposo. A parte che alla famiglia (a parte mamma) non ho detto nulla del mio ragazzo, perché è una cosa privata e almeno per ora non voglio che s’intrometta nessuno (che fa? che pensa? dov’è?, ecc.), ma poi è strano se non comunico al mondo i fatti miei?

SETTE – Penso, a volte, di essere schizzata. Sono estremamente volubile e riesco a cambiare umore da un momento all’altro senza apparenti motivazioni. Rischio di fare impazzire chi mi sta intorno, soprattutto se non mi si conosce bene.

E adesso i nominati:

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24 thoughts on “The Very Inspiring Blogger Award

  1. Grazie Vale! Stranamente oggi sono a casa e posso mettermi subito a buttar giù qualcosa su di me.. In realtà non mi viene in mente nulla quindi non so se sfornerò cavolate ahaha

    P. S. Pensa! Oggi mia mamma anche ha comprato un costume azzurro double face ed ha preso due taglie distinte per il bikini e lo slip di modo che possa metterlo pure io!

        1. È anche il mio colore preferito!
          Il giallo è per chi ha una linea perfetta, altrimenti ingrassa un sacco. Tu puoi metterlo senza problemi 🙂

        2. Ahahah non lo so, non ho mai fatto questi ragionamenti sui colori quindi non so dirti se ingrassa o no.. Il nero sicuramente sfina, però stiamo parlando di un abbigliamento da spiaggia e non da funerale! Ahahah anche se in realtà io ho un costume nero 😉

  2. Complimenti, cara Valentina, per il premio e per le risposte. 😉
    Il mio blogghino ti ringrazia molto, non se l’aspettava un altro premio visto che è aperto per tre mesi all’anno, circa. 🙂

    Sul bikini avevamo già parlato e mi sembra strano che tu non riesca a trovare le misure diverse tra sopra e sotto, anche perché ci sono quelle che non usano il reggiseno (almeno qui al nord, laggiù non so …) e non lo comperano nemmeno.
    Sui Karamazov, ti capisco. L’ho letto alla tua età, più o meno, ed è stata una tortura. Ho quasi letto più spedita “La grande pioggia” di Louis Bormfield, due volumoni per un totale di circa 1000 pagine. Avevo, credo, solo 15 anni …
    Però la prova più tosta è stata la trilogia del Cairo di Naghib Mahfuz … 1167 pagine. Però mi son piaciuti i tre romanzi! 🙂
    Quanto alla risposta n°7, schizzati lo siamo un po’ tutti, di questi tempi. 😦

    1. E io l’ho citato perché quella, più di tutti, secondo me, è la vera Marisa! Pur avendola tre mesi all’anno, ce la godiamo per bene!

      Allora dici che i reggiseni che non comprano quelle posso prenderli io? 😆 Non potrei mai andarmene con tutto al vento, non ce la farei proprio!
      Per me i Karamazov non sono una tortura, anzi è molto bello, il problema è che il libro è un Mammut della Newton&Compton ed è abbastanza difficile da tenere in mano.

      W gli schizzati!

  3. L’anno scorso mi ero dato ai Fratelli Karamazov e mi ero impallato all’episodio del Grande Inquisitore (non mi ricordo dove fosse, ma di certo molto prima della metà). Ora sto leggendo Stoner (anche grazie alla tua recensione), ma ho intenzione di riprovarci. Oppure di darmi ad Anna Karenina. Ce la devo fare!

    1. Io quello del Grande Inquisitore l’ho letto ieri, quasi venti pagine di seghe mentali di Ivàn senza capo né coda. È stato abbastanza palloso, ma non demordo. Ci sono dei pezzi in cui va particolarmente lento.
      Anna Karenina l’ho cominciato al liceo, ce lo aveva imposto la professoressa, ma nessuno è riuscito mai a finirlo. Un giorno lo riprendo.
      Sono contenta che per Stoner abbia influito anche il mio consiglio, niente a che vedere con Dostoevskij! Fammi sapere che ne pensi, spero ti stia piacendo.

      1. Alla prima lezione di critica e teoria della letteratura, a ottobre dell’anno scorso, il prof ci ha chiesto cosa stessimo leggendo. Pensavo di fare il figo dicendo “I Fratelli Karamazov”, ma subito lui mi ha chiesto: «Cosa ne pensi dell’episodio del Grande Inquisitore?». Per onestà ho dovuto ammettere che l’avevo trovato una palla infinita (non in questi termini, eh, ma il concetto è passato). Il prof ha reagito con un gesto di stizza piuttosto chiaro 😀

  4. Grazie per aver pensato anche a me 😉 Il tuo punto uno riflette uno dei tuoi ultimi post in cui parlavi di vecchi diari. Secondo me in questo caso e’ solo lo stato d’animo, come dici tu. 🙂

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