Passioni

La mia cena della vigilia di Natale (ci sono tante foto, attenzione!)

Innanzitutto, avete passato bene il Natale? Io abbastanza, la vigilia a casa coi parenti e il 25 a casa da altri parenti, niente di particolare. Spero che abbiate mangiato bene e ricevuto bei regali, io non mi posso affatto lamentare, anzi adesso vi faccio vedere il risultato di quello che avevo progettato. Non si fanno MAI gli esperimenti per le occasioni, ma chissenefrega, io li faccio e fino a questo momento non ho fallito. Ma potrebbe capitare, prima o poi… Comunque, sono soddisfattissima di quello che ho fatto, anche perché a parte mia madre ho tenuto tutti all’oscuro del menu, mandando qualcuno nel panico di restare con la pancia vuota. Adesso vi do le ricette di questi pastrocchietti che ho cucinato, magari serve a dare qualche idea. Fate lo stesso voi, ditemi che cosa avete mangiato e datemi qualche consiglio perché adesso si avvicina la cena di Capodanno e devo inventarmi qualcosa!

Prima di tutto abbiamo messo a tavola delle fettine di pesce spada affumicato e i baci di dama salati al formaggio con pistacchi, fatti da me. La ricetta è questa di Misya, ma io li ho fatti con il Camoscio d’Oro, perché il Philadelphia era troppo acidino per i miei gusti, non è un formaggio che amo particolarmente. Scelta azzeccatissima, comunque, un successone! Il formaggio non è solo nella farcitura, ma nell’impasto dei biscottini c’è parmigiano e pecorino. Insomma, superformaggiosi.

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Per quanto riguarda il primo, l’idea di partenza era di fare dei cestini di parmigiano ripieni di risotto ai funghi, ma dopo varie prove abbiamo capito che la realizzazione di queste cialdine non fa per noi. A parte che c’era il rischio che il risotto caldo sciogliesse il parmigiano solido, quindi abbiamo preferito non rischiare. Dopo una ricerca approfondita di qualcosa di sfizioso che potesse fare al caso nostro, ho optato per delle penne alla boscaiola, trovato una ricetta che ho rivisitato.

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Ingredienti:

  • 400 gr penne rigate
  • una cipolla
  • 40 gr olive nere denocciolate (io ne ho messe un po’ di più, a mio piacimento)
  • 400 gr di champignon
  • 150 gr di pancetta affumicata a cubetti
  • 200 ml panna da cucina
  • olio
  • pepe
  • pomodorini

Preparazione:

Pulire e lavare i funghi, poi tagliarli a fettine. Tagliare i pomodorini in quarti e le olive a rondelline.
In una padellina far saltare la pancetta con un po’ d’olio. In una padella più grande far saltare la cipolla tritata e dopo un po’ aggiungervi i funghi. Lasciar cuocere per qualche minuto e unire la pancetta, i pomodorini e le olive e mescolare ogni tanto fino a quando i pomodori sono cotti. Aggiungere la panna e mescolare fino a quando non si lega con gli altri ingredienti. Poi mettere un po’ di pepe.
Nel frattempo cuocete in una pentola la pasta e quando è al dente versatela nel condimento, in modo che possa cuocere un altro po’ e insaporirsi. Impiattate e servite, se volete, con del parmigiano grattugiato.

Noi l’abbiamo mangiata senza il parmigiano grattugiato, perché onestamente non ce n’era bisogno, era veramente buonissima. Avrete notato che non ho messo sale nel condimento, c’è la pancetta affumicata che lo dà a tutto il composto (ovviamente nell’acqua della pasta ci va!). L’unico appunto che posso fare a questa ricetta è che secondo me sta meglio senza i pomodorini, ma per il semplice fatto che non amo i pomodori cotti. Provatela, è semplicissima e buonissima.
Ma andiamo avanti. Sul secondo non ci sono mai stati dubbi: polpettone di manzo e suino in crosta, ripieno di mortadella, scamorza affumicata ed emmental con contorno di patate al forno. Qui, per quanto riguarda la ricetta, sarò un po’ vaga perché lo abbiamo fatto ad occhio. Io, per comodità, il polpettone l’ho fatto il giorno prima, così si è compattato bene in frigo, e il giorno dopo ho continuato.

