Sproloqui

Si parla di uomini assurdi

Si dice che sia naturale che crescendo inizi a desiderare altre cose, che a una certa età pensi a sistemarti, a crearti una famiglia e cose di questo genere. Ecco, non è esattamente il mio caso: io non ci penso, non voglio nulla di tutto ciò adesso, ma in futuro sì, un futuro non immediato. Sono convinta che oggi alla mia età siamo ancora piccoli, nello specifico io nella vita non ho fatto nulla a parte studiare fino ad ora, per progetti di un certo tipo devi prima realizzarti tu, crearti una stabilità come persona singola, se ti sposi e ti mantiene papà che senso ha? Io tutta questa urgenza di scappare di casa non ce l’ho, voglio evolvermi prima, non rischio.

Ad ogni modo, non è di questo che voglio parlare. È da un po’ di giorni che rifletto sul significato di essere una coppia, fidanzata o sposata, non importa, ma una coppia. Mi è capitato di osservare amici miei, conoscenti e amici dei miei genitori, quindi mi sono fatta un’idea in base alle diverse età e ho capito quello che non voglio ora e non vorrò in futuro. Ci sono quelli che stanno sempre appiccicati, quelli che lei non esce perché c’è bisogno di lui che faccia da autista, quelli che “se ti metti la gonna troppo corta fai la figura della sgualdrina”, ecc.. Quello che mi infastidisce di più, però, è l’elemento maschile, non tanto la donna.

Io non voglio avere accanto un uomo che non capisca quello che dico, uno saccente che deve avere sempre ragione e dettare legge perché lui sa tutto e gli altri sono stupidi. Ci sono uomini maleducati, che si ritrovano pure mogli che non reagiscono, che invece di dirgli “guarda che stai dicendo un mucchio di fesserìe e ti stai facendo odiare” si limitano a rimanere zitte e fare una risatina. Uomini che devono sempre stare appiccicati alle mogli, che non le fanno andare ad un aperitivo o ad un weekend fuori con le amiche, perché forse gliele rubano, non lo so. Io sono una persona indipendente, se qualcuno mi blocca io do di matto. Per me non esiste “non voglio che tu faccia questo” solo per capriccio personale, perché lì scatta il vaffa, per essere chiari.

Stare insieme non vuol dire stare appiccicati per forza tutto il tempo, se non si mantengono i propri spazi si scoppia, è inevitabile. Io non lo so, voi non vi sentireste oppressi? Io ho sempre voluto una persona con cui sia piacevole stare insieme, che devo sentire il desiderio di avere accanto, non uno che mi si appiccica continuamente e mi fa sentire soffocata. Per fortuna mi è andata più che bene fino a questo momento, siamo due persone indipendenti e nonostante amiamo stare insieme, data anche la situazione, siamo abituati a fare vite separate e non ci son problemi se uno fa qualcosa senza l’altro. E non è scontato, perché ci sono coppie che vivono relazioni a distanza in cui uno non può uscire con gli amici perché lei è gelosa e quindi devono stare in casa (ognuno a casa sua) come due scemi. Sono cose fuori dal mondo.

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13 thoughts on “Si parla di uomini assurdi

  1. Beh sentirsi oppressi è ovviamente da evitare, però, come dicevo ad una mia amica tempo fa, quando sei fidanzato ci sono cose che puoi fare e altre che devi evitare (o quantomeno limitare). Hai delle responsabilità, e non è proprio vero che non devi rispondere del tuo operato a nessuno. Io credo che stare insieme ad una persona significa condividere la propria vita con l’altro e se è giusto che ognuno debba mantenere i propri spazi è anche giusto che non si conducano due vite separate ed indipendenti l’una dall’altra. E poi non è questione di stare appiccicati, ma è il piacere di stare insieme che conta. È chiaro che se io vado all’università devo andarci da sola, ma se devo fare certi giri ed il mio ragazzo ha voglia di accompagnarmi, che problema c’è? Ben venga! Anzi, trovo molto banale e superficiale vedersi solo per uscire la sera o andare a cena fuori. È la quotidianità che deve essere vissuta insieme, sennò alla prima difficoltà non si va avanti.

