Riflessioni semiserie

Ne ho fin sopra i capelli

Troppe cose ho da dire perché troppe cretinate ho sentito e letto negli ultimi giorni, ma lasciando da parte il fatto che la gente crede che io sia una totale cretina e una sprovveduta (non capisco poi in base a cosa), mi soffermerò su un argomento in particolare: lo stare da soli.

Premetto che da un po’ di anni ho sviluppato una sorta di avversione nei confronti della gente troppo inquadrata, probabilmente perché inquadrata lo ero anch’io tempo fa. Mi dà fastidio la gente che fa esattamente quello che gli altri si aspettano che faccia, che non esce mai dai binari, che segue delle tappe che nell’opinione comune dobbiamo raggiungere tutti, ad esempio: nascere, crescere, studiare, laurearsi, lavorare, fidanzarsi, sposarsi, fare figli, andare in pensione e morire. È per tutti così e chi resta fuori è cretino. No, non credo proprio. Perché deve essere uno stupido quello che fa un figlio fuori dal matrimonio o quello che a quarant’anni non si è ancora sposato? Ma che ne sapete voi del perché non si sia sposato? Se non ha trovato qualcuno con cui stare bene si deve sposare per forza dato che tutti devono farlo prima o poi? E che problemi avete con quelli che si sposano ma non voglio figli? Che caspita ve ne frega della vita degli altri?

È da quando avevo dodici anni che la gente che m’incontra per strada mi chiede se ho il fidanzato. Io puntualmente rispondo che no, non ce l’ho, per partito preso, pure quando invece ce l’ho. La vedo come un’intrusione nella mia vita. E se rispondo no: “ancora no? e come mai?”. Ma a te che caspita te ne frega? Queste cose mi producono dentro una rabbia che non avete idea. No, non mi voglio sposare, non voglio fare figli, voglio lasciare tutto e andare a vivere nella savana. Sarebbe un problema? “Ah, ma mio nipote a 25 anni si è fidanzato e si sta sposando”. E chi diamine se ne importa?

E poi ci sono quelli che ti dicono che no, non si può stare da soli, che bisogna avere per forza qualcuno. Io sto bene con me stessa, e riesco a stare bene sia sola che in compagnia. Se ho qualcuno accanto non è perché non so stare sola, ma perché deve essere un piacere dare e ricevere amore da una persona, deve valerne la pena. Non mi prenderei mai il primo che capita solo perché da sola non riesco a stare. Ma siamo matti?

Bisogna davvero seguire queste sciocchezze per sopravvivere?

Annunci

11 thoughts on “Ne ho fin sopra i capelli

  1. Sono molto divertenti quelli che ti chiedono se hai il fidanzato e se rispondi di no iniziano a dire cose come “Meglio così, non sposarti mai”. Detesto i curiosi, ma detesto ancor di più quelli che fanno i frustrati stanchi dei legami e del matrimonio, anche perché spesso c’è falsità nelle loro parole, spesso anche se il loro matrimonio non è il più felice del mondo hanno sempre quell’atteggiamento da “Ho qualcosa in più di te che sei solo come un cane”. Bah.

    1. La verità è che devono sempre giudicare e farti credere che la loro verità sia universale. Sono sposati e allora va tutto bene, si lasciano e allora gli uomini (o le donne) sono tutti uguali. Ognuno tira l’acqua al suo mulino perché è convinto che quello che fa lui sia la cosa migliore, la più giusta, il modo di vivere corretto ed ineccepibile. Probabilmente non hanno nulla nella vita, e devono andare a rompere le scatole agli altri, a me nello specifico.

  2. Beh, diciamo che conosci gente un po’ ficcanaso, oppure è la mentalità della tua terra (senza essere offensiva ovviamente) che è un po’ quadrata. Qui se ne sentono ogni giorno di tutti i colori, e convivere senza essere sposati non è uno scandalo, così come non avere un fidanzato. È legittimo che ti senta oppressa da queste osservazioni, ma non è legittimo che vengano fatte. Viviamo nel 2015 ormai!

    1. Appunto, viviamo nel 2005, ma qualcuno forse non lo ha capito. Pensa che ieri una diceva che tanti anni fa si sposò e il prete le diede un certificato di matrimonio per dimostrare che era sposata e poter entrare negli alberghi con un uomo che era suo marito, commentando alla fine: “ora fanno quello che vogliono”.

  3. Io ogni giorno a lavoro ne sento di tutti i colori, e se anche a me tutto questo da un fastidio immenso, col tempo ho imparato a fregarmene degli altri, tant’è vero che chi mi fa domande idiote come quelle che fanno a te, o le ignoro totalmente oppure faccio le battute. In ogni caso silenzio assicurato, e continuo a vivere la mia vita come voglio io 😉

      1. Esattamente.

        Sostanzialmente non gliene importa niente, e se gliene importa è solo per fare paragoni a dir poco impietosi. Ma in ogni caso l’importante è trovare un pretesto per sparlare degli altri.

        A me fanno solo pena. E rabbia. Ma tristezza mai!

        1. E su questa frase si potrebbe aprire un dibattito che solo Aldo Biscardi col suo moviolone in gambo potrebbe moderare 😀

          “Eggo il figlio della signora che si scruta attorno… Abbassa la mano… FALLOOOOO… È UN FALLO!!! QUESDO È UNO SCANDALO!!! QUI CI VUOLE LA MOVIOLA, LA MOVIOLAAAAA, MA NOI NON MOLLIAMO! Regia passatemi il fac… No quale facs quello è plurale ne voglio uno!”

  4. Discussioni eterne ! Fanno parte di una bassa dose di cultura o da un’alta dose di ignoranza ! Vedi tu. Comunque senza togliere nulla a quella meravigliosa terra di Sicilia (di cui anch’io faccio parte) hanno un po’ la fissa di queste cose… Fa parte di un retaggio culturale vecchio e ormai solo triste e antipatico.

    Ciao.

Tu che pensi? Dimmi la tua :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...