Riflessioni semiserie

Mi passa il piacere

Non scrivo da quasi un mese, ma ho avuto molto da fare e niente di particolarmente esaltante da scrivere. E scusatemi se la mia presenza è diminuita anche sui vostri blog, ho avuto la testa altrove e non ho seguito nulla.
Ho avuto delle cugine di mia madre in casa per due settimane, venivano da fuori, prima sono arrivate in due, poi una è partita ed è stata sostituita da un’altra. Poi è sceso anche il mio ragazzo per un fine settimana lungo e quindi sono stata impegnata. Sono distrutta. Ti fa piacere avere gente in casa, ma dopo un pochino ti stanchi, perché comunque se vengono da fuori non te ne puoi infischiare, prepari qualcosa di carino da mangiare, li porti in giro, al mare. Fino a quando ti mancano le forze e ti devi riposare. Ecco perché quando è arrivato Andrea, contemporaneamente a loro, mi sono riposata un pochino, perché non ce ne siamo andati a zonzo (c’era pure un caldo umido pazzesco, da stare male) ma ci basta stare insieme, anche a guardare la tv. Anche se con lui posso togliermi qualche sfizio, posso fare cose che vorrei fare ma per le quali nessuno mi accompagna mai. Ad esempio abbiamo giocato a bowling e a biliardo. Sì, io amo entrambi i giochi e me la cavicchio abbastanza bene.

Poi dovevo fare una sorta di colloquio per un magazine online della mia città, perché mi ero proposta e avevo inviato degli articoli che erano piaciuti. Mi hanno invitato ad andare in redazione, tutto carino, loro simpatici e giovani, bell’ambiente, ma non fa per me. Semplicemente perché il gioco non vale la candela. Ho finito di studiare e mi sono un po’ adagiata, ma arrivata a questo punto non mi sento di giocare, se faccio qualcosa deve essere una cosa seria con un compenso adeguato o comunque reale. Ora penserete che io sia schizzinosa o chissà che, ma non sapete quanto mi avrebbero pagata ad articolo. Diciamo che li avrei scritti praticamente gratis. Non faccio nulla e ho tanto tempo, ma non è tempo da perdere. Quindi, mi dispiace, ci sono un po’ rimasta male quando ho scoperto la cifra. Non ci avevo fatto troppo affidamento, ma sicuramente non mi aspettavo una cosa così.

Adesso faccio finire l’estate e poi ricomincio a guardarmi intorno. Per ora ho bisogno di riposo. Non vedo nemmeno i miei amici da più di un mese. Nel frattempo ho pure fatto il compleanno, il 22 luglio, e dato che poi sono venute le parenti mi sono distratta e la torta gelato se l’è mangiata tutta mio padre lasciandomene un cucchiaino. Mi toccherà ricomprarmi la torta. E stavolta mi devo impuntare, perché per il mio compleanno l’avevo ordinata due giorni prima, poi sono andata a prenderla e mi hanno detto che se l’erano venduta. Mah. Poi me l’hanno rifatta. Già che non mi piace fare il compleanno, poi succedono queste cose e mi passa completamente il piacere.

Spero che voi ve la stiate passando meglio.

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10 thoughts on “Mi passa il piacere

    1. Ahahahaha sì, o meglio, gli ho detto testuali parole: “avrò visite nel fine settimana, devi fare un casino come quest’inverno? Dimmelo prima, in caso”.
      Ed è stato zitto. Forse perché era impegnato con la mia torta.

Tu che pensi? Dimmi la tua :)

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