    1. No, no, tu parli di cose ovvie, Veronica. Fare vite separate e vedersi solo la sera per uscire non ha senso, ma facciamo un esempio: se una tua amica ti dice “facciamo un weekend fuori noi ragazze” e Armando ti dicesse “no, non voglio che tu ci vada, ci dobbiamo andare insieme”, non ti darebbe un fastidio assurdo? Io quando parlo di oppressione mi riferisco a questo, che se una ragazza (o donna) vuole curarsi i propri hobby, o vuole vedere le sue amiche, lui non debba stare sempre nel mezzo.

      1. Certo, su questo concordo, ci mancherebbe! Però mi sa molto di “finto” questo fatto che ci siano ragazzi che impediscono alle proprie fidanzate di vedersi con le amiche. Finto perché una storia così non è una storia, manca alla base la fiducia reciproca. E se non si ha fiducia, come si spera di andare avanti in futuro? Io comunque di coppie così non ne conosco, per questo dico che è una cosa un po’ montata secondo me.

        1. Fidati che ci sono. E ti dico di più: c’è gente sposata, così. Ma non per un fatto necessariamente di mancanza di fiducia, bensì per stare addosso alla moglie, sempre, continuamente. Forse certi uomini capiscono che da soli valgono poco e devono stare continuamente a soffocare la donna.

  2. Sono d’accordo con te.
    Sono d’accordo con te, su molte cose.
    La prima: la nostra generazione ( o per lo meno, alcuni di noi, io tra quelli) diventerà “grande” in età più avanzata dei nostri genitori o nonni.
    In secondo luogo sono d’accordo che non abbia molto senso andare a vivere da soli oppure sposarsi quando poi ci devono ancora mantenere i genitori.
    O il marito.
    Ecco, un’altra cosa che non concepisco sono gli uomini che impongono alla donna di non lavorare, per stare a casa ,ad “accudire” la famiglia. No! Se voglio comprarmi un paio di scarpe oppure un paio di mutande, voglio sentirmi libera di farlo, senza chiedere i soldi a destra e a manca.
    A volte, però, le donne che stanno accanto agli uomini-padroni sono quelle che non hanno la forza di fare a meno di un uomo così.
    In un rapporto bisogna che appaia evidente la componente femminile (indipendente) e la componente maschile (indipendente).
    La coppia è l’unione di due persone indipendenti che decidono di incontrarsi a metà.
    Bell’articolo, mi è piaciuto molto!!!

    1. “La coppia è l’unione di due persone indipendenti che decidono di incontrarsi a metà.”

      A me è piaciuta molto questa tua frase. Non bisogna fare TUTTO insieme. Per esempio, a me piace fare delle cose che magari a lui non piacerebbe fare, ma mica decido di non farle perché a lui non piacciono. Va bene che lui non c’è, infatti il mio era un esempio, ma ci sono dei limiti alla condivisione di tutto.

  3. Ti sostengo pienamente. Certo, mi piace poter fare le cose insieme al mio ragazzo perché sto davvero benissimo con lui. Però questo come dici tu non significa stare per forza appiccicati tutto il tempo (a parte il fatto che nel mio caso lo vedo comunque solo nel week end, quindi tendo a passare più tempo possibile in sua compagnia, ma senza oppressioni varie). Conosco una coppia che, nonostante comunque escono senza troppi problemi, non riescono a staccarsi le mani per un secondo, se non per andare in bagno. Ecco, lì per me è già un po’ troppo.
    Per non parlare di un’altra coppia, che conosco invece meno bene, giovanissimi anche loro, che non escono quasi mai perché appunto lui non ha mai voglia ed obbliga lei a restare con lui. Direi che impazzirei è poco…
    Ci vuole un minimo di libertà, costruita su una base solida di fiducia. Se non si hanno i proprio spazi, si rischia di finire male…

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