Riflessioni semiserie

Chi va piano va sano e va lontano

Io credo di essere una persona forte, nonostante abbia tempi di recupero molto lunghi. Quando prendo una botta molto forte dalla vita mi devo rimettere in sesto per bene e devo avere la sicurezza di essere completamente a posto prima di cominciare nuovi capitoli. È un po’ come quando ero piccola e mi veniva la febbre: mia madre non mi mandava mai a scuola il primo giorno dopo essere guarita, ma dovevano passare almeno tre giorni dall’ultima temperatura alta prima che fossi dichiarata del tutto sfebbrata e potessi essere reintrodotta in classe in mezzo agli altri bambini. Ecco, se la febbre mi è passata, ancora non penso di essere in grado di tornare in classe e vi spiego perché.

Quando mi succede qualcosa, anche se io non me ne accorgo, c’è una parte (importante) di me che mi fa andare avanti senza che io me ne accorga, una specie di forza che mi spinge in avanti e che non sono io a controllare, se non a livello inconscio. Mi diverto tanto, faccio nuove amicizie, sono molto più aperta. E negli ultimi giorni è successo qualcosa di strano dato che in tre ci hanno provato, uno di questi mi ha invitata a uscire, e altri hanno attaccato bottone per conoscermi. Non mi si filava nessuno e poi sono capitati tutti insieme, che nemmeno io ci ho capito molto. Ma è stato quello che mi ha invitata a uscire che mi ha provocato la reazione più strana: la tristezza. Una di norma dovrebbe essere contenta, no? Io no. Questo mi ha fatto tornare indietro con la mente, a quello che avevo, che non rivorrei ma che mi ha fatto male. E mi sono detta: se il fatto che qualcuno si sia interessato a me è un segno che probabilmente si è riaccesa in me quella luce che mancava da un po’ e che gli altri adesso vedono, ma io non voglio l’interesse di nessuno perché tanto torno sempre con lo sguardo al passato, allora non sono guarita del tutto.
Perché la ferita non si è rimarginata, sono ancora piena di rabbia e di delusione. La delusione di aver dato la mia fiducia totale a qualcuno che non se l’è meritata e mi ha buttata via come una cartaccia quando ormai intralciavo le sue nuove avventure.

Poi che nessuno di questi con cui ho parlato m’interessasse è un’altra questione. C’è da dire che non ho voglia di un uomo X nella mia vita adesso, mi sento completa così e non voglio dovermi spezzare per un altro. Se mai dovesse capitare, significa che ne varrà la pena. Ma non ora.

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3 thoughts on “Chi va piano va sano e va lontano

  1. Ti direi di fare quello che ti senti e se al momento non hai voglia di modificare la tua vita legandoti ad un’altra persona, segui questo istinto. Cerca tuttavia, a mio parere, di capire se effettivamente il passato ha ancora effetto su di te o se è più una paura di non ripetere gli stessi errori. Non è giusto che quanto successo in passato ti inibisca rapporti futuri. Che poi, come ti dicevo, se ora non te la senti, ci mancherebbe! Hai tutto il diritto di farlo e il tempo è secondo me dalla tua parte 🙂

    1. No, no, non ho paura di nulla 🙂 Gli errori li ho sempre fatti senza mai temere di buttarmi nelle situazioni. Certe cose al momento non m’interessano minimamente e, in ogni caso, che qualcuno m’interessi davvero è molto raro.

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