Riflessioni semiserie

Stare bene davvero

Come ho già detto negli ultimi post, ho messo me al primo posto, era tanto che non lo facevo, e mi sto concentrando su questo. Alle altre cose penseremo dopo perché se non sto bene io non posso fare bene nulla. Sto già benissimo, in realtà, ma quello che devo fare è rendere questo benessere stabile e duraturo, devo rendermi conto che è un dato di fatto, una situazione permanente e non solo un periodo bello che sto passando. Perché voglio vivere una vita bella e piena, non una grigia con parentesi di meraviglia. Ci sto lavorando, ma mi avvio verso la mia vittoria personale.

Domani riprenderò a nuotare e sono felice. Dormo pochissimo, in realtà, e infatti a volte sono meno energica del solito, ma esco quasi tutte le sere e mi ritiro sempre abbastanza tardi, non perché ci sia un obbligo particolare, bensì perché ho fatto nuove conoscenze con cui sto davvero bene e tra amici vecchi e nuovi me la godo. Sono andata molto più spesso al cinema (tre volte in due settimane, record personale, Allied, Silence e Split), non riesco a stare zitta durante il film ma parlo piano, sono andata in discoteca (ambienti non adatti a tutti, ok, pieni di confusione, fumo e luci strane, ma mi piace confondermi tra la gente) più volte, sono andata in spiaggia di notte a ballare il mambo sulla sabbia con la musica del cellulare, forse forse mi sono presa una cottarella anche se è ancora da capire, e ho scoperto un nuovo ballo a cui mi sono appassionata.

Qui potete farvene un’idea anche se questi sono molto più bravi, chiaramente.

La settimana scorsa ho partecipato ad una serata di ballo in cui si divertivano gli allievi di una scuola di lindy hop (sarebbe swing, mi dicono che si vede nel film La la land, ma non ve lo saprei dire) e c’era il maestro che spiegava i primi passi. Ecco, da quella sera mi sono innamorata di questo ballo così allegro, molleggiato e per nulla ancheggiato, ed è finita che mi sono iscritta anch’io alla scuola e ho già fatto due lezioni. Il passo base non è complicato, ci sono tante varianti ma piano piano le impariamo e già praticamente balliamo. Sono felice. Si balla in coppia e per me è un grosso passo avanti toccare le braccia e le mani di un’altra persona, io che non amo il contatto.

Sono grandi passi avanti farmi abbracciare da un amico, uscire e andare a divertirmi da sola con un ragazzo senza sentirmi in imbarazzo, guardare un’altra persona negli occhi mentre parla (soprattutto con le difficoltà che ho nello specifico con chi ha gli occhi verdi), guardare il mio partner di ballo in faccia mentre stiamo ballando, lasciarmi andare in nuove coreografie a danza e fregarmene se la musica mi trasporta e le emozioni vengono a galla, fare cose che non ho mai fatto come se stessi vivendo l’adolescenza che anni fa ho saltato a piè pari. E devo dire che è meglio adesso, perché sono indipendente e ho le idee chiare. Mi sento più libera, migliore, più consapevole di me stessa, più in forma, più aperta e anche un pizzichino più bella (o meno brutta, meglio dire così perché l’autostima non è comunque mai alle stelle).

Sono tanto felice!

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13 thoughts on “Stare bene davvero

  1. Premetto che ti ho letta ultimamente ma potrei aver saltato qualche passaggio ed essermi perso qualche sfumatura. Quello che volevo comunque dirti è che è stato bello leggere della tua nuova felicità e delle tue nuove esperienze. Certe cose mi sembrano in realtà un po’ eccessive, tipo il voler rendere duraturo questo periodo. Non intendo certo dire che devi desiderare di non essere felice o che non si debba volerlo in generale, ma credo che a volte possano sopravvenire (senti che parola) dei fattori esterni che modificano i nostri piani, e ho paura che magari a un certo punto possa trovarti senza tutta quella felicità che pensavi avresti avuto. Io insomma starei più sull’oggi, sperando comunque in un domani che possa senza dubbio essere ancora migliore dell’oggi.
    Colgo l’occasione per farti in complimenti per la tua incisività che traspare chiaramente dal modo in cui scrivi.

    1. Ciao!
      Temo che tu possa aver frainteso qualcosa. Rendere questo stato d’animo duraturo significa per me rendermi conto di essere una persona più forte, più serena e più appagata sempre, capire che non è solo un periodo felice in mezzo a tante brutte cose. Io devo sapere di potermi reggere sulle mie gambe da sola e di poter prendere il buono della vita in ogni situazione. Voglio essere sicura che niente possa buttarmi giù, nonostante tutte le cose brutte che potrebbero succedere.
      Non mi aspetto nulla. Ho dei progetti ma sto così bene proprio perché mi vivo il momento.

      1. Posso dirti che il lavoro su te stessa si è visto tantissimo e che trovo positivo che tu abbia preso di più coscienza di te stessa. Però secondo me cercare di essere sicuri di non essere poi pià scalfiti da niente è irrealistico, è questo che intendo, a volte ci sono fattori esterni su cui veramente non possiamo fare niente. Ma spero comunque che tu riesca nel tuo intento.

    1. Secondo me no. Lei dice che vuole essere sicura che niente possa buttarla giù, io dico che essere sicuri di una cosa come questa è impossibile, ma certo migliorarsi per resistere di più a tutto quello che può capitare è senza dubbio apprezzabile e andrebbe fatto da tutti.

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