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Ingredienti:

  • 700 gr di macinato misto (mezzo di suino e mezzo di bovino)
  • due uova
  • parmigiano grattugiato
  • pangrattato
  • sale e pepe
  • mollica di pane ammollata nell’acqua
  • mortadella a fette
  • scamorza affumicata
  • emmental
  • pancetta a fettine
  • 1 confezione di pasta sfoglia rettangolare

Preparazione:

In un recipiente unite il macinato, il parmigiano grattugiato, un uovo, sale, pepe, la mollica di pane morbida e un po’ di pangrattato e impastate il tutto aggiungendo pangrattato ogni tanto se vi sembra che il composto sia troppo appiccicoso. Quando siete convinti che vada bene, stendetelo su un foglio di carta forno e formate un rettangolo che sia un po’ più corto della lunghezza della pasta sfoglia dal lato lungo, quindi stendetevi sopra qualche fetta di mortadella e mettete i formaggi tagliati a pezzetti o a fettine (non importa perché tanto poi si sciolgono). Ricordatevi di non farcirlo tutto, lasciate i bordi liberi perché altrimenti non si chiude. Quando avete finito, chiudetelo attaccando un bordo lungo con l’altro e formate una caramella con la carta forno. Quindi lasciatelo riposare in frigo per qualche ora, così si compatta. Ripeto, io l’ho fatto il giorno prima, ma se lo fate la mattina per la sera stessa va benissimo.

Tirate fuori dal frigo il polpettone e mettetelo in forno per una mezz’ora. Se volete fermarvi qui, ad occhio capirete quando è cotto, ma se volete continuare e farlo in crosta tiratelo fuori quando non è ancora del tutto cotto. [Io l’ho fatto di pomeriggio, così ha avuto tutto il tempo di raffreddarsi ed essere ultimato mentre mangiavamo la pasta] Lasciatelo stare un po’, quando si è raffreddato avvolgetelo nelle fettine di pancetta e poi mettetelo al centro del rettangolo di pasta sfoglia stesa, quindi chiudete sia dal lato lungo che da quelli corti (a pacchettino, praticamente) e poi fate degli intacchi a crocette col coltello sopra: oltre a far entrare l’aria anche dentro, viene un bel disegnino. [Per la chiusura della pasta sfoglia ispiratevi alla fine di questo video!] Quindi spennellate con del tuorlo d’uovo. Poi mettete in forno il tempo che la pasta sfoglia cuocia per bene e sia dorata. Tirate fuori, mettete in un piatto e accompagnate con le patate (di cui non vi do la ricetta perché ognuno le fa a modo suo).

WP_004265Io sono orgogliosissima del risultato di questa ricetta, ormai mi sto specializzando nei polpettoni. Nella foto qui sopra LUI (ormai si chiama così, perché era il piatto forte e più lavorato) ci fa una simpatica linguaccia formaggiosa. Magari la ricetta può sembrarvi complicata, ma credetemi, è veramente facile, basta fare tutto con calma e senza stressarsi troppo. Noi eravamo talmente pieni che ne è rimasto metà, che mi papperò tra un paio d’ore. Poi abbiamo mangiato anche, come contorno, dei cardi alla pastella che ha portato mia zia.

A casa ma non può e non deve MAI mancare la frutta, perché noi ci teniamo, mio padre in particolar modo. Potrebbe impazzire! Quindi abbiamo fatto una composizione di melone e prosciutto crudo (lo so, sarebbe un antipasto, ma noi aveva già due antipasti, quindi è diventato frutta) e ananas (bello fresco e digestivo che ha tagliato mia zia, perché questo va al di là delle mie capacità). C’è il mio zampino, sono coreografica, nelle cose.

WP_004257E il dolce? Non l’ho fatto io, lo abbiamo comprato perché mia madre aveva il desiderio del Saint Honoré e l’abbiamo accontentata. Ringraziamo il bar/pasticceria sotto casa mia, perché è sempre all’altezza della situazione.

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E niente, poi il caffè. Non abbiamo neanche brindato con lo spumante perché mia zia ha portato una specie di prosecchino che abbiamo iniziato a bere con l’antipasto e che, pur bevendone un goccetto, ha fatto rimbambire tutti. Eravamo tutti brilli, quindi abbiamo preferito lasciar perdere un brindisi finale.
Sono contentissima che tutto mi sia venuto bene, soprattutto il polpettone che secondo me a parte essere buonissimo era proprio bello anche da vedere. Pareva finto.

