Riflessioni semiserie

Voglio rumore, basta silenzio

Ma lo sapete che è successo in questi anni? Sono cresciuta e me ne sto accorgendo solo adesso.
Questo, nonostante una rottura dolorosa e avvenuta in malo modo, è il periodo più felice della mia vita fino ad ora, credo. Sento di avere consapevolezza di me, di quello che sono, di quello che voglio o non voglio. Sto lavorando su me stessa, sul mio corpo e sulla mia mente. Sul corpo ci lavoro da qualche anno ma i risultati li comincio a vedere solo da poco (per le donne è più complicato, sapete), sono dimagrita parecchio, mi sono tonificata e ho pure qualche addominaletto che vorrebbe farsi vedere sulla pancia, se non fosse per un po’ di ciccetta che lo nasconde. Sto tenendo meglio i miei capelli, in viso sono cambiata pure, sarà l’età.
Dentro, il cambiamento meno visibile ma più sostanziale. Che sono una persona indipendente che vuole i suoi spazi e nessuno che le metta un freno lo sapevo già, ma ne sono sempre più convinta. So che voglio godermela, che mi voglio divertire di più, cosa che sto facendo, che non voglio appoggiarmi a nessuno perché se quello si sposta io cado. So che la mia autostima dipende da me e non da qualcuno che mi dice “brava” o “mi piaci”. So che quando qualcuno non vuole più stare con te non è perché sei meno bella, meno intelligente, meno colta, meno stimolante o meno qualcosa: è semplicemente perché non sei tu. E sì, magari anche perché non siete l’uno all’altezza dell’altro. So che sto ri-conoscendo persone che mi ero lasciata indietro, che sono cresciute prendendo la loro strada e che adesso mi assomigliano più di quanto non mi assomigliassero prima. Assomigliano a quella che sono adesso, a quella che si ama e che vuole stare bene con se stessa e con gli altri. So che voglio togliere le cose che faccio per forza e riprendere quelle che amo e ho perso per strada (tra un po’ vado alla mia prima lezione di danza dopo 14 anni che ho smesso).
So che non voglio più ragazzini nella mia vita, di quelli che tuffano gli occhi nel cellulare e nemmeno ti guardano in faccia quando uscite insieme. So che nel momento in cui sarò pronta per lanciarmi in qualcos’altro voglio un uomo, ho quasi 28 anni e non più 16, che cavolo, sono una donna ormai, non vado più in seconda media. Voglio che lui sia positivo, vitale, solare, che sappia godere della vita, che sia solido e deciso in quel che fa. Voglio che mi faccia sentire come sto adesso, libera e con la comprensione di qualcuno che ti apprezza per come sei (qui ci sarebbe da aprire un altro capitolo ma devo capirci qualcosa di più io stessa). Che non mi tarpi le ali, che faccia progetti insieme a me e che non mi dica “io decido così, devi essere tu a seguirmi perché compromessi non ce ne possono essere”. Ecco, io non sono il cagnolino di nessuno, io non seguo passivamente nessuno.

E che cavolo, io sono grandiosa, non mi posso buttare via per qualcuno che nemmeno sa dove sarà l’indomani! Come minimo dovrà essere uno strepitoso!

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18 thoughts on “Voglio rumore, basta silenzio

  1. Comunque, scusa, ma leggo dell’acredine, della rabbia, del (ora ve la faccio pagare) ! Non so, la strada che vai percorrendo è corretta, ma va presa con più leggerezza. Si è quello che si è, per come ci sentiamo di essere, e non dobbiamo niente a nessuno, ma gli altri potrebbero scansarsi da noi se siamo troppo ‘decisi’ sulla nostra strada. Per esperienza essere troppo convinti di se stessi, fa ripercorrere gli errori del passato. Non prenderla come una critica, non voleva esserlo, ma non essere troppo caustica col mondo che ti circonda e non essere neanche troppo incentrata su te stessa. Capisco il brutto momento, ma credo che l’autoanalisi che ci facciamo tutti i giorni, debba portare a costruire comunque un ‘io’ diverso. Altrimenti diventa un circolo vizioso. …Scusa se magari ho detto queste cose ma è quello che ‘sento’ dai tuoi scritti.

    Ciao.
    Stefano.

  2. Ciao, Valentina!

    So che quando qualcuno non vuole più stare con te non è perché sei meno bella, meno intelligente, meno colta, meno stimolante o meno qualcosa

    A mio parere, questo è un punto fondamentale, troppo spesso incompreso da molti/e. Criterio per capire come funziona il mondo è l’esperienza concreta. E l’esperienza concreta ci dice che persone piene di qualità possono essere sfortunate in ambito sentimentale o subire delusioni.
    Il mondo è pieno di persone attraenti e intelligenti che, in alcuni momenti, non vengono apprezzate per ciò che valgono, perché non è scontato che certe doti possano attirare l’attenzione altrui o garantire di essere trattati/e bene. Tutto dipende dai ‘valori’, dalle convinzioni e dal carattere di chi si incontra. L’esperienza mi ha insegnato che è fondamentale capire i ‘valori’ delle persone con cui si entra in relazione: basta porsi in attento ascolto e osservare senza cedere all’irrazionalità del momento. Questo è un passo che consente di evitare di ricadere in certi errori ( e qui parlo in generale, non mi riferisco a te perché non conosco bene le tue vicende).

    Al di là di ciò, fai benissimo a concentrarti su te stessa e sui tuoi interessi. Quando si sta bene con se stessi, si possono affrontare tutte le situazioni a testa alta e in maniera efficace. 😉
    Un abbraccio.

    1. Ciao Romina!
      In effetti spero di non cascarci più. La prima cosa che ti viene da pensare, in certe situazioni, è “che cos’ha lei/lui più di me?”. Niente, solo che non è te. Dovremmo essere tutti più sicuri di noi stessi e stare bene in primis da soli, per poter stare bene con gli altri. Poi è chiaro che se qualcuno che tiene a te e ti apprezza questo ti fa piacere e ti dà la carica.
      Adesso riparto da me, perché ne ho tanto bisogno.
      Un bacio

  3. Ciao Valentina, non passavo da tempo da qui e stasera che lo sto facendo dico che mi piace tanto ciò che sto leggendo. Vai avanti così, con questa consapevolezza e con questa determinazione. Solo una cosa, dall’alto dei miei anni: mai nessuno sarà te e mai tu sarai lui. L’incontro tra due persone è sempre di due, non ci si somiglierà mai abbastanza perchè ognuno è e resta se stesso ed è giusto così. Ciò che dovrà avvenire è l’esatto incastro di menti diverse che si completeranno e si compenseranno l’un l’altro nella reciprocità.
    Marirò

    1. Ciao! Ti ringrazio davvero.
      Sono d’accordo con quello che dici, non si può essere uguali. In realtà quello che intendevo dire è che si può essere simili nello stile di vita, in ciò che si vuole e ciò che non si vuole, nei valori familiari. Ecco, secondo me per capirsi bene bisogna far parte dello stesso “mondo”, altrimenti non ci si capirà mai.
      Un abbraccio

      1. certo, questa è la base di partenza senza la quale tutto diventa arduo. Col tempo, intendo tanto tempo, molti aspetti si affinano, ma prima che questo accada ci vuole una buona dose di compensazione, di intreccio, di passi uno avanti e due indietro. Insomma, non è mai facile, ma possibile sì.

  4. Brava, così si fa!! Hai tutto il mio appoggio morale! I nuovi inizi sono sempre così meravigliosi che non capisco perché le persone abbiano sempre così tanta paura di ricominciare.
    Un abbraccio e tanti auguri di buon Natale.

  5. Ciao Vale,
    non so come mai, ma questo post non mi è arrivato come notifica, nonostante segua il tuo blog.
    Mi dispiace, da una parte, per la fine della tua storia con (se ho capito bene) con il ragazzo che ho conosciuto anche io, ma apprezzo molto il modo in cui reagisci, ci vuole molta forza di volontà, costanza e consapevolezza di sè. Brava! Credo che tu faccia bene a dedicarti più a te, se questo non avveniva da tempo, e a “puntare in alto”, perchè non dovremo mai accontentarci solo per la paura di rimanere di soli.
    Sono con te Vale 🙂

    1. Ciao Veronica, non saprei, ogni tanto non arrivano le notifiche, infatti questo blog è un po’ abbandonato.
      Sì, è lui, lo hai conosciuto anche tu. Ho bisogno di dedicarmi a me e avere quello che realmente voglio o che ho lasciato indietro per vari motivi, devo fare tante cose che non ho fatto o che non faccio da tanto tempo. Io voglio il meglio per me, e quello non lo era, mi ha fatto molto male ma forse lo sapevo anch’io che non ero serena.
      Non mi accontento, mai.
      Grazie ❤

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