Riflessioni semiserie

Uscirne

La settimana scorsa ho avuto una disavventura, me la sono davvero vista brutta. Niente pericolo di morte, ma mi è successa una cosa davvero spiacevole, non per colpa mia. A volte capitano delle cose di cui non puoi dare la colpa a nessuno, non a te, non ad altri, è solo sfortuna, di quella potente. In certe situazioni ti trovi spiazzato e non sai se puoi rimediare e, in caso affermativo, come puoi rimediare. Fortunatamente non sono una che per le cose serie si fa cogliere dal panico, poi nello specifico, casualmente, avevo parlato un po’ di tempo fa con un’amica a cui era successa la stessa cosa e mi aveva raccontato come aveva gestito la situazione. Ho chiesto aiuto a terzi, e ho imparato una cosa: non sempre l’aiuto che chiedi ti viene dato, a volte la gente non è d’accordo col tuo modo di vedere le cose, ti giudica e l’aiuto non te lo dà, ma alla fine ce la fai. Finalmente ho risolto questa brutta situazione (ne sto uscendo) che mi ha causato gravi stati di ansia, al punto da non riuscire a mangiare nulla senza avere la nausea scatenata dai nervi. Ma di certo ho imparato una serie di cose.

Ho imparato che andare nel panico serve a poco. Ho avuto un’ulteriore conferma dell’amicizia con questa ragazza che mi ha aiutato, mi ha calmata e mi è stata molto vicina. Si è dimostrata una grande amica, nel momento in cui ne avevo più bisogno e non finirò mai di ringraziarla.

Ho imparato che non bisogna giudicare nessuno, perché spesso i problemi ce li andiamo a cercare e spesso invece ci capitano così, senza che noi abbiamo fatto nulla di male per provocare danni, ma in ogni caso non sappiamo mai perché succedano determinate cose e finché non succedono a noi non abbiamo idea di cosa significhino.

Ho imparato che con certa gente non bisogna confidarsi, perché ti tratta quasi come un caso clinico e ti rimprovera di aver commesso l’errore, quando invece tu vorresti un minimo di supporto e di comprensione, sia quando stai male che quando il peggio è passato. Ti giudicano, ti fanno sentire come se fossi una persona irresponsabile. “Hai sbagliato”, come se fosse colpa tua.

È una cosa che non capiterà mai più, fa stare troppo male, ti crolla il mondo addosso.

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12 thoughts on “Uscirne

  1. Non so cosa sia successo ma sono fiera di sapere che lo stai superando.
    Io, al contrario di te, entro subito nel panico e mi deprimo per un non nulla. La cosa non mi fa di certo bene, tra l’altro uscirne è sempre molto difficile.
    Fatti forza e fatti dare forza: gli amici servono a questo.
    Un abbraccio fortissimo Vale!

    1. Spero che non ti succeda mai, e che tu, quindi, non ti trovi mai a sapere come ci si sente. Io vado nel panico per le cose stupide, ma per le cose serie sono più lucida. Ciò non toglie che, comunque, abbia sempre bisogno di qualcuno che mi stia accanto e mi dica che tutto andrà bene, che tutto passerà.
      Grazie, Veronica 🙂

    1. Grazie, Elena.
      È meglio contare prima di tutto su se stessi e poi su chi ci supporta e ci fa forza in maniera disinteressata. C’è gente che non ti crede alla sua altezza, che condanna il tuo modo di agire e ti nega l’aiuto che ti serve. Ad alti livelli, è gente che andrebbe denunciata.

  2. Bisogna sempre pensare, agire, vivere con calma. Può esserci sempre dietro l’angolo l’imprevisto e bisogna sempre essere pronti. Specialmente con la testa. Non è facile, e per questo che le persone care, quelle vere, ci danno un mano nei momenti più fragili della nostra esistenza. Ci si fortifica col tempo.

  3. Eh brutta storia 😦

    Menomale che hai risolto e ne stai uscendo, posso immaginare la rabbia che hanno fatto quelle persone. Verrebbe voglia di augurare loro la stessa cosa e poi rinfacciargli: “Hai visto somaro/a? È stata tutta colpa tua…” così magari certe cose le capirebbero bene.

    Ti abbraccio forte forte cara.

  4. Non so cosa sia successo nello specifico, ma sono davvero felice che tu sia riuscita a superare il tutto! Spesso sono proprio le brutte esperienze – e quello che facciamo per superarle – che formano il nostro carattere e ci aiutano ad andare avanti!

    1. Diciamo che non l’ho superato esattamente perché sono forte o coraggiosa, ma perché mi è andata bene. Quindi in questo la cosa che la brutta esperienza mi aiuta a crescere non vale molto, ma sicuramente è stata una cosa in cui non devo cascare mai più.

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