Ora il domandone: ci credete se vi dico che ho cucinato ‘sto popo di roba solo per 4 persone? 😆

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15 thoughts on “La mia cena della vigilia di Natale (ci sono tante foto, attenzione!)

  1. Il polpettone è strafigo!!! Conosco il filetto in crosta (che adoro!) però non è ripieno ed è in crosta di pane, nello specifico di baguette. Nella pasta sfoglia deve essere strepitoso!! Comunque ti confesso che ho letto solo gli ingredienti della ricetta, per il procedimento mi sono persa, preferisco eventualmente seguirlo quando sono all’opera!
    Ora ti faccio io il domandone: quanta pasta avete buttato giù?!? 😉

    1. Ahahah 400 grammi! Però un po’ è rimasta, infatti l’abbiamo mangiata oggi a pranzo riscaldata.
      Guarda, il polpettone è meno complicato di quanto non sembri 😉 conosco il filetto in crosta, è buonissimo! Proverò anche quello un giorno 😀

      1. Ahaaha 100 gr a testa! Io non ne mangio 100 gr nemmeno quando cucino solo un primo! Un’altra cosa sulla boscaiola… Non la conoscevo con i pomodorini (comunque anche a me non piacciono cotti!) piuttosto con i piselli. Ma fondalmente non amo questo tipo di pasta in realtà. Non ho capito se hai cucinato tutto questo il 24 o il 25, perchè da noi alla Vigilia c’è la tradizione di mangiare il pesce. E poi si conclude il pasto con i dolci tradizionali, un po’ noiosi in effetti: pandori, panettoni, biscotti… Ad ogni modo c’è da farti davvero i complimenti per la tua impresa! Deve piacerti proprio stare in cucina! A me, sì, diverte, ma non mi sbilancio troppo: sui primi ed i risotti va forte Armando, io mi limito agli antipasti e al dolce!

        1. Sì, anche io, di solito oltre i 70 grammi non vado, ma sapevamo che sarebbe rimasta, e poi si poteva mangiare un poco di più 🙂
          Questa è una boscaiola rivisitata in tanti sensi, la ricetta era pure senza panna, ma io ce l’ho messa perché ci voleva.
          Ho fatto tutto il 24, per poi mangiarli la sera stessa. Il polpettone però me lo sono predisposto il 23, cioè l’ho steso e imbottito, così è rimasto una notte a caramella nel frigorifero e s’è compattato alla grande.
          Grazie! A me piace moltissimo, e mi piace anche provare tutto. In estate ho avuto il periodo dolci, ora mi sono data a primi e secondi, ma vario sempre.

  2. Ma che bontà! Davvero brava e paziente.
    Io una sola volta ho fatto la Saint Honoré in casa (bignè compresi) ed è stata una faticaccia, da non ripetere. Il Prosecco è insidioso: io sono praticamente astemia ma un goccio di Prosecco non lo disdegno, se accompagnato dal cibo. Be’, a me basta proprio un goccio per farmi girare la testa. 😦
    Non oso immaginare cosa preparerai per il cenone di Capodanno …

    1. Immagino, deve essere veramente difficile!
      Per Capodanno rifarò i baci di dama perché mio cugino, dopo aver visto la foto, mi ha chiesto di farglieli, e poi dei piccoli snack di wurstel e sfoglia. Per primo risotto con funghi e salsiccia, poi cotechino con lenticchie e secondo ancora da decidere (il mio sogno era il vitello tonnato, ma non voglio fare questo esperimento giusto a Capodanno).

  3. Solo per 4 persone? Ammazza alla fame 😀
    Domani (31) si ricomincia??? Poi tutti in palestra!!! 🙂
    Buon Anno Valentina a te e tutti i tuoi cari, buone feste.

  4. Mi piacciono molto sia i baci, sia il polpettone. Anche io ho cucinato quasi tutto la vigilia, la cosa più interessante, forse, due strudel di zucca, salati, di cui ho parlato qui: https://nemoinslumberland.wordpress.com/2014/12/29/strudel-salato-di-zucca-e-salsiccia/. Poi pollo ripieno di castagne, patate arrosto e di primo le lasagne (unica cosa che non ho fatto io).
    Il 25 crostini di fois gras, tortellini in brodo di carni, arrosto di vitello e carciofi. Dolce: una classica e molto desiderata torta di mele